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Italia

Terni. Ugl: Vertenza Tk Ast piano industriale e ricadute occupazionali e territoriali

Di Redazione ASI 20 Agosto 2014 – 18:17 2 min di lettura

(ASI) Terni – “Siamo oramai a ridosso di quella che sarà una data che molto probabilmente farà da spartiacque nella delicatissima vertenza che si sta vivendo in TK ACCIAI SPECIALI TERNI”, dichiara il Segretario Generale Umbria Enzo Gaudiosi.

“Il 4 settembre, data fissata per i confronto al MI.SE tra Azienda Governo e OO.SS. , molto probabilmente sarà l'inizio della “madre di tutte le battaglie” nella quale un'intera città, e la Regione stessa, capiranno se la volontà del colosso tedesco è mutata, e quindi verrà presentato un piano industriale degno di tale nome, oppure si dovrà tornare a fare i conti con il piano lacrime e sangue presentato nello scorso luglio che ha portato le OO.SS, i lavoratori, e tutta la città a ribellarsi e manifestare contro quello che sembra un anticipo di dismissione totale del sito”.
E ancora: “L’Ugl regionale intende mantenere alta l'attenzione su questa vicenda, vero è che i rappresentanti sindacali di Ast hanno continuato la loro mobilitazione con volantinaggi nei siti strategici della città, ma altrettanto vero è che istituzioni locali e nazionali, salvo rare eccezioni, si sono rese protagoniste di un silenzio quasi assordante che nulla di buono lascia presagire. La vertenza purtroppo non va in vacanza, e quando fanno più notizia azioni dimostrative tese a dare visibilità ad esponenti politici locali, rispetto alla notizia di una notevole riduzione dei costi basata sulla riduzione del personale e su dismissioni impiantistiche su Terni come già confermato da Thyssenkrupp e come se non bastasse la stessa Thyssenkrupp evidenzia che il riassorbimento di Ast ha portato solo perdite e che nella prossima assemblea degli azionisti verranno discusse nuove ed ulteriori strategie, analisi preoccupante – continua Gaudiosi – ma che è del tutto evidente che a qualcuno non è chiara la portata e la gravità di questa situazione”.

“Sino a 20 anni fa  - prosegue il segretario – le acciaierie di Terni erano il fiore all'occhiello della siderurgia italiana ora si parla di circa 550 esuberi diretti, 1000 considerando l'indotto, e della riduzione salariale del 10% netto, prospettando un futuro a medio termine a dir poco drammatico. L’UGL Umbria - continua il Segretario Generale Gaudiosi - , attraverso i suoi rappresentanti di segreteria per il settore siderurgico – Fabrizio Caporicci e Pazzaglia Riccardo, nei prossimi giorni sensibilizzerà le massime cariche istituzionali regionali e Nazionali, affinché continuino a tenere altissima l'attenzione su questa vicenda”.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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