(ASI) La Grande moschea di Roma ha sottoscritto oggi a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa sulla riapertura dei luoghi di culto.

Nella giornata di oggi venerdì 15 maggio presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d'Italia, Abdellah Redouane, in rappresentanza dell'unico ente musulmano riconosciuto ufficialmente dalla Repubblica Italiana, ha ratificato, come primo firmatario per le comunità islamiche, il Protocollo d'Intesa che prevede l'adozione di misure che garantiscano al contempo l'esercizio della libertà religiosa e delle pratiche cultuali islamiche e il contenimento dell'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2. In rappresentanza del Governo Italiano hanno firmato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. Il protocollo entrerà in vigore il giorno 18 maggio 2020.

Nel suo intervento, Abdellah Redouane, nel ringraziare il Governo Italiano "per l'impegno costante che ci ha permesso di giungere alla firma di un Protocollo che garantisce l'esercizio della libertà di culto nel contesto di una emergenza epidemiologica planetaria" ha ricordato che "il nostro ruolo di unico ente islamico riconosciuto dalla Repubblica Italiana, in costante collaborazione con le Istituzioni Italiane, non ci fa dimenticare che l'epidemia da Covid-19 non è né vinta, né debellata e che rimane prioritario il fronteggiare questa enorme cristi sanitaria, anche a costo di rinunce e sacrifici". Il Segretario Generale del Centro Islamico ha per questo sottolineato che "il Protocollo di oggi offre la possibilità di riapertura ai luoghi di culto che si sentono in grado di osservare scrupolosamente le misure precauzionali ivi previste", ma sono tuttavia molte le criticità da affrontare, di natura organizzativa, economica e di gestione della sicurezza ed ha comunicato che, proprio per tale ragioni, "impegnato da questo senso di responsabilità, e dopo attenta valutazione, il Consiglio di Amministrazione del Centro Islamico Culturale d'Italia ha deliberato all'unanimità che la Grande Moschea di Roma prolungherà la sospensione delle attività religiose fino a data da destinarsi".

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