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Hamamatsu. L’Italia lascia nelle mani della Repubblica Ceca la vittoria nel tie-break, 2-3 (27-25 29-27 23-25 22-25 15-17) il risultato finale, ed una buona parte dei suoi sogni di giocare un Mondiale da protagonista assoluta. Le azzurre sono arrivate a condurre 2-0 23-22, poi il match è cambiato, pur rimanendo equilibrato sino alla fine, è stato indirizzato dalla scatenata Havlickova e dalle sue compagne.

La sconfitta, alla vigilia dell’attesa gara con il Brasile di domani (ore 10 diretta Raisport1), mette ora la squadra di Barbolini nella condizione di non sbagliare più o quasi, anche l’equilibrio mostrato sin qui dal torneo, lascia presagire che ci potrebbero essere altri colpi di scena. In campo – Per la prima volta Barbolini schiera dall’inizio Piccinini (reduce da un problema muscolare) e manda in campo la formazione titolare. Proprio la toscana è risultata a fine gara una delle note più positive in casa Italia. Francesca ha chiuso con un bottino di 25 punti, il 63 per cento in ricezione ed il 60 per cento in attacco. Accanto a lei bene Cardullo e buona Ortolani. Poco per fermare una Repubblica Ceca, forte e potente, che già aveva portato al quinto il Brasile. Primo set – Inizio equilibrato, poi sono le ceche a portarsi in vantaggio approfittando delle difficoltà azzurre nell’attacco di banda. Sotto di quattro lunghezze (12-16) Barbolini sostituisce Piccinini con Barcellini. Una bella serie di battute di Del Core più due muri punto della Ortolani rilanciano le azioni tricolori. L’Italia paregga 17-17, poi passa in vantaggio 22-21, arriva ad avere un primo set-pointsul 24-23, ma non lo concretizza. La Repubblica Ceca opera il sorpasso a sua volta, ma un muro di Ortolani rimette l’Italia in condizione di chiudere il parziale. Cosa che avviene sul 27-25 per un errore delle avversarie. Secondo set – Incredibile l’andamento del secondo parziale. Azzurre a lungo padrone del campo sino al 19-13, poi subiscono, per colpa della ricezione una grande rimonta e si ritrovano ad inseguire (20-21). Italia ancora avanti sino al 24-22, ma per tre volte consecutive le sue attaccanti si fanno murare. Si procede punto a punto sino al 29-27 realizzato a muro da Simona Gioli. Terzo set – Il grande equilibrio continua. Da una parte le difese azzurre, dall’altra i muri cechi, che alla lunga hanno ragione. A lungo avanti di misura la squadra di Barbolini si ferma sul 23-22, poi viene superata ed un muro della Plchotova chiude il set 25-23 e riapre l’incontro. Quarto set – La gara torna in parità. La Repubblica Ceca con il suo al muro crea grandi problemi all’attacco italiano, che non riesce più a essere concreto. Le azzurre si ritrovano a meno sei, lottano, ma riescono solo a ridurre lo svantaggio sino al 22-25. Quinto set – L’Italia parte bene si porta 6-3, ma poi si disunisce, la Rep Ceca arriva 14-12, le azzurre annullano tre match-point, ma poi capitolano 17-15. TELEVISIONE – Domani telecronaca diretta di Italia-Brasile con inizio alle 9.55 su Raisport1

 Barbolini: Risultato giusto, abbiamo giocato sempre in affanno
 Nel dopo gara il tecnico azzurro Massimo Barbolini ha riconosciuto che il successo della Repubblica Ceca è stato meritato: " Risultato giusto, abbiamo giocato tutta la gara in affanno. Abbiamo vinto i primi due, grazie anche ai loro tanti errori nei finali. Poi quando è stato il momento di spingere, di prendere in mano la gara, non l’abbiamo fatto. Non abbiamo avuto pazienza e lucidità, qualità che mostrate in altre occasioni. La squadra non ha quelle certezze e quelle sicurezze necessarie. Loro hanno messo in mostra le loro armi: servizio e muro. Contro la battuta non si può combattere contro il muro si. Noi non l’abbiamo fatto bene. E non abbiamo nemmeno difeso come avremmo potuto." Il Mondiale non permette di fermarsi e così come dopo la bella vittoria contro l’Olanda domani c’è subito un’altra gara, veramente difficile con il Brasile a questo punto importantissima: “Contro le campionesse olimpiche dobbiamo cercare di dare qualche cosa di più, giocando palla su palla, con la massima concentrazione e con la massima pazienza. Adesso i margini di errore sono divenuti strettissimi, quasi nulli. In questo momento è difficile pensare di poter giocare per qualcosa d’importante subendo un’altra sconfitta.”

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