(ASI) 2, 3 e 4 aprile sono i giorni del rush finale dello Ski Tour Freerider Sport Events 2011/2012. Sulla neve di Madonna di Campiglio sono in arrivo 26 persone con disabilità che impareranno o affineranno la tecnica dello sci da seduti.
Quella che si conclude in Trentino è la 9a edizione della manifestazione itinerante ideata e curata dalla Freerider che nel corso degli anni ha “iniziato” al monosci oltre 700 disabili tra paraplegici, tetraplegici poliomielitici, amputati e affetti da spina bifida. Ciò che salta all’occhio guardando i numeri dell’attività Freerider Sport Events è l’efficacia del passa parola tra i partecipanti e gli addetti ai lavori capace di generare un movimento e una rete di collaboratori distribuito sull’intero territorio nazionale. I Centri di Unità Spinali, l’INAIL, il Comitato Italiano Paralimpico, singole Associazioni quali Spina Bifida Italia, Veneta Idrocefalo Spina Bifida, ASHA (Sci Handicap Abruzzo), AIAS Busto Arsizio, Gruppo Sportivo Unità Spinale Firenze, SH Alta Val Sabbia e l’Associazione di Promozione Sociale Sestero onlus, oltre al consolidato rapporto con il Centro Addestramento Alpino di Moena (TN) della Polizia di Stato, hanno saputo creare e nel tempo rafforzare una componente ancora troppo sommaria e comunque insufficiente relativa allo sci e all’attività sportiva per disabili in genere: l’informazione e la comunicazione. La grande novità dello Ski Tour di questa stagione è stata la tappa sull’Etna, fortemente voluta dal Soccorso Alpino Distaccamento Etna della Polizia di Stato, dall’INAIL e dal CIP di Catania. Uno “special event” che allarga il panorama Freerider a 8 Regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Sicilia, sulle quali verrà disegnato lo Ski Tour del decennale. Un traguardo impensabile per una manifestazione, nata quasi per caso, diventata ormai un punto di riferimento per ogni persona con disabilità che vuole avvicinarsi al monosci. Merito del presidente Freerider Giulio Broggini, del segretario Marco Carabelli, del responsabile tecnico Nicola Busata, degli attrezzisti Fabrizio Tamborini, Davide Fumagalli, Paolo Panzarasa e Pino Mucci, dei dimostratori seduti Pietro Trozzi, Paolo Tontodonati, Luca Maraffio e Gianni Garbin, senza dimenticare aziende come Teleflex Medical, Volkswagen Mobility e Caporali Ausili Sport, che hanno sposato la causa Freerider fin dall’inizio, alle quali si sono aggiunti quest’anno il marchio “Fiocco” e realtà di prestigio come Fondazione Cariplo. Incontrando e frequentando la macchina organizzativa dell’Associazione varesina è inevitabile registrare il notevole consenso dei partecipanti allo Ski Tour e dei loro famigliari. Al di là del DNA della Freerider che consiste nell’insegnare il monosci per permettere alle persone con disabilità di sciare in assoluta autonomia divertendosi, in considerazione del fatto che la nazionale paralimpica azzurra di sci è regolarmente la squadra più anziana nelle manifestazioni internazionali, a fronte della scarsa partecipazione ai campionati nazionali, resta un mistero come lo Ski Tour Freerider forte di qualità organizzativa e numeri in continua crescita sia scarsamente considerato da Enti e Istituzioni. Ma forse, i tempi sono maturi anche per colmare questa mancanza. Infatti, in coda allo ski tour, è prossima la presentazione dell’evento “Primi 10!” promosso da SESTRO onlus curato per la parte tecnica della Freerider e finanziato da ASL e Provincia di Varese con il Patrocinio della Regione Lombardia. Un progetto pilota per insegnare a sciare da seduti a 10 giovani studenti con disabilità informandoli su ogni altra disciplina paralimpica e indirizzandoli alle società di riferimento più vicine alle rispettive residenze.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
(ASI) Chieti - Una battuta con Luca Palamara sulle "Buone ragioni del SÌ” sostenute anche dal Dipartimento Regionale per la Tutela dei Consumatori di Forza Italia al Convegno ...
(ASI) “Quando si parla di MGF è necessario innanzitutto chiarire che si tratta di vere e proprie mutilazioni, che possono essere perpetrate anche su bambine di pochi giorni di vita. Non ...
(ASI) Chieti - Dopo lo speciale sulla cosiddetta "Destra Antagonista" in questo approfondimento analizzeremo in breve la frattura ideologica all'interno del mondo della Destra Italiana, mettendo a confronto le due ...
(ASI) Un TG“Confeuro esprime forte preoccupazione alla luce dei recenti dati Istat, secondo cui in Italia - accanto al 10% delle famiglie che vive in povertà assoluta - emerge una ...
(ASI) “Accolgo con pieno plauso l’intervento del Governo finalizzato a fare chiarezza sulla questione degli autovelox e sullo stato della loro omologazione: per troppo tempo abbiamo assistito a un ...
(ASI) "Fu Jeffrey Epstein* a concordare assieme alla *American Jewish Committee l'intervento per imporre la durissima repressione nei confronti di *Alba Dorata* nel 2013. Repressione ingiustificata giuridicamente che ha portato ...
(ASI) "Accogliamo con grande favore l'iniziativa promossa da Regione Lazio e Ismea sugli strumenti per il ricambio generazionale e il sostegno alla giovane imprenditoria in agricoltura. Si tratta di temi ...