(ASI) È possibile trovare da oggi, in tutte le principali librerie italiane, la raccolta di poesie La pazienza dei melograni (pag.80, 68 liriche, €9,90), l’opera della scrittrice e giornalista Alessandra Angelucci, per la prima volta selezionata e pubblicata dalla Casa Editrice nazionale Controluna, fondata e diretta dal poeta Michele Caccamo.

 

La ricerca è la spinta costante che muove i desideri dell’autrice, uno sguardo umile e allo stesso tempo severo all’umanità e alle molteplici declinazioni del suo sentire. Quello da vivere non sembra più essere il tempo della velocità, ma dell’azione paziente e consapevole tipica di chi crede e sceglie con cura: «Si snocciola fra le dita/ la pazienza dei melograni/ costellazioni di rossi infiniti». Il libro, infatti, prende il titolo dalla lirica La pazienza dei melograni, ode alla bellezza del frutto che insegna all’uomo il tempo dell’attesa, perché tutto possa essere assaporato secondo il gusto delle cose buone.

 

Un animo, quello di Alessandra Angelucci, che si interroga sulla durezza dell’esistenza - «Come te lo dico che la vita è un soffio» - per guardare poi con cuore mite all’amore, sentimento che tutto accoglie e monda: «e ora che qui davanti si palesa il sogno/ di ieri costellato da ripensamenti/ niente m’appaga come il presente che ti nomina».

Uno sguardo che si apre, fra le sessantotto liriche, alla corolla del vivere e alle sue sfumature con una maturità nuova che omaggia la natura, fonte ispiratrice di un lirismo delicato e asciutto: «Qual è la vera portata della libertà?/Potremmo chiederlo alle gazze sul crinale/ delle tentazioni e aprire anche noi le ali/ per vedere poi fino a quanto dura». La figura dell’uomo con tutte le sue ombre colpisce il lettore, nella seconda parte del libro, in un incedere che descrive l’esperienza del dolore trasmutata in speranza. Duri i versi rivolti anche al mondo della menzogna e della falsità (come ne Il lerciume, La perversione, Sono contraria, La trincea dei peccati, Manovali del presente, Vi perdono), fino a raggiungere quella levità che solo gli innocenti, secondo l’autrice, sanno rappresentare: «Comincia tutto da qui/ dall’ultimo gradino aperto sul paradiso/ quando spingersi in avanti somiglia/ alla danza delle altalene/ La rincorsa la insegnano i bambini/ poco prima dei tuffi/ e poco dopo lo spavento[…]». Il libro è già acquistabile on line su Amazon, IBS, Libreria Universitaria, LaFeltrinelli.

 

 

@BIOGRAFIA

Alessandra Angelucci (Giulianova, 1978) è docente di Lettere e giornalista. Scrive di arte contemporanea per «Exibart» ed è direttore della collana “Fili d’erba” (Di Felice Ed.). Ha collaborato con riviste nazionali e con il quotidiano della provincia di Teramo «La Città» (in uscita con «Il Resto del Carlino»); ha condotto programmi culturali televisivi e radiofonici (Colazione da Alessandra per Radio G) e curato mostre sia in Italia che all’estero. Attivo è il suo impegno con il Premio Nazionale Paolo Borsellino per la divulgazione della Cultura della Legalità.

La pazienza dei melograni è la sua quinta pubblicazione.

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