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Estera

Disordini a Kiev, 13 morti e 150 feriti. Lavrov: conseguenza diretta politiche europee

Di Redazione ASI 19 Febbraio 2014 – 00:28 1 min di lettura
(ASI)  Kiev- Rimane alta la tensione in Ucraina dove gli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti hanno causato nella capitale 13 vittime ed oltre 150 feriti.

Dopo l'assalto degli attivisti al parlamento, bloccato dagli agenti nella scorsa mattinata, le proteste sono dilagate a seguito dell'ultimatum imposto dalla polizia circa lo sgombro di piazza Maidan Nezalezhnosti, cuore delle contestazioni anti-governative. Alle otto di sera gli agenti di sicurezza, in tenuta antisommossa, sono entrati in azione scontrandosi con migliaia di rivoltosi armati di spranghe e, in casi isolati, di armi da fuoco. Tra le vittime anche un impiegato del partito di Ianukovich, rimasto ucciso dopo l'incursione che alcune centinaia di manifestanti hanno effettuato a colpi di molotov contro la sede del movimento politico.

Lavrov: disordini a Kiev diretta conseguenza politica europea

"Quello che accade è il diretto risultato della politica di sostegno da parte dei esponenti occidentali e delle strutture europee, che dall'inizio della crisi chiudono gli occhi davanti ad azioni aggressive di forze radicali in Ucraina, cosa che provoca una ulteriore escalation e nuove provocazioni nei confronti del potere costituito". E' questo il duro commento del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, circa le cause dell'inasprimento delle proteste a Kiev.

 

Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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