(ASI) Nel supercarcere nella base statunitense di Guantanamo, a Cuba, 24 detenuti sono in sciopero della fame e otto di loro vengono alimentati artificialmente, ha reso noto un portavoce militare, che però ha smentito come «semplicemente non vere» le informazioni su una presunta protesta «di massa» dei detenuti.
La settimana scorsa i detenuti in sciopero della fame erano 14, ma ieri sono diventati 24, ha affermato un portavoce del Pentagono, il colonnello Todd Breasseale, sottolineando che «il personale medico segue costantemente i detenuti in nostra custodia e fornisce loro eccellenti cure mediche». La settimana scorsa un gruppo di avvocati difensori di numerosi dei detenuti di Guantanamo ha affermato che i prigionieri in sciopero della fame erano un centinaio, per protestare contro il costante controllo e a volte confisca di loro effetti personali, comprese le copie del Corano, cosa che percepiscono come una «dissacrazione». I legali hanno anche riferito di aver scritto una lettera al segretario alla Difesa Chuck Hagel, per chiedere il suo intervento. «Le affermazioni di uno sciopero della fame di massa, e di un incidente in cui una copia del Corano è stata maltrattata sono semplicemente non vere», ha detto il capitano Robert Durand, portavoce per le operazioni di detenzione. Nel carcere di Guantanamo sono attualmente detenuti 166 presunti terroristi, alcuni dei quali collegati agli attentati dell'11 settembre 2001 a New York e Washington.
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