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(ASI) Lettera in redazione. “Chieti provincia, per chi non ha memoria, lo dice la legge, lo dice la storia": Questo è lo slogan del corteo che questa mattina si è mosso per le strade di Chieti per difendere l'autonomia della Provincia teatina che come recita il motivetto, non solo è una colonna portante della storia dell'Abruzzo, che non può esistere senza Chieti, ma, ha tutti i requisiti di legge per restare autonoma da ogni accorpamento con altra provincia.

 

La manifestazione (a cui hanno aderito migliaia di persone di ogni estrazione sociale, non solo di Chieti, ma di tutta la Provincia), è stata organizzata dal Comitato in difesa della Provincia di Chieti al fine di dimostrare che la città e la Provincia sono vive più che mai e che si opporranno con forza a qualsiasi decisione contraria all'autonomia della Provincia teatina, che metta in discussione quindi il ruolo di Chieti capoluogo.

Infatti, la protesta della popolazione che ha costituito il comitato spontaneo di difesa, è iniziata quando il 26 settembre il Comitato delle Autonomie Locali abruzzese ha votato, fregandosene di quanto stabilito dalla legge e dalle direttive del governo, (che salvavano la provincia di Chieti per i requisiti di densità abitativa e di territorio), l'accorpamento di quest'ultima con la sopprimenda Provincia di Pescara, stabilendo clamorosamente che per numero di abitanti Pescara sarebbe stato il nuovo capoluogo, cosa inaccettabile per la popolazione della provincia e dei suoi 104 comuni poiché Chieti ( Teate ), antica capitale dell' "Abruzzo Citra", ha i numeri per restare capoluogo della sua provincia.

A tal proposito, significativi gli interventi del Sindaco di Chieti Di Primio e del Presidente della Camera di Commercio Di Lorenzo, che lanciano un appello a superare i campanilismi per il bene comune del territorio provinciale, tutelando il diritto legale di Chieti all'autonomia provinciale, confortato anche dai dati economici che fanno di Chieti la provincia più industrializzata del centro - sud Italia con i comparti industriali della Val Pescara, della Val di Sangro e della zona di San Salvo - Gissi, che produce circa il 65 % del Pil regionale, che il Presidente Di Lorenzo ha tenuto ad evidenziare.

Domani il Comitato in difesa della Provincia di Chieti si ritroverà nel primo pomeriggio a L'Aquila davanti al Consiglio Regionale con partenza alle 12:30 dal terminal dei bus di Chieti con degli autobus che sono gratuiti per la cittadinanza che promette battaglia nel caso in cui non dovesse essere riconfermata il diritto all'esistenza della Provincia di Chieti.

Dott. Cristiano Vignali

Membro del Comitato in Difesa della Provincia di Chieti

 

 

 

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