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(ASI) Chungju - Corea del Sud. Elisabetta Sancassani e Laura Milani nel pomeriggio a Chungju (Corea del Sud), quando in Italia era mattino presto, sono entrate di diritto nella storia del canottaggio italiano per essere state le protagoniste indiscusse nella gara del doppio pesi leggeri e le prime donne in Italia a vincere un mondiale assoluto. Una vittoria iridata che, nelle specialità olimpiche, mancava all’Italia dal mondiale del 2003 quando, a Milano, il doppio pesi leggeri di Elia Luini e Leonardo Pettinari vinse la medaglia d’oro. Una finale che le ha viste rimanere appaiate alle altre solo per i primi 500 metri, tanto da transitare seconde al rilevamento. Subito dopo le azzurre hanno imposto il loro ritmo di gara che ha fiaccato prima le tedesche e poi le statunitensi e, stando attente a non sbagliare nulla nella parte conclusiva, hanno vinto il titolo mondiale infliggendo alla barca USA 3”42 di distacco e a quella tedesca quasi cinque secondi. Insomma, una gara da incorniciare che fa essere ottimisti per il futuro sia di queste due atlete e sia del movimento remiero femminile che, senza sosta, continua la sua crescita a livello nazionale e internazionale.

Una crescita che si riscontra anche nella presenza in finale del quattro di coppia senior in cui il quartetto azzurro, formato da Sara Magnaghi (SC Moltrasio), Giada Colombo (SC Tritium), Laura Schiavone (CC Irno) e Gaia Palma (Sisport Fiat), ha lottato per tutto il percorso per stare al passo con le altre. Le ha battute solo il vento contrario che non ha favorito la leggerezza dell’equipaggio. Per loro un sesto posto che equivale alla consapevolezza di poter continuare la preparazione verso la qualificazione per Rio 2016 da una base certa.

Delle cinque barche impegnate oggi nelle finali – specialità olimpiche – oltre alle due femminili c’erano le tre maschili, due della quali si sono fermate a ridosso del podio e la terza si è classificata al sesto posto. Il quattro senza senior, dopo aver lottato prima per l’oro e poi per l’argento, si è visto sfilare dal collo la medaglia di bronzo da una forte barca statunitense che, sulla scia di Olanda e Australia, è piombata sulla barca azzurra relegandola al quarto posto per poco più di un secondo. Per Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa e Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle), allenati da Andrea Coppola, rimane la soddisfazione di aver dimostrato il proprio valore essendo, in ogni modo, una barca giovane e costruita in un mese e mezzo.

Il secondo quarto posto se l’è aggiudicato il doppio pesi leggeri di Andrea Micheletti (Canottieri Gavirate) e Pietro Ruta (Marina Militare) che, dopo una gara davvero entusiasmante condotta sempre al comando, nella frazione conclusiva sono stati risucchiati da una bagarre infermale in cui la barca azzurra si è trovata a contenere Svizzera e Gran Bretagna che stavano sferrando l’attacco finale al podio. Micheletti e Ruta hanno reagito ma il vento contro, e la durata della gara troppo lunga, non gli hanno permesso di aumentare ancora il ritmo, terminando quarti a un secondo e mezzo dal podio.Sesto è arrivato, infine, il due senza senior di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro) e Matteo Castaldo (RYCC Savoia) che, dopo essere stati in lotta per le posizioni da podio per metà gara, nella seconda parte non sono riusciti a rimanere agganciati ai battistrada e, quindi, si sono visti sfilare dagli avversari, partiti in particolar modo negli ultimi 500 metri all’inseguimento dei neozelandesi Eric Murray e Hamish Bond, autentici mostri sacri, che sono imbattuti dal 2009. Un due senza che è stato protagonista di una stagione davvero superlativa: quarti agli Europei, primi ai Giochi del Mediterraneo, secondi in coppa del mondo di Lucerna e, oggi, sesti nel mondiale assoluto.

Quello che è accaduto oggi, unito a quanto fatto vedere dalla squadra azzurra nei giorni scorsi, ha permesso all’Italia dopo la terza giornata di finali (sono quattro i giorni di finali del mondiale assoluto, pesi leggeri e para-rowing, per cui ne manca ancora uno, quello conclusivo di domani) di arrivare alla conquista di 7 medaglie, 3 medaglie d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo, che attestano l’Italia al primo posto nel medagliere parziale per Nazione davanti ad Australia con 5 (2 oro, 2 argento, 1 bronzo) e Gran Bretagna con 6 (2 oro, 4 bronzo).

