Tunisia: trema il nuovo Governo, manifetanti ancora nelle piazze
(ASI) Non sembra placarsi la situazione in Tunisia.
A capo del corteo ci sarebbe Sadok Chourou, presidente del partito islamico Ennadha, rilasciato il 30 novembre dopo vent'anni di prigione per le sue attività politiche; i manifestanti sono stati dispersi dalle forze dell'ordine grazie ai lacrimogeni.
In Parlamento lo stesso partito islamico avrebbe dichiarato di non voler proporre un candidato per le prossime elezioni amministrative a differenza di quelle politiche dove invece sarà presentato.
Intanto il sindacato nazionale "Unione per il Lavoro" (Ugtt) ha affermato che tre dei sui ministri, investiti da Ghannouchi per il nuovo governo di unità nazionale sono stati ritirati per protestare contro la presenza del vecchio partito di Ben Ali (Rcd), ancora nelle file del nuovo governo.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.