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Italia

Gas: La riduzione in bolletta è possibile

Di Redazione ASI 14 Gennaio 2013 – 23:00 2 min di lettura

(ASI) Le Associazioni dei Consumatori: Adiconsum,  Adusbef,  Assoconsum, Cittadinanza attiva, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori sostengono che, dopo un triennio di rincari, vi siano finalmente quest’anno le condizioni per una riduzione delle bollette dell’elettricità e del gas.

Infatti, da giugno dello scorso anno funziona il mercato di bilanciamento del gas, che fa registrare prezzi sensibilmente inferiori a quelli praticati dai contratti “Take or Pay” (prendi o paghi), sui quali attualmente si basa l’Autorità per l’energia per determinare trimestralmente il prezzo di riferimento del gas  per le famiglie del Mercato Tutelato. C’è quindi finalmente un altro prezzo (più basso) del gas da considerare per fissare le tariffe da far pagare in bolletta ai clienti domestici.

Quindi, bene ha fatto l’Autorità per l’energia a mettere in consultazione un documento che prefigura, dal prossimo 1° aprile, un nuovo criterio per fissare il prezzo del gas per le famiglie del Mercato Tutelato. Il nuovo criterio tiene conto del minor costo del gas sul mercato spot, -favorito dall’attuale congiuntura economica con eccesso di offerta e calo dei consumi- rispetto a quello dei contratti di lungo periodo e, secondo la previsione dell’Autorità, dovrebbe far diminuire le bollette del gas del 7%, già dalla prossima primavera. Ovviamente questa prossima delibera dell’AEEG non piace alle Società distributrici del gas che negli ultimi tempi hanno fatto sostanziosi profitti vendendo il gas acquistato sul mercato spot ai prezzi fissati dall’Autorità.

Anche le bollette elettriche dovrebbero ridursi: infatti, circa il 60% dell’elettricità è prodotta da centrali a gas, che risentiranno positivamente della riduzione del prezzo del gas nel mercato all’ingrosso.

Le Associazioni dei Consumatori confermano il loro sostegno all’Autorità per l’energia per  l’azione svolta a tutela dei consumatori e chiedono con forza che i nuovi prezzi del gas non subiscano slittamenti ed entrino in vigore dal prossimo 1° aprile. Inoltre, esprimendo la propria opinione sul Documento in consultazione, le Associazioni Consumatori ritengono che si debba rinviare l’introduzione di una polizza assicurativa a garanzia della stabilità del prezzo del gas, in quanto nell’attuale situazione non appare necessaria e si tradurrebbe in un ulteriore onere sulle bollette delle famiglie.

Applicando la semplice regola che il gas si deve comprare al prezzo di mercato più conveniente e non ad una cifra concordata anni prima tra colossi, si dovrebbe ridare un po’ di sollievo ai portafogli degli italiani, decisamente più alleggeriti rispetto a quelli dei consumatori europei per quanto riguarda la spesa per la bolletta energetica.

Nota della Redazione

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