(ASI) Domenica pomeriggio la scalinata di Trinità de' Monti, nel centro di Roma, è stata animata da una manifestazione del movimento Lotta Europea. Due grossi teli sono stati esposti lungo una delle celebri terrazze della scalinata; un telo recava una scritta contro "l'imperialismo americano", un altro proponeva una frase e un'immagine esplicativa per contestare il Muos, l'installazione militare statunitense di Niscemi, in Sicilia.
Così gli esponenti del gruppo hanno spiegato le ragioni della loro azione: «Oggi siamo scesi di nuovo in piazza per manifestare contro l’ingerenza statunitense in Europa e per l’indipendenza del nostro continente». I manifestanti hanno esposto anche tre fantocci - il pagliaccio simbolo della catena McDonald's, un soldato e un manager finanziario - legati e imbavagliati come fossero ostaggi. «Abbiamo manifestato - spiegano - prendendo in ostaggio figuratamente i simboli dell’oppressione militare, del controllo finanziario e della colonizzazione culturale. Lo abbiamo scritto e lo abbiamo ribadito con la nostra azione odierna: la nostra è una battaglia per l’autodeterminazione dei popoli europei e la nostra vittoria sarà l’indipendenza».
Nel volantino distribuito durante la dimostrazione, si legge che «è tempo di tornare ad opporsi all'imperialismo americano ovunque si presenti». I manifestanti lamentano la subalternità delle classi dirigenti europee agli «interessi dell'asse Washington-Tel Aviv». «Tutto questo - spiegano - mentre la plurimillenaria civiltà europea, sorretta dalle radici greco-romane e alimentata dall’innesto dei valori cristiani, è svilita dall’imperante cultura di un popolo senza storia ed omologata all’american way of life, che nella sua Kulturkampf ha lasciato sul campo una massa inebetita dalle droghe e dal consumismo, con 8 milioni di consumatori di cocaina e 7800 morti di overdose ogni anno».
Infine Lotta Europea propone la via d'uscita a quell'evocato tramonto della civiltà europea: «Solo l’uscita della N.A.T.O. dall’Europa e l’uscita dell’Europa dalla N.A.T.O. con la contestuale costituzione di un esercito europeo potrà mettere fine a questo stato di vassallagio. Solo la creazione di una banca nazionale europea e di un’agenzia di rating europea potrà liberare la politica dal ricatto delle banche e della finanza e dall’ingerenza straniera. Solo la difesa del patrimonio linguistico dei popoli europei contro l’egemonia dell’inglese, l’autonomia produttiva continentale contro le importazioni alimentari e la tutela dell’immenso patrimonio paesaggistico e culturale potranno preservare il nostro tesoro di storia e civiltà».
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