(ASI) Il Movimento per la Vita confuta le cifre ottimistiche presentate dal governo due settimane fa, relativamente a un presunto abbassamento del numero di aborti in Italia.
"Una diminuzione reale del fenomeno abortivo è quello che vorremmo tutti, ma riempirci gli occhi di numeri che rappresentano solo in parte la realtà può essere rassicurante, ma è falso". Così Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita. Si dimentica o si fa finta di dimenticare, prosegue Casini che "l’introduzione della pillola del giorno dopo in numero non accertabile (ma comunque ampia vista che ne vengono vendute 380mila confezioni l’anno) provoca la distruzione dell’embrione".
Casini punta inoltre l'indice verso "la diffusione di farmaci destinati a patologie specifiche che però provocano l’aborto. Diffuse attraverso internet rappresentano la sublimazione dell’aborto fai-da-te. Aborti a tutti gli effetti ma non censiti che se contati aggiungerebbero altre 60-70mila Ivg al totale".
"Poi c’è da tener conto del crollo verticale della popolazione femminile (prima del 1983 nascevano mezzo milione di donne l’anno, ora meno di 250mila). Metà delle donne significa metà delle potenziali madri e metà gravidanze avviate", ha chiarito il presidente del Mpv.
Infine Casini, il quale auspica "un'azione efficace dello Stato" per accrescere "consapevolezza che l'interruzione di gravidanza coinvolge due persone: la mamma e il bambino", conclude: "Rilanciamo la proposta di modifica dell’art. 1 cc definendo che i diritti si acquisiscono al momento del concepimento e non alla nascita ed al tempo stesso la riforma del sistema consultoriale per trasformare i consultori in strutture che si pongano al fianco della donna per rimuovere le cause dell’aborto".
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