(ASI) Umbria - Si è tenuto il 10 luglio a Cascia, nel “parlatorio dei familiari” del monastero di S. Rita, l’ultimo incontro del 3° Convegno Itinerante nazionale dei direttori diocesani e degli operatori del tempo libero, turismo e sport promosso dall’Ufficio nazionale della Conferenza episcopale italiana che si occupa di questo settore.

«L’idea della non residenzialità del convegno – ha affermato mons. Mario Lusek, direttore del suddetto Ufficio Cei – ci ha permesso di compiere una sorta di viaggio in varie realtà italiane, nelle quali abbiamo provato ad individuare nuove mete e a riflettere sul come affrontare le sfide che il nostro tempo ci mette dinanzi».

Il tema dell’incontro di Cascia, coordinato da Roberto Pascucci delegato della Conferenza episcopale umbra (Ceu) per tempo libero, turismo e sport, è stato “Andar per santuari: fuga o ritorno?”. E non poteva essere diversamente, visto che nella piccola cittadina umbra c’è il santuario di S. Rita, uno dei più frequentati d’Italia.

La giornata si è aperta con la celebrazione delle lodi presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo che, nel salutare i convegnisti, ha ricordato come i pellegrinaggi ai santuari sono l’espressione visibile del percorso feriale che i cristiani compiono nelle parrocchie. Presente anche il vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli, delegato Ceu per la pastorale del tempo libero, turismo e sport.

Il rettore del santuario di S. Rita, l’agostiniano padre Mario De Santis, ha ricordato come la visita ad un santuario deve condurre il pellegrino a sentirsi nella Chiesa e con la Chiesa, «verificando – ha detto – la propria identità battesimale nella celebrazione eucaristica, culmine del pellegrinaggio. Non si pensi ai santuari – ha aggiunto – come a luoghi di soluzioni di problemi o fabbrica di miracoli, ma come a luoghi di approdo, dove la risposta alle difficoltà sta nel consegnarsi a Cristo». Madre Maria Natalina Todeschini, badessa del monastero di S. Rita, riprendendo Paolo VI, ha parlato dei santuari come “clinica dello spirito”. «I pellegrini – ha sottolineato – vi entrano con speranza e semplicità, cercando accoglienza, misericordia, compassione, consolazione, benevolenza e rispetto. Solo Dio sa cosa c’è nel loro cuore, conosce i loro interrogativi, le sofferenze, le gioie, la quotidianità, il vissuto famigliare». Vivere ogni aspetto e luogo del santuario col tempo necessario e non con la fretta di riuscire a vederne sei o sette in pochi giorni, come sempre più spesso viene proposto alle persone: è stato questo l’appello dell’arcivescovo prelato di Loreto Giovanni Tonucci. «In ogni santuario – ha ricordato – deve essere evidente il percorso verso Cristo, in modo particolare nei sacramenti dell’Eucaristia e della riconciliazione».

Tonucci ha anche posto l’accento sull’accoglienza dei pellegrini che deve essere cordiale e fraterna e sul ruolo dei confessori. «Questi – ha detto – non devono mai umiliare né rimproverare, ma avere molta pazienza e raccomandare la continuità della confessione nella propria parrocchia». Del pellegrinaggio a piedi verso un santuario ha parlato mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare eletto di Perugia-Città della Pieve.

Ha individuato sette ingredienti per questo “viaggio” con zaino e scarponi che coinvolge corpo, mente e spirito: il distacco dalla quotidianità, la fatica che fa emergere la verità su se stessi, la solitudine che apre spazi ad un lavoro interiore, la compagnia inedita dei compagni di pellegrinaggio che evidenzia il bisogno l’uno dell’altro, la meraviglia per ciò che si osserva (creato, monumenti ecc…), la tradizione che si alimenta con la verbalizzazione dell’esperienza da parte dei pellegrini e la preghiera che, a volte inattesa, trova spazio nel pellegrino. Insomma, chi si reca ad un santuario sperimenta la grazia di Dio legata a quel luogo e torna alle proprie abitudini e nella propria parrocchia “guarito” e pronto ad un rinnovato impegno cristiano.

Redazione Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

WorldWCR: Herrera vince a Misano dopo il duello con Neila. Terza Sarapuech

(ASI) MISANO - Crederci, combattere e vincere. Questa la sintesi della Gara 2 del WorldWCR al Misano World Circuito "Marco Simoncelli". Nella dodici giri, Ponziani parte in pole, ma Herrera gliela ...

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio