Le mostre a cura di, Giuseppe Iannaccone, Luigi Sansone e Vittorio Sgarbi. L’omaggio a Gillo Dorfles, la presenza straordinaria di Edi Rama, primo ministro dell’Albania, con la sua retrospettiva che ne consolida l’immagine di artista internazionale.


(ASI) Castellabate (SA), Campania, regione storica, antica, decantata dai popoli di tutto il Mediterraneo. Una terra di miti e leggende, di arcana cultura e modernità folgorante da scoprire e valorizzare che quest’anno, grazie al suo Presidente, Vincenzo De Luca, si è unita alla Fondazione nella promozione del Premio Pio Alferano. Nelle vetuste città e nelle campagne fertili del Cilento grandi aziende come San Salvatore, Santomiele e Vannullo esportano in Italia e nel mondo la generosità della nostra tradizione. Tra i borghi più belli d’Italia, nonché Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco e set cinematografico, Castellabate domina placidamente il golfo cilentino, dall’alto del suo aspro promontorio. Un luogo speciale, di storia antica e rara bellezza, la cui integrità favorisce da sempre un raffinato turismo internazionale, promosso dal laborioso staff di Enrico Nicoletta. Arroccato sulla sommità del borgo, il Castello dell’Abate quest’anno funge da nobile cornice al Premio Pio Alferano, presenziato da Santino Carta e con Vittorio Sgarbi in qualità di direttore artistico. Oltre alla kermesse del Premio, si presentano tre mostre d’arte.
L’appuntamento al Castello è fissato per il 20 luglio, alle 20:30, dove le tre rassegne d’arte verranno inaugurate dal Presidente della Fondazione Santino Carta, da Vittorio Sgarbi e dagli artisti, dai curatori e da un ospite d’eccezione, il Primo ministro albanese Edi Rama, in doppia veste di artista e rappresentante politico della repubblica d’oltre Adriatico. Alle iniziative prenderanno parte numerosi ospiti del Premio, grandi personalità del mondo del cinema e dello spettacolo, del giornalismo, dell’imprenditoria, della politica e delle istituzioni; i vicoli e le piazze di Castellabate si riempiranno di un pubblico di Vip.
Il Premio Pio Alferano 2018 è realizzato con il sostegno della Regione Campania attraverso la SCABEC Società campana beni culturali.

 

Nelle sale si apriranno: Oltre lo sguardo. Gillo Dorfles 1910-2018, a cura di Luigi Sansone, con testi in catalogo, oltre che del curatore, anche di Vittorio Sgarbi e Giuseppe Pagano. Una selezione di opere in omaggio a Dorfles, recentemente scomparso alla veneranda età di 107 anni, personalità di eccezionale poliedricità nel panorama culturale italiano del Novecento e maestro assoluto di critica e pensiero estetico, nonché artista sperimentale tra i più innovativi. Nell’ultima fase della sua vita, Dorfles ha stabilito un rapporto speciale col Cilento e i cilentani, di carattere anche affettivo, apprezzando la natura, la storia e la cultura millenaria del luogo, ammirando le antiche reminiscenze della Magna Grecia in dialogo con la modernità. La mostra è accompagnata dalla proiezione di un cortometraggio del regista Toni Trupia;
Un’altra storia italiana, 1920-1945, a cura di Giuseppe Iannaccone. Mostra collettiva di maestri del periodo quali Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Emanuele Cavalli, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Gianfilippo Usellini e Alberto Ziveri. Costituisce un tentativo di dar vita e risalto a un pezzo di storia dell’arte in gran parte inedita, spesso associata ad un periodo di forti contraddizioni che molti reputano fortemente danneggiato, nella riflessione artistica, dall’ingerenza del regime fascista. Questa esposizione vuole rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, nell’intento di offrire una visione alternativa di tal periodo. Le opere testimoniano la scelta di molti artisti dell’epoca di collocarsi al di fuori dei canoni estetici imposti dal regime, animando l’arte italiana di correnti e sottocorrenti, ispirate alle avanguardie europee, che apriranno nel dopoguerra alla grande stagione artistica italiana di metà secolo. Il curatore, Giuseppe Iannaccone, di professione avvocato e avellinese di nascita, contribuisce alla kermesse con un’importante prestito che arricchisce ulteriormente il prestigio non solo del Premio, ma anche di Castellabate, del Cilento e della Campania;
Carattere fiero, anima gentile: Edi Rama, una retrospettiva curata da Vittorio Sgarbi, con un testo di Philippe Daverio. Protagonista è Edi Rama, attuale Primo Ministro dell’Albania, artista di ampia preparazione culturale e dalla consolidata reputazione internazionale, nonché autore del padiglione nazionale albanese alla Biennale di Venezia 2017. Famoso in tutto il mondo per l’esemplare programma di rigenerazione urbana che ha promosso a Tirana durante il suo mandato da Sindaco, Rama, quando è libero dagli impegni istituzionali, si dedica all’arte; la sua pratica è affine all’automatismo di derivazione surrealista, disegnando sulla carta di uso più quotidiano – come i documenti ufficiali delle cancellerie – bozzetti di istintiva ideazione che colora e traspone in tappezzerie o sculture.
Nella stessa serata saranno presentate le sculture in ceramica, smaltate e dorate, dal titolo I figli di Leucosia, realizzate per il Premio Pio Alferano 2018 da Livio Scarpella, abilissimo artista tra i più promettenti della scena italiana. Scarpella, vicino alla figurazione italiana più recente, ha pensato che il mito greco-romano di Leucosia, la sirena “dalle membra bianche” che s’inabissò al largo di Punta Licosa generandone così il toponimo, fosse più di altri in grado di fornire un’idea caratterizzante dell’immaginario storico cilentano.
Il 21 di luglio, a seguito della premiazione presentata da Nicola Porro dal suggestivo palco del Castello, la mostra sarà visitata dagli ospiti del Premio Pio Alferano Lino Banfi, Bianca Berlinguer, Claudio Bisio, Daniela Ferolla, Franco Moscetti, Vincenzo Napoli, Camilla Nesbitt, Fabrizio Parrulli, Don Fabio Raimondi, Francesco Scoppola, e Pietro Valsecchi.
Arte, spettacolo, cinema, politica, attualità si riuniscono il 20 e il 21 di luglio a Castellabate sotto l’unico denominatore del Premio Pio Alferano, punta di diamante delle attività culturali della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito.
Tutte le mostre saranno aperte al pubblico fino al 30 di settembre 2018. Per informazioni sulle mostre: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Perugia: Faroni ok per l’accordo, ora si aspetta Arena Curi: già entro la settimana il passaggio di proprietà?

