Martedì, 4 Agosto 2026
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Estera

Siria. Inchiesta rivela: il massacro di Houla compiuto dai "ribelli"

(ASI) Il massacro avvenuto a fine maggio nella città siriana di Houla, che ha indignato il pianeta per le proporzioni immani (almeno 84 morti, tra i quali una ventina di bambini), è stato compiuto da gruppi di quella galassia impenetrabile dei cosiddetti "ribelli" al governo di Damasco.

Di Redazione ASI 18 Giugno 2012 – 18:25 2 min di lettura
Per quella mattanza ingiustificabile la comunità internazionale, quasi all'unisono, aveva accusato le truppe del regime; da quel passaggio cruciale della "crisi siriana" era scaturita la scelta di molti Paesi dell'Ue di chiudere le proprie ambasciate in Siria.

A rivelare i veri responsabili è stato un prestigioso organo di stampa non sospettabile di simpatie per Assad, il tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, grazie ad un'inchiesta approfondita svolta da un inviato sul campo, il giornalista di guerra Rainer Hermann.

"Dei civili uccisi, 84 nomi sono conosciuti", ha scritto Hermann. "Sono padri, madri e 49 bambini della famiglia Al Sayyid e due rami della famiglia Abdarrazzak. Inoltre a Taldou sono stati uccisi parenti del parlamentare Abdalmuti Mashlab". Tutti alawiti e sciiti, dunque dalla parte del regime, cercati dai ribelli che sapevano benissimo chi eliminare: i vicini di casa li avevano segnalati. Un undicenne di nome Ali, unico sopravvissuto della famiglia Sayyid, ha testimoniato.

Ecco come Hermann ha ricostruito la dinamica dei fatti: "Dopo la preghiera di venerdì 25 maggio, più di 700 armati guidati da Abdurrazzak Tlass e Yahya Yusuf, formanti tre gruppi provenienti da Rastan, Kafr Laha e Akraba, hanno attaccato tre posti di blocco dell’armata attorno a Taldou. I ribelli numericamente superiori e i soldati (anche loro per lo più sunniti) hanno combattuto sanguinosamente, e molti soldati, per lo più coscritti, sono stati uccisi. Durante e dopo i combattimenti i ribelli, aiutati da residenti di Taldou, hanno eliminato le famiglie Al Sayyid e Abarrrazzak; avevano rifiutato di unirsi all’opposizione".

Recentemente, in un'altra inchiesta svolta dal giornalista olandese Martin Jannsen, erano state raccolto testimonianze corrispondenti a quelle raccolte dal tedesco Hermann. Barlumi di informazione libera che squarciano il buio che ottenebra i media occidentali.

 

Nota della Redazione

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