(ASI) Un carismatico leader di fronte al dilemma di una nazione. “L’Ora più buia” narra del primo mese del governo di Winston Churchill; divenuto Primo Ministro inglese per necessità più che per scelta. La necessità dettata da una politica ferma e decisa contro la Germania nazista di Hitler, che ha ormai assediato la Francia ed è vicino al domino assoluto dell’Europa Occidentale.

La minaccia di un’invasione tedesca per il Regno Unito diviene sempre più tangibile. Il popolo inglese attraversa quindi la sua "ora più buia" e al Primo Ministro Winston Churchill toccherà la decisione più difficile. Che fare? Negoziare con la Germania nazista o combattere fino alla fine? Churchill riuscirà a mobilitare la politica incerta della nazione grazie anche ad un aiuto del tutto inaspettato.
È curioso che nell’anno di "Dunkirk", l’opera del regista Joe Wright contenga diversi riferimenti alla battaglia di Dunkerque, conosciuta come “Operazione Dynamo” che fu appunto indetta dal Ministro Churchill. Ma mentre nell’opera di Nolan viene descritta l’azione e la vicenda dal punto di vista militare, Wright ha saputo svelare i retroscena di quegli eventi soffermandosi sul panorama politico che faceva da sfondo.
Protagonista assoluto del film è il Primo Ministro inglese Churchill. ”L’ora più buia” non ha lo scopo di esaltare il personaggio, bensì il suo spiccato lato umano, che lo porta a battagliare contro il suo stesso partito, contro l’avanzata nazista, e soprattutto ad intraprendere un profondo conflitto interiore. Ed è proprio in questa rappresentazione umana che il leader della nazione mostra le sue debolezze più evidenti. Emblematico è il momento del suo primo discorso alla radio, una luce rossa si accende e riempie completamente l’inquadratura, angoscia e paura traspaiono dal volto del protagonista; deve mentire alla nazione per un fine superiore, ma la sua sensibilità ed i suoi principi non lo lasciano indifferente a ciò, generando in lui una profonda sofferenza.
L a sua umanità traspare anche nella conversazione al telefono con Roosevelt, nella quale il Primo Ministro britannico implora aiuto al suo fidato amico.
Winston Churchill è interpretato nella pellicola dal grande Gary Oldman, premio Oscar come migliore attore protagonista in virtù della sensazionale trasformazione compiuta per incarnare al meglio il personaggio. L’attore ha lavorato incessantemente sulla presenza fisica del leader inglese, col suo incedere molle e scattoso, con fare impacciato e curvo su sé stesso. Inoltre Gary Oldman fa uno spettacolare lavoro sulla mimica facciale e sul “parlare” del personaggio. Lo sguardo di Churchill nel film risulta spesso perso, frequentemente dai suoi occhi traspare la malinconia e la tristezza di un leader con grandi responsabilità, ma pervaso da una sensazione di impotenza. Balbetta e ansima frequentemente, lasciando trapelare incertezza e una malinconia quando nessuno sembra apprezzarne operato o voler collaborare con lui alla salvezza della nazione.
In conclusione, nell’opera di Wright ci viene mostrato il profilo personale di Winston Churchill, ancor prima di quello politico. Un uomo che di fronte alle atrocità della Seconda Guerra Mondiale, ha saputo trovare forza anche dalle donne della sua vita; in particolare dalla moglie e della sua stenografa, brillantemente caratterizzate in questo film.
Un leader che ha trovato il coraggio di fare la sua rivoluzione, grazie al conforto non tanto dei suoi compagni di partito, quanto delle persone comuni, le uniche che hanno saputo riconoscere la grandezza e al tempo stesso la semplicità di Winston Churchill.

Alessandro Antoniacci –Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Ebola, in corso accertamenti su caso sospetto in Sardegna

(ASI) Il Ministero della Salute informa che sono in corso accertamenti su un paziente rientrato dal Congo che si trova ora a Cagliari.

Archiviare Bandecchi per il futuro di Terni e dell’Umbria

(ASI)Terni - “Gli errori simultanei dei poli a Terni hanno aperto inaspettatamente a Bandecchi le porte di Palazzo Spada. Ora il sindaco ha annunciato di volersi ricandidare. Non sarebbe ...

Pinerolese, incontro a Torre Pellice con UNCEM: solo con le unioni montane più forti i comuni vincono le sfide di oggi e di domani

(ASI) "Le Unioni montane pinerolesi, e di tutto il Piemonte, devono essere rafforzate. Una sinergia più forte da montare. Oggi sono l'unica alternativa alla solitudine dei Comuni, che non è ...

Piazza di Siena, Mollicone: "Successo storico nell'edizione del centenario"

(ASI)"L'edizione del centenario ufficiale dello CSIO di Piazza di Siena si chiude con risultati storici e straordinari".Lo dichiara il Presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone.

80 Anni Repubblica, Barbera (PRC): "Dal pane e lavoro ai reel del Quirinale. se la costituzione diventa un trend di tiktok"

(ASI)"Di fronte al collasso della sanità pubblica, a salari da fame che non permettono di pagare l'affitto e a una precarietà esistenziale che nega il futuro a milioni di ...

MotoGP: Bezzecchi re del Mugello. Martín secondo seguito da Bagnaia

(ASI) Mugello - Ci sono lacrime di dolore e lacrime di gioia. Oggi al Mugello per Marco Bezzecchi sono solo lacrime di felicità. Un primo posto sudato, guadagnato con il ...

Ordine dei Giornalisti, è tempo di superare la distinzione tra pubblicisti e professionisti

(ASI) La distinzione tra giornalisti professionisti e pubblicisti, prevista dalla legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti del 1963, è sempre più oggetto di riflessione all’interno della categoria.

MotoGP Mugello: doppietta Aprilia nella Sprint con Raúl Fernández davanti a Martín. Terzo Di Giannantonio

(ASI) Mugello – Raúl Fernández conquista la gara Sprint del Gran Premio d'Italia al Mugello, regalando ad Aprilia un successo storico davanti al pubblico toscano. Il pilota spagnolo del ...

Festa della Repubblica, lettera aperta di Euromò: “Giovani, difendete la libertà: siete il presente di Italia e Ue”

(ASI) Un appello civico alla comunita: radici italiane, orizzonte europeo, giovani generazioni protagoniste. In occasione della Festa della Repubblica, che si celebra il due giugno di ogni anno per ricordare ...

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio