(ASI) Un grande maestro, un innovatore. Sergio Leone nasce a Roma, il 3 gennaio del 1929. Regista, sceneggiatore, produttore, è stato considerato dalla critica come uno dei più grandi e importanti registi della storia del cinema. Particolarmente noto per il genere dei suoi film “spaghetti Western”. Genere a “trazione” italiana.

Espatriarono anche all’estero nella metà degli anni 60, andando ad incrementare la fama di “Cine-Città” a Roma. Questi film rilanciarono il genere della nuova frontiera del lontano “ovest". Sergio Leone era a capo di una “tribù” cinematografica, che ha rivoluzionato la storia della pellicola. Capitanava quegli attori che poi sarebbero diventati gli astri nascenti del cinema. Possiamo citare ad esempio Clint Eastwood, Eli Wallach, e Lee Van Cleef. Leone era solito viaggiare in America per scegliere ed incoronare coloro che sarebbero stati i protagonisti dei suoi film. Possiamo citare alcuni titoli:“Il buono, il brutto e il cattivo”, “per un pugno di dollari”, “per qualche dollaro in più”. Questi ultimi vanno a consacrare la cosiddetta: “trilogia del dollaro”. Altri capolavori fuori dal tempo sono il celebre: “C’era una volta il west” e il tardivo “C’era una volta in America” tra cui spicca anche la figura di un grande Robert Deniro. Nel 1972 con il film “Giù la testa” Leone, è stato vincitore del David di Donatello per il miglior regista. Nel 1985 con C’era una volta in America, ha vinto il Nastro d’argento, al regista del miglior film. Il maestro aveva capito che l’arte oltre a quella visiva risiede anche nella musica. Per questo motivo ha scelto nella maggior parte dei suoi filmil celebre compositore Ennio Morricone, capacedi creare delle colonne sonore indimenticabili ed emozionanti. La musica unita al cinema, ed alla caratterizzazione dei suoi personaggi  ha creato emozioni infinite. Il registafu uno dei primi, che osò inquadrare i protagonisti, catturandone le espressioni. Meticoloso a tal punto da far vedere nelle inquadrature anche le gocce di sudore. Un cinema che ci ha emozionato e continua a farlo nel ricordo. Sergio ci lasciava il 30 aprile del 1989. Nei titoli di coda del film Western “Gli spietati” diretto e prodotto da Clint Eastwood, gli viene fatta una dedica sulle note di una toccante musica,ove compare la scritta: “A. Sergio”. Anche Stanley Kubrick e Quentin Tarantino lo ricordano come grande regista da cui presero spunto. Le pellicole del maestro Leone sono opere d'arte senza tempo. Il suo stile un unicum che rimarrà scolpito nelle memorie di chi ama il cinema.

 Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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