(ASI) Perugia. Alzi la mano chi avrebbe immaginato un epilogo del genere soltanto un mese fa. Era la domenica di Pasqua e sembrava proprio che questa stagione potesse essere archiviata come fallimentare, ma proprio quando il baratro sembrava ad un passo i ragazzi di Boban Kovac, dimostratosi ancora una volta uno stratega infallibile.

La Sir Safety fino a questo momento è stata l'unica squadra capace di far saltare il fattore campo in questi playoff (non una ma due volte per giunta) e questo, in previsione dell'ultimo atto che prenderà avvio il prossimo primo maggio, può far sì che questi Block Devils possano rappresentare una mina vagante scomoda e pericolosa per qualsiasi avversario. Modena o Trento? Si dovrà ancora attendere visto che le altre due rivali scenderanno in campo soltanto domani, ma è ovvio che a questo punto tutti gli scenari sono possibili. Ma intanto il posto in Champions per la prossima stagione è gia certo e questo è gia un risultato strepitoso viste le premesse già descritte in precedenza.

IL MURO BIANCO SI FA SENTIRE DA SUBITO - Il Palaevangelisti presenta un colpo d'occhio fino a questo momento mai visto da due anni a questa parte, quando ironia della sorte proprio i marchigiani erano i rivali dell'allora finale scudetto. Oltre 5000 spettatori (capienza aumentata in virtù del montaggio della Curva San Marco) tutti vestiti rigorosamente vestiti di bianco; 500, se non di più, i tifosi ospiti, bardati invece di rosso. E gli effetti di tutto questo entusiasmo si vedono sin da subito: Kovac non cambia il sestetto di Civitanova, che si presenta in campo con spirito battagliero e spregiudicato. La Lube, nonostante la vittoria di giovedì scorso, è ancora con le spalle al muro e deve per forza di cose rischiare qualcosa, cosicchè Blengini ridà fiducia agli uomini che hanno riaperto la serie con le unghie e con i denti. Dentro quindi Priddy e Fei con Milijkovic, Kovar e Podrascanin a cora in panchina. Le mosse sembrano tuttavia dare ragione al tecnico biancorosso e Civitanova prende subito il largo grazie ad un Juantorena che sembra essere particolarmente ispirato (9-14). Il pubblico però non si demoralizza e Russel e Atanasijevic prendono per mano la squadra, annullano lo svantaggio in un battibaleno. La Sir non si ferma più e il martello americano è veramente indemoniato, mettendo giù palloni su palloni. Ci pensa poi Kaliberda a completare l'opera ed una battuta errata di Vitelli suggella il 25-19 conclusivo.

SECONDO E TERZO SET, LA LUBE FA PAURA MA PERUGIA TIENE - I successivi due parziali assumono un andamento assolutamente simile, con Perugia che tenta di recitare la parte della lepre e Civitanova che rincorre in maniera molto minacciosa. Per fortuna però il magnifico spirito di gruppo dei Block Devils fa sì che il sogno della finale diventi realtà. Ma andiamo con ordine. Nella seconda frazione tutto funziona a meraviglia, soprattutto con un muro - difesa da paura. Birarelli stoppa gli attaccanti marchigiani per il provvisorio 14-6. Mai fidarsi della Lube, che trascinata da Milijkovic e Cebulj, complice un vistoso calo di concentrazione dei bianconeri, si riporta sotto riagguantando la parità (19-19). Il sorpasso però non c'è e la Sir riesce anche ad evitare i vantaggi grazie ad un attacco di Russell deviato fuori dal muro. Blengini oramai non sa più a che santo votarsi e vede i suoi sbagliate nel terzo parziale battute a raffica. Sul 19-14 i giochi sembrano chiusi, ma la carta della disperazione si chiama ancora una volta Milijkovic, capace di fare parecchi danni al servizio. E così la partita si trascina ai vantaggi, dove i Block Devils tirano fuori ancora quel qualcosa in più, con un Russell davvero stellare. Il 27-25 pone fine al confronto e alla serie.

GIOIA COLLETTIVA - Al contrattacco di Milijkovic terminato fuori la gioia del palazzetto può finalmente espolodere. Buona parte del pubblico si riversa in campo per portare in trionfo i propri beniamini, autori di un'impresa davvero storica e impensabile solo fino a qualche settimana fa. Ma lo sport è anche questo e a ridere, almeno per questa sera, è stata Perugia. Non resta quindi che attendere domani per capire quale sarà l'ultimo ostacolo verso una gloria che tutta la città vuole fortissimamente.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA = 3-0
(25-20, 25-23, 27-25)
PERUGIA: Russell 19, Atanasijevic 15, Kaliberda 9, Birarelli 6, Buti 5, De Cecco 2, Giovi (L), Elia, Fromm, Dimitrov. N.E. – Tzioumakas, Fanuli, Holt. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Juantorena 11, Cester 6, Stankovic 5, Fei 3, Christenson 3, Priