Giovedì, 24 Settembre 2026
ASI Notizie
Giustiziz, M5S: da governo propaganda infantile su precari PNRR, piuttosto pensi a stabilizzarli  Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Missione Aspides: il Ministro Crosetto dispone il rientro e il ricambio delle navi Rimini e Crotone DDL Nucleare, Confindustria: svolta storica per il futuro del Paese Nucleare: Pichetto, via libera a DDL delega passo verso il futuro, è tecnologia vincente per la sicurezza energetica Pensioni, Pace(Pd Marino): “Preoccupati per stime. E governo Meloni non fa nulla” Militante di Gioventù Nazionale aggredito da un gruppo di giovani di un centro sociale romano Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue” Convegno: Alla scoperta del Kirghizistan Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano” Giustiziz, M5S: da governo propaganda infantile su precari PNRR, piuttosto pensi a stabilizzarli  Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Missione Aspides: il Ministro Crosetto dispone il rientro e il ricambio delle navi Rimini e Crotone DDL Nucleare, Confindustria: svolta storica per il futuro del Paese Nucleare: Pichetto, via libera a DDL delega passo verso il futuro, è tecnologia vincente per la sicurezza energetica Pensioni, Pace(Pd Marino): “Preoccupati per stime. E governo Meloni non fa nulla” Militante di Gioventù Nazionale aggredito da un gruppo di giovani di un centro sociale romano Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue” Convegno: Alla scoperta del Kirghizistan Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano”
Italia

Italiani sempre più insofferenti al concetto di 'tolleranza'

Di Maria Vera Valastro 8 Febbraio 2014 – 23:00 3 min di lettura
(ASI) Quello che ci appare come un paradosso inizia a farsi largo nelle case degli italiani, sempre più insofferenti al concetto di tolleranza. Già Voltaire, in clima pre rivoluzionario, scriveva: Perché un governo non abbia il diritto di punire gli errori degli uomini, è necessario che questi errori non siano delitti; essi non sono delitti se non quando turbano la società, e turbano la società nel momento in cui ispirano il fanatismo. Bisogna dunque che gli uomini, per meritare la tolleranza, comincino col non essere fanatici." (Voltaire, Trattato sulla tolleranza, cap.18)

Può la tolleranza allontanare l'integrazione? Sembra paradossale ma sono tanti gli italiani che oggi risponderebbero di sì e lo stesso Voltaire ne era consapevole.

Atti di violenza, gesti di disperazione. È forse la troppa tolleranza ad aver messo in ginocchio il nostro Paese?

Già da tempo ci si preoccupa di diffondere questo valore fra le giovani generazioni per contrastare qualsiasi forma di razzismo verso altre religioni, culture e modi di pensare. Non è raro che, svoltando l'angolo, si scorgano nei vicoli delle nostre città, bande di ragazzi con ideali neofascisti (se non addirittura neo-nazisti) intenzionati a picchiare il primo extracomunitario che capiti loro sotto mano.

E ad essere presa di mira non è solo questa 'categoria' ma anche quella degli omosessuali, dei malati, dei tossicodipendenti. In una parola i "diversi".

Ma cosa intendiamo per 'diverso'? E quale accezione attribuiamo al concetto di tolleranza? La tendenza diffusa a manipolare le parole e a farne un uso deviato impedisce di cogliere le sfumature di determinati fenomeni e di darne una corretta interpretazione.

Se ci soffermiamo su questo concetto sfuggendo alle considerazioni superficiali e generalizzate scopriamo che la persona tollerante non è quella disposta a sopportare e a subire passivamente ma, piuttosto, quella aperta al confronto e rispettosa delle idee e delle culture altrui.

Spesso siamo vittime di una tolleranza passiva che ci spinge all'indifferenza ed esclamiamo con fare rassegnato: "Siamo in Italia! " quando ci capita di assistere a scene di violenza fra extracomunitari (non ultima l'aggressione avvenuta a Milano lo scorso 3 febbraio ai danni di un tunisino ferito a colpi di mannaia) o a spaccio di droga a cielo aperto.

E se, da una parte, aleggia lo spirito di rassegnazione, dall'altra c'è chi si definisce ormai "intollerante allo stesso principio di tolleranza" dei cui limiti parlava lo stesso Voltaire, nonostante ne fosse sostenitore. Le idee e i comportamenti, infatti, vanno rispettati fino a quando non divengono lesivi della libertà altrui sfociando in veri e propri fanatismi e in manifestazioni di puro estremismo.

Il solo rimedio che possa condurre ad un cambio di scenario e alla realizzazione concreta di una democrazia consiste nell'istituzione di rigide regole di convivenza senza concessione di sconti o indulgenze. Il grido degli italiani è rivolto a coloro che ci governano e che dovrebbero farsi carico di tutto questo.

Solo procedendo in tal senso tolleranza ed integrazione potranno "prendersi a braccetto" per realizzare una società migliore in cui la diversità non rappresenti più un problema ma una risorsa.

 

Maria Vera Valastro- Agenzia Stampa Italia

 

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.