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(ASI) Lo spettacolare Inception con ben 8 nomination sfida gli altri film alla Notte degli Oscar puntando sulle ottime musiche e i grandiosi effetti, anche se il film può beneficiare della presenza di Di Caprio, oltre che ad avere un grande regista come Nolan, ma questi due grandi nomi sono stati entrambi esclusi nelle loro rispettive categorie. Navigare nel mondo dei sogni per manipolare il subconscio. Questa è la finalità che si pone la squadra capitanata da Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) che su commissione del potente asiatico mister Saito cercherà di cambiare un’idea nel subconscio di Fisher junior, erede dell’impero multinazionale del padre. Dietro questo disegno che potrebbe sembrare una cinica quanto spietata mossa anticoncorrenziale, si cela però il desiderio del protagonista di ritornare a una semplice e naturale vita reale, ma per fare questo dovrà superare il dualismo tra una dura realtà e un’irrealtà, costruita attraverso macchinari di ultimissima generazione, che si vorrebbe vivere ma che rimane pur sempre un sogno. Cobb vuole a tutti i costi riuscire nella sua abietta quanto fantastica impresa, ma è tuttavia consapevole di una sua ricorrente ossessione che gli impedisce di entrare nei sogni di una persona senza che il subconscio di questa se ne accorga e lo aggredisca. Per questo sarà aiutato oltre che dal suo socio, da una giovane architetto, da un chimico, da un falsario per fare quello che nessuno è mai riuscito a fare: un triplice salto nel subconscio per attaccare quell’idea che si cela dentro di noi e che ci fa essere quello che siamo, un’idea che ci distingue e che determina il nostro carattere e la nostra personalità e senza la quale saremmo altre persone. E’ dunque un vero, terrificante e spettacolare attacco alla psiche reso magistralmente dalla regia di Christopher Nolan (Batman Begins e Memento) che non delude il suo pubblico attraverso una serie incredibile di effetti speciali che si adattano perfettamente alla complessa e intricata trama che confonde, ma nello stesso tempo attrae lo spettatore. Di Caprio, ormai maturo e capace attore, ancora una volta interpreta alla perfezione come già si è visto in The departed e ancor meglio nello sconvolgente Shutter Island, il ruolo del geniale quanto tormentato protagonista che vive in sé una lacerazione interna. Nonostante l’iniziale difficoltà di comprensione The Inception garantisce una trama spettacolare, ben articolata e sostenuta da un bel messaggio di fondo: che se si vuole la felicità non bisogna rifugiarci nei sogni ma affrontare la realtà per quanto dura possa essere. Tuttavia la stessa realtà quale a noi ci appare non è mai semplice e spesso è molto più complessa di quello che ci può sembrare e che possiamo percepire, ciò The Inception ce lo sottolinea nell’ambiguo, forse un po’ prevedibile ma nello stesso tempo efficacissimo finale che ha la capacità di dividere le opinioni degli spettatori e che si presta a molteplici interpretazioni. La visione è pertanto consigliata, nonostante al film manchi quel qualcosa per definirlo un capolavoro, forse anche perché il desiderio di stupire e complicare la vita allo spettatore talvolta cade nel consueto cliché tipico del cinema americano, che punta un po’ troppo alla spettacolarità a discapito della profondità di emozioni e contenuti che può incantare la nostra anima e ci fa capire quanta differenza ci sia tra un gran bel film e un’opera d’arte.

 

Voto film: 8.

Voto scenegrafia: 9.

Voto fotografia: 9

Voto colonna sonora: 9

Voto sonoro: 9

Voto effetto sonoro: 9

Voto sceneggiatura originale: 8

Voto effetti speciali: 10.

Reazione della sala: applauso di apprezzamento, seppur perplessità per l’enigmatico finale

Daniele Corvi- Agenzia Stampa Italia

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