(ASI) C'è chi lo ricorderà con la faccia del 'buono' per l'impegno profuso nell'assistenza e nel recupero dei tossicodipendenti e c'è chi, invece, ne rammenterà la faccia del 'cattivo', di colui che ha avuto problemi con la giustizia.

È venuto a mancare nella giornata di ieri, martedì 12 agosto, all'età di ottantanove anni, don Pierino Gelmini, circondato sino all'ultimo da quei ragazzi tanto amati che aveva aiutato ad uscire dal dramma della droga e con i quali, ventotto anni fa, aveva fondato la comunità Incontro ad Amelia.

Era il settembre del '79 quando don Pierino si trasferì a Molino Silla, una vecchia struttura che, da Valle delle Streghe, prese poi il nome di Valle della Speranza, grazie al suo intervento. "Io ho un sogno- era solito ripetere- quello di far diventare questo posto accogliente e non un ghetto. Un posto per far star bene i ragazzi."

"Quello della dipendenza è un problema grande- aveva dichiarato in un'intervista non troppo recente don Gelmini- Noi pensiamo che riguardi solo problemi che sono all'ordine del giorno, come la droga, ma non è così.  Abbiamo tutta una serie di dipendenze: atteggiamenti che vanno di moda, il taglio dei capelli, il vestiario, il gergo condizionano la nostra vita al punto da non avere più autonomia  di giudizio. Non si è più creativi, ma passivi e succubi. Si imita, perché risulta più facile a tutti..."

E aveva poi aggiunto: "È importante parlare sinceramente con i giovani, senza  menzogne, perché poi la vita è una 'maestra' che fa pagar care le proprie lezioni".

Nel corso del 2008, scosso dalle accuse di presunti abusi sessuali, don Gelmini aveva fatto esplicita richiesta a Papa Ratzinger di essere dimesso dallo stato clericale per potersi meglio difendere. Richiesta che verrà poi accolta dal pontefice.

Il processo era da tempo sospeso per le precarie condizioni di salute di don Gelmini che, lo scorso 5 agosto, si era sottoposto ad un altro intervento chirurgico. Occorre precisare però che con la morte dell'imputato, avvenuta il 12 agosto 2014, l'ipotetico reato si è estinto. Nessun fatto di reato è stato accertato e nessuna condanna è mai stata pronunciata nei confronti di don Gelmini.

La sua comunità conta, attualmente, un centinaio di centri in Italia e una decina all'estero e si stima che siano circa 300 mila i ragazzi che vi sono passati. Infine, non può essere dimenticato che don Gelmini ha dedicato tutta la sua vita al recupero dei tossicodipendenti.

 

Maria Vera Valastro- Agenzia Stampa Italia

 

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