(ASI) Il Perugia è vicino a passare di proprietà. Il comunicato congiunto di ieri tra la proprietà attuale e la cordata Arena Curi segna un punto fermo. La dichiarazione di intenti ...

Caldo, Confeuro: “Politiche strutturali contro cambiamento clima e stop combustili fossili

(ASI) “Confeuro condivide il monito del segretario esecutivo delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, Simon Stiell, che ha lanciato un nuovo allarme sull'impennata dei disastri ambientali causati dal riscaldamento ...

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Diversità rappresenta ricchezza inestimabile”

(ASI“Una società capace di riconoscere e valorizzare le differenze è una società più forte,(ASI) più giusta e più preparata ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Inclusione ...

SAFE, l'Italia prenota 14,9 miliardi ma la scelta finale resta aperta

(ASI) - Il programma SAFE è stato approvato dall'Unione europea nel 2026 come uno degli strumenti destinati a sostenere il rafforzamento delle capacità difensive degli Stati membri attraverso prestiti agevolati.

Prestiti europei per la difesa, la Commissione UE sollecita Roma: serve una decisione rapida

(ASI) Mentre in Italia il confronto politico sembra rallentare le tempistiche per la decisione finale sull’impegno italiano relativamente al programma SAFE, strumento destinato a sostenere il rafforzamento delle capacità ...

No Tav, Schlein e Conte condannano le violenze: "Il governo non strumentalizzi"

(ASI) La contrapposizione sulla Torino-Lione dura da oltre trent'anni. Il movimento No Tav si oppone da sempre alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collega Italia e ...

Una sala della musica in ricordo della canzone napoletana e dei suoi grandi interpreti

Una sala della musica nella Trattoria ‘Al28’ nella storica Via Donna Albina in ricordo della canzone napoletana e dei suoi grandi interpreti. Rosario Lavorgna ha incontrato gli ideatori dell’istallazione ...

Stm, Sallemi (FdI): piano investimenti notizia straordinaria per Sicilia

(ASI) "La conferma del piano di investimenti da 12 miliardi di euro di STMicroelectronics, destinato ai siti di Agrate Brianza e Catania, rappresenta una notizia di straordinaria importanza per il nostro ...

Ddl tossicodipendenze, D'orso (M5S): con norme governo chi ha devastato Val di Susa puo' non andare in carcere

  (ASI) ROMA,  - "Chi ha compiuto le devastazioni in val di Susa con la norma sul patteggiamento speciale contenuta nel Ddl sui detenuti tossicodipendenti potrebbe non scontare nemmeno ...

Salvare la Villa di Ciro Menotti è un dovere civico

(ASI) Fiorano Modenese (MO) – Due settimane or sono, il Ministero della Cultura ha stanziato fondi per 800 mila euro per salvare villa Menotti, la storica dimora estiva presso la quale abitò ...