Il Patriarca Sako: «Grazie a Papa Francesco per il gesto della Lamborghini. Ancor più cristiani torneranno a Ninive!»
(ASI) «Siamo molto grati per questo gesto tanto paterno compiuto da Papa Francesco. Il Pontefice è padre di tutta la Chiesa e pensa a tutti, soprattutto a coloro che come noi soffrono».
«Il Papa non cessa mai di dimostrare la propria vicinanza ai cristiani iracheni», ha affermato il patriarca che al momento si trova proprio ad Erbil. «Questo dono ci infonde tanta speranza e costituisce un grande incoraggiamento! È per noi importante rimanere, continuare la nostra vita in Iraq e testimoniare qui la nostra fede e i valori del Vangelo».
Il Piano ACS per la ricostruzione dei villaggi cristiani della Piana di Ninive ha permesso a tanti cristiani di tornare alle proprie case. Al 25 marzo scorso le famiglie rientrate nell’intera Piana erano 8.213, più del 42% delle 19.452 costrette a fuggire a causa dell’invasione dello Stato Islamico nell’agosto del 2014.
«Con il dono del Papa potremo fare ancora di più. Ringrazio di cuore il Santo Padre ma al tempo stesso chiedo a tutti coloro che possono aiutare, anche con poco, di sostenere i cristiani di Ninive che rappresentano le radici della nostra fede!».
Il 12 maggio, proprio mentre veniva battuta la Lamborghini, in Iraq si tenevano le elezioni parlamentari. I risultati non sono ancora definitivi, ma le proiezioni vedono in testa come prossimo premier il chierico sciita Moqtada al-Sadr. «Al Sadr si è sempre mostrato ben disposto nei confronti delle minoranze, ma in caso vincesse bisognerà vedere con chi formerà una coalizione. L’affluenza al voto è stata bassissima perché gli iracheni hanno perso fiducia nella classe politica. Mancano progetti e programmi concreti e la corruzione è dilagante. Al momento vi è confusione ma speriamo che la nuova classe politica possa fare del bene e soprattutto unire un Paese estremamente diviso come l’Iraq».
Dall’inizio dell’avanzata di Isis nel giugno 2014, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha sostenuto progetti emergenziali e umanitari in Iraq per un totale di 37.703.054 euro. La Fondazione è la prima associazione nella Piana di Ninive per entità di aiuti.
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