Lazio. NurSind denuncia maxi affollamento nei Pronto Socoorso. È vera emergenza o Maladministration/Mala Gestio?
(ASI) "L’OS NurSind denuncia la situazione di estremo disagio nei pronti soccorso di Roma e Provincia. Nella giornata di ieri alle ore 16.45 (dati Regione Lazio) sono state denunciate in molti DEA di I° e II° livello situazioni di grave difficoltà nella gestione dei pazienti.
Oltre alle attese del posto letto questa situazione ricade anche sulle spalle della collettività in quanto irrimediabilmente questa situazione comporta automezzi ARES fermi sui piazzali in attesa delle barelle occupate dai pazienti. Ogni anno salta fuori in determinati periodi l'annoso e cronico problema dell'affollamento dei pronto soccorso. Ma è possibile che a livello Regionale (e ancor peggio a livello ospedaliero) ancora non riusciamo a gestire e risolvere queste situazioni? È vera emergenza o solo una maladministrration/mala gestio dei Dirigenti preposti nel trovare delle soluzioni efficaci, efficienti e durature? Nursind è molti anni che denuncia questa deriva palesemente permanente e consideriamo anche il fatto che ancora non siamo in pieno picco influenzale....
I maxi affollamenti presso i locali del pronto soccorso (che sono divenuti nei numeri a tutti gli effetti dei veri e propri reparti di degenza) a loro volta procurano come “effetto domino” un aggravio di lavoro per il personale infermieristico e medico che deve alternarsi tra i nuovi arrivi e i pazienti in attesa di posto letto con tutte quelle situazioni di promiscuità e di assistenza precaria figli di questa disorganizzazione. La carenza ormai cronica di personale infermieristico determina ogni giorno condizioni di lavoro e di sicurezza molto disagiate (a volte addirittura troviamo numeri di infermieri inferiore ai parametri previsti dalle Dotazioni Organiche) tali da non rispondere in maniera efficace ed efficiente alla domanda dei cittadini. Ci dicono dalle Direzioni che in realtà il problema critico è quello dei pochi posti letto nei reparti così chi deve essere ricoverato ed è già stato visitato dai colleghi del Dea rimane in attesa di un letto che non c’è. Si stima che il 40-50% del personale viene distratto dalle mansioni dell’emergenze effettive per dare assistenza ai pazienti in attesa di ricovero sulle barelle. Ma cosa si fa nelle strutture per evitare questo? A noi pare molto poco. Nascondere la testa sotto la sabbia non è una soluzione e cercare una spiegazione rischia di scontrarsi con chi non facilita il turn over o con chi non fa compiutamente il proprio lavoro. L’O.S. Nursind rimarrà vigile su questi eventi e chiede sin da ora un intervento della Regione Lazio con dei provvedimenti d’urgenza che evitino il black-out definitivo dell’emergenza sanitaria a Roma e Provincia per garantire ai cittadini quella qualità di cura nei pronto soccorso che ora non hanno e contemporaneamente chiede un incontro con le forze politiche regionali per discutere delle criticità legate all’emergenza/urgenza nella nostra Provincia". E' quanto dichiarato con una nota
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