×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) E’ con estremo dolore che mi accingo a riportare, con questo articolo, la notizia della morte di Maria Pasquinelli. Ha lasciato questo mondo il 3 luglio, alla veneranda età di 100 anni. Il 5 luglio alle ore 8.30 è stata ricordata ed onorata nella Casa di Riposo San Francesco a Bergamo ed al Tempio Votivo in Via Statuto. E pensare che ne doveva vivere molti meno, vista la condanna a morte a 37 anni di età. Una vita di coraggi e silenzio, da mistica e da persona pensante, consapevole pienamente dell’atto che avrebbe poi compiuto. Uccidere un generale inglese, reo di essere rappresentante di quei giudici che avrebbero strappata l’Istria e parte della Dalmazia all’Italia, nello specifico, il Sig. De Winton, non è cosa da semplice, né leggera. Ha agito da italiana, consapevolmente. Ha agito da temeraria, senza pensare al patibolo che poteva spettarle. Il suo coraggio non si può processare, idea giusta o sbagliata che fosse.

L’operazione che ha compiuto, probabilmente, è stata più temeraria di quella di Sauro. Eppure l’eroe di Capodistria ha intitolate piazze, strade, viali, e campeggia in alcuni libri di scuola. Maria Pasquinelli, seppur vivente, è stata soggetta al silenzio. Suo, e quello imposto dagli altri.

Il suo silenzio, è tuttavia comprensibile. La condanna a morte, poi tramutata in ergastolo, e la lunga detenzione sino al 1965, hanno sicuramente lasciato un’impronta nel suo carattere. Nessun intervista, salvo a qualche rara persona, è stata rilasciata nel dopoguerra. E’ tornata a vivere a Bergamo, e lì è rimasta, sino a qualche giorno fa, ultimo momento della sua esistenza. Ha accettato qualche visita da parte di esuli e persone care, ma non troppe. Gli stessi esuli, ora, che sembran ricordarla in massa, l’han condannata a quel silenzio sopraccitato. E’ d’uopo, a mio avviso ricordare la sua lettera – testamento, che rispecchia completamente il suo pensiero, e la sua azione: “Seguendo l’esempio dei 600.000 caduti nella guerra di redenzione 1915-18, sensibile come Loro all’appello di Oberdan, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi, al settembre 1943 a tutt’oggi solo perché rei d’italianità, a Pola irrorata del sangue di Sauro, capitale dell’Istria martire, riconfermo l’indissolubilità del vincolo che lega la Madre-Patria alle italianissime terre di Zara,di Fiume della Venezia Giulia , eroici nostri baluardi contro il panslavismo minacciante tutta la civiltà occidentale. Mi ribello - col proposito fermo di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli - ai quattro Grandi, i quali, alla Conferenza di Parigi, in oltraggio ai sensi di giustizia, di umanità e di saggezza politica, hanno deciso di strappare una volta ancora dal grembo materno le terre più sacre all’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica o - con la più fredda consapevolezza che è correità - al giogo jugoslavo, oggi sinonimo per le nostre genti, indomabilmente italiane, di morte in foiba, di deportazione, di esilio.

Maria Pasquinelli Pola , 10 febbraio 1947

Compilata nella data che segna il nostro giorno del ricordo – dell’esodo giuliano – dalmata, anche questa lettera tocca le corde del cuore. Così come la tragedia di quella terra, nobilissima, da lei tanto amata.

 

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italiaalle 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

MotoGP - Nella Sprint di Jérez Ducati trionfa: Marc Márquez primo, Bagnaia secondo davanti a Morbidelli

(ASI) Jérez – Sprint del "Diluvio universale". Proprio così perché c’è un momento, nello sport, in cui la realtà smette di essere cronaca e diventa immagine. La undici giri di ...

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113