Domani, con inizio 13.30 (6.30 italiane) ultimo giorno di finale con gli azzurri impegnati in quattro finali B: ore 13.38 (6.38 italiane) doppio femminile, ore 13.46 (6.46 italiane) quattro senza pesi leggeri, ore 13.54 (6.54 italiane) otto femminile e 14.18 (7.18 italiane) otto maschile senior. Per quanto riguarda i 22 equipaggi azzurri iscritti, di cui ben 14 approdati in finale, solo il doppio senior di Francesco Fossi e Romano Battisti (quest’ultimo medaglia d'argento a Londra 2012) deve concludere il mondiale gareggiando per le medaglie, alle 15.03 (8.03 italiane), contro Argentina, Nuova Zelanda, Norvegia, Lituania e Germania.

Diretta TV su RAI Sport 1 dalle 8.30 alle 10.15 e su Eurosport dalle 8.00 alle 9.45

 

I RISULTATI DELLE FINALI DEGLI AZZURRI (31 AGOSTO)

 

PESI LEGGERI FEMMINILE

DOPPIO: 1. Italia (Laura Milani, Elisabetta Sancassani-Fiamme Gialle) 7.17.31, 2. USA (Kristin Hedstrom, Kathleen Bertko) 7.20.73, 3. Germania (Lena Mueller, Anja Noske) 7.22.24, 4. Gran Bretagna (Kathryn Twyman, Imogen Walsh) 7.24.62, 5. Nuova Zelanda (Julia Edward, Lucy Strack) 7.27.33, 6. Olanda (Elisabeth Woerner, Maaike Head) 7.34.36

 

SENIOR MASCHILE

QUATTRO SENZA: 1. Olanda (Boaz Meylink, Kaj Hendriks, Mechiel Versluis, Robert Luecken) 6.13.95, 2. Australia (William Lockwood, Alexander Lloyd, Spencer Turrin, Joshua Dunkley-Smith) 6.14.58, 3. USA (Grant James, Seth Weil, Henrik Rummel, Michael Gennaro) 6.15.46, 4. Italia (Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 6.16.68, 5. Gran Bretagna (Nathaniel Reilly-O'Donnell, Alan Sinclair, Scott Durant, Matthew Tarrant) 6.22.71, 6. Repubblica Ceca (Milan Dolecek Jr, Jan Pilc, Jakub Podrazil, Matyas Klang) 6.22.95

DUE SENZA: 1. Nuova Zelanda (Eric Murray, Hamish Bond) 6.34.98, 2. Francia (Germain Chardin, Dorian Mortelette) 6.41.74, 3. Olanda (Rogier Blink, Mitchel Steenman) 6.45.67, 4. Spagna (Alexander Sigurbjonsson Benet, Pau Vela Maggi) 6.48.29, 5. Polonia (Wojciech Gutorski, Jaroslaw Godek) 6.50.15, 6. talia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-RYCC Savoia) 6.52.23

 

SENIOR FEMMINILE

QUATTRO DI COPPIA: 1. Germania (Annekatrin Thiele, Carina Baer, Julia Richter, Britta Oppelt) 6.41.86, 2. Canada (Emily Cameron, Katharine Goodfellow, Carling Zeeman, Antje Von Seydlitz-Kurzbach) 6.45.02, 3. Polonia (Sylwia Lewandowska, Joanna Leszczynska, Magdalena Fularczyk, Natalia Madaj), 4. Olanda (Lisa Scheenaard, Chantal Achterberg, Sophie Souwer, Nicole Beukers) 6.49.05, 5. USA (Zsuzsanna Francia, Kara Kohler, Esther Lofgren, Megan Kalmoe) 6.50.79, 6. Italia (Sara Magnaghi-SC Moltrasio, Giada Colombo-SC Tritium, Laura Schiavone-CC Irno, Gaia Palma-Sisport Fiat) 6.53.46

 

PESI LEGGERI MASCHILE

DOPPIO: 1. Norvegia (Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.36.04, 2. Svizzera (Simon Schuerch, Mario Gyr) 6.37.11, 3. Gran Bretagna (Richard Chambers, Peter Chambers) 6.38.04, 4. Italia (Andrea Micheletti -Canottieri Gavirate, Pietro Ruta-Marina Militare) 6.39.74, 5. Germania (Konstantin Steinhuebel, Lars Hartig) 6.43.57, 6. Grecia (Panagiotis Magdanis, Spyridon Giannaros) 6.46.50

 

 

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