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Italia

Concluso oggi lo sciopero generale Fiom

Di Alessandro Bulletti 28 Gennaio 2011 – 17:53 2 min di lettura

(ASI) Si è conclusa oggi la giornata di sciopero generale indetta dalla Fiom.

Migliaia di lavoratori si sono uniti in cortei in circa venti città italiane per manifestare il loro dissenso verso gli accordi di Pomigliano D'Arco e di Mirafiori e per tutelare il contratto collettivo nazionale del lavoro. Secondo l'organizzazione sindacale l'80% dei lavoratori metalmeccanici ha aderito alle manifestazioni svolte, appoggiati anche da presidi e cortei dei sindacati di base Usb.

"Questo sciopero è un risultato straordinario, abbiamo svuotato le fabbriche" Così il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha commentato l'affluenza delle tute blu ai cortei e dal palco in piazza del Duomo a Milano, durante il comizio finale, ha continuato: "Se gli industriali fanno quello che fa la Fiat, succede un conflitto che non ha precedenti nel nostro Paese. La possibilità che il modello Marchionne si estenda anche alle Pmi è concreta; è questo il motivo per cui abbiamo scioperato. Noi pensiamo che sia un danno, non solo per i lavoratori ma anche per il nostro sistema industriale, perché così vuol dire competere con la Polonia e con la Serbia e non con la Germania e la Francia. Noi pensiamo - ha proseguito - che proprio per questa ragione bisogna difendere il contratto nazionale e aprire una fase diversa di politica industriale e di sviluppo del nostro Paese".

Non sono mancati i disordini durante le manifestazioni; a Genova gruppi, definiti infiltrati dalle forze dell'ordine, hanno lanciato oggetti contro la sede di Confindustria e dato alle fiamme alcuni cassonetti. Il sindacato ha preso subito le distanze da ogni atto di violenza e Bruno Manganaro, responsabile organizzativo Fiom-Cgil, ha affermato in merito: "Noi siamo stati chiari con tutti: la manifestazione è della Fiom e le regole sono quelle della Fiom, chi viene al corteo deve rispettarci. Chi non lo ha fatto, prendendo altre strade, non dovrebbe venire ai nostri cortei e si assumerà la responsabilità di ogni atto al di fuori dei nostri schemi".

Nota della Redazione

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