(ASI) A volte non ci conosciamo nemmeno noi stessi fino in fondo. Viviamo seguendo abitudini, ruoli, percorsi che ci sembrano già scritti, dimenticando che dentro di noi esistono mondi ancora inesplorati.
Riflessione sulla scoperta di sé e sul coraggio di provarci
(ASI) A volte non ci conosciamo nemmeno noi stessi fino in fondo. Viviamo seguendo abitudini, ruoli, percorsi che ci sembrano già scritti, dimenticando che dentro di noi esistono mondi ancora inesplorati. Ci sono talenti nascosti, capacità che non abbiamo mai avuto occasione di scoprire, semplicemente perché non ci siamo mai dati la possibilità di provarci.
Può bastare un caso, un incontro, una necessità o un momento di curiosità per far emergere qualcosa di nuovo: una passione per la scrittura, il disegno, il canto, la fotografia, la logica, la cucina. E allora ci sorprendiamo a dire: “Non pensavo di saperlo fare.”
In quel momento succede qualcosa di piccolo ma straordinario: ci incontriamo davvero.
Ogni volta che proviamo qualcosa di nuovo, anche solo per gioco o per istinto, allarghiamo i confini di ciò che crediamo possibile. Scopriamo che dentro di noi c’è più luce, più capacità, più vita di quanto immaginassimo.
E anche se qualcosa non riesce, non è tempo sprecato. È un passo avanti nella conoscenza di noi stessi. Perché il vero fallimento non è provare e non riuscire, ma non aver mai provato.
Nella vita non dovremmo mai precluderci nulla. Ogni occasione è una chance di scoperta.
Diamoci una possibilità senza tirarci indietro a priori. È il modo più sincero di rispettare ciò che siamo — e tutto ciò che, forse, potremmo ancora diventare.
Elisa Fossati



