×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) La risposta alla trivialità delle Femen giunge dalla Rete. Nata da pochi giorni, la pagina “Christian Women Against Femen” ha già raggiunto un alto picco di popolarità, con oltre 6mila “Mi piace”. E, considerata la potenzialità aggregativa dei social network, c’è da credere che la tendenza sia destinata a crescere.

L’iniziativa va attribuita al gruppo politico polacco Kobiety Dla Narodu e all’organizzazione ungherese Jobbik, entrambi su posizioni conservatrici. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma atta a radunare le donne che contestano i metodi di protesta del gruppo femminista Femen, accusato di calpestare la dignità del genere femminile. Le raccolte di foto presenti sulla pagina fungono da manifesto dei valori tradizionali e dell’orgoglio di essere donna e cattolica.

Sono del resto eloquenti in tal senso le scritte che compaiono sui cartelli impugnati dalle ragazze. La carrellata di immagini è vasta. “Dio è la mia libertà”, scrive una giovane. Una attivista pro-life posa invece davanti alla scritta: “Sono una donna, sono cristiana, sono per la vita. E sono orgogliosa di esserlo!”. E un’altra afferma: “Non ho bisogno di essere una Femen per essere una donna”. Le Femen sono destinatarie di numerosi altri messaggi, tipo questo: “Femen, non potete dirmi cosa io posso e non posso fare”. Ma c’è anche chi, come una ragazza italiana, rivolge un invito di misericordia: “Preghiamo per le Femen”.

Così, tra accenti piccati e sobria aderenza al Cristianesimo, si diffonde su internet la protesta delle donne all’esasperazione femminista - caratterizzata da urla, topless, strepiti e aggressioni - delle Femen. La volontà di queste migliaia di giovani è quella di testimoniare come libertà e femminilità non sono inconciliabili con la fede, piuttosto trovano nella morale cristiana il loro più alto compimento. Concetto agli antipodi rispetto a quanto vorrebbero annunciare i corpi nudi delle Femen, che avviliscono l’emancipazione femminile riconducendola al sesso libero.

Ma chi sono queste Femen? Nate a Kiev nel 2008, la loro fama ha travalicato i confini ucraini per via dell’eccentrico modo di protestare contro presunte discriminazioni sociali, ossia spogliandosi e rimanendo in topless per mostrare slogan scritti a pennarello sui loro corpi. Più che idealiste, queste irrequiete Femen sono però prezzolate. Un’inchiesta condotta da una giornalista infiltratasi nel gruppo ha tolto il velo sul giro di denaro che muove le loro azioni di protesta, spesso ridotte a gesti di odio verso il Cristianesimo.

Ora, tuttavia, l’importanza del drappello di giovani mercenarie, seppur chiassoso e foraggiato da generosi finanziatori, esce ridimensionata dal confronto con queste migliaia di donne mosse non dai soldi, ma dalla fede e dal vanto di affermare la femminilità contro un volgare femminismo.

Federico Cenci - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Agricoltura, Confeuro e Labor in Puglia tra ascolto e formazione

(ASI) “Non si ferma il tour della Confederazione Agricoltori Europei e di Labor, ente promosso dalla Confeuro, in giro per l’Italia al fine di ascoltare le istanze di cittadini ...

La scuola che vorrei premia l’IC Città dei bambini di Mentana

(ASI) Roma. L’IC Città dei Bambini di Mentana conquista anche Unicef Italia e i Vigili del fuoco.

Europa, Squarta lascia il segno su un dossier decisivo: accolte molte proposte di Fratelli d’Italia-ECR per cambiare le regole che incidono su imprese, lavoro e famiglie  

(ASI) “Questo è uno di quei dossier europei che sembrano lontani, ma in realtà incidono sulla vita quotidiana dei cittadini molto più di quanto si immagini. Dentro queste decisioni ci sono ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Contrasto povertà è sfida di civiltà. Agire subito” 

(ASI) “Negli ultimi anni, la povertà sta diventando un fenomeno sempre più visibile nelle nostre città. Non si tratta più di casi isolati: uomini, donne e famiglie intere sempre più ...

Riso, Confeuro: “Da Parlamento Ue grave errore. Più garanzie per comparto” 

(ASI) “Confeuro esprime dispiacere e forte contrarietà per la decisione del Parlamento europeo di confermare l’accordo raggiunto con i Paesi membri nel mese di dicembre in merito all’aggiornamento ...

Inflazione Eurozona al 2%: stabilità apparente, pesano i rischi energetici

(ASI) - L’inflazione nell’Eurozona si è stabilizzata intorno al 2%, un livello considerato coerente con l’obiettivo della Banca Centrale Europea.

Contratti e inflazione: il dialogo tra governo e sindacati si irrigidisce

(ASI) - Negli ultimi mesi si è intensificato il confronto tra il governo guidato da Giorgia Meloni e le principali sigle sindacali, tra cui CGIL, CISL e UIL. Snodo centrale del ...

Roma, Maritato(Fi): “Stazione Prenestina, degrado accanto a campi sportivi e palazzi”

(ASI) “Tra presunte rigenerazioni e reale disinteresse, siamo a raccontarvi una storia di vero degrado e ci spiace sottolineare che, nel V Municipio, basta allontanarsi un po’ dalle zone più ...

Paulo Coelho: dagli ospedali psichiatrici al successo globale di Salvo Nugnes

(ASI) Per molti era “un problema”. Un ragazzo fuori schema, difficile da comprendere. Per questo fu rinchiuso in ospedali psichiatrici.

Paulo Coelho: dagli ospedali psichiatrici al successo globale di Salvo Nugnes

(ASI) Per molti era “un problema”. Un ragazzo fuori schema, difficile da comprendere. Per questo fu rinchiuso in ospedali psichiatrici.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113