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Estera

Le bellezze nel mondo. Armenia, un paradiso da scoprire

Di Talal Khrais 28 Dicembre 2012 – 07:50 3 min di lettura
(ASI) Yerevan - Da anni mi occupo di conflitti regionali in molte parti del mondo. Stavolta ho fatto una scelta meno abituale del solito viaggio dietro alle vicende più enfatizzate dalla stampa; ho infatti deciso di partire per l’Armenia e realizzare qui, in questi splendidi posti meno conosciuti, alcuni servizi. Pochi sanno che l’Armenia e il suo popolo sono tuttora sottoposti ad un’ingiustizia che perdura da decenni. Il Paese è ancora assediato e insultato, nella propria sovranità, da Paesi vicini, quali la Turchia l’Azerbaijan, quest’ultimo più debole ma fortemente sostenuto dai nuovi ottomani che governano in Turchia. Ingiustizia che si rivolge contro la storia e la bellezza dell’Armenia. Per far conoscere le meraviglie del “Paese della Montagna” (così i propri abitanti chiamano l’Armenia) invierò in questi giorni vari servizi su luoghi che sono dei veri e propri paradisi.
L’Armenia, per giunta, è un Paese che non dista molto dall’Italia, e conserva la sua bellezza e la sua cultura millenarie. Il suo è un popolo accogliente e generoso. Il costo della vita non è alto; nel mezzo della crisi economica, l’Armenia può rappresentare una straordinaria meta turistica atipica e affascinante a buon prezzo.

Per darvi un esempio, ieri mi sono incontrato con una collega della testata Armenpress e insieme siamo andati in un bellissimo ristorante tradizionale: vino, carne di agnello e vari tipi di formaggi. Insomma, un’ottima e abbondante cena - che in Italia sarebbe costata molto - l’abbiamo consumata alla modica cifra di 20 euro in due. Vi fornisco inoltre qualche dato utile. L’Armenia è uno Stato asiatico di 3.230.000 abitanti situato nella parte meridionale del Caucaso, confinante con la Turchia ad ovest (inciso: la Turchia dal 1994 continua a soffocare ogni legittimo anelito di questa Nazione, nel pieno silenzio occidentale), la Georgia a nord, l’Azerbaijan ad est, l’Iran e la Repubblica Autonoma di Nakhchivan a sud. Benché l’Armenia non abbia uno sbocco sul mare, offre tanti altri stupendi scenari da visitare rimanendo con gli occhi sgranati. È un territorio montagnoso, ricco di vulcani spenti e laghi anche di grandi dimensioni.

 


Nel 301 l’Armenia fu il primo Stato al mondo ad adottare il cristianesimo come religione, precedendo addirittura l’Impero romano di qualche decennio. Tra il IX e l’XI secolo la regione tornò ad essere indipendente, attraversando una fase di generale rinascita economica, sociale e culturale, interrotta nel 1071 dall’arrivo dei turchi, che mantennero il controllo sul territorio fino alla fine del ‘700. A partire dal 1813 l’Armenia cadde infatti nelle mani dell’Impero russo, piegato solo dalla Rivoluzione del 1917 e dalla susseguente creazione del Consiglio Nazionale Armeno, che spianò prima la strada alla proclamazione della Repubblica Democratica di Armenia, e poi alla definitiva indipendenza dall’URSS, avvenuta il 21 settembre 1991. Oggi l’Armenia, pur essendo un Paese piccolo, non rimane isolata perché il popolo della diaspora (circa 2 milioni di armeni emigrati altrove) non lascia mai il proprio Paese solo davanti alle difficoltà che l’affliggono. Per concludere, l’Armenia è uno scrigno che custodisce perle di rara bellezza e che richiede solo un po’ di coraggio nello scegliere una meta turistica decisamente non convenzionale.

 

 

Nota della Redazione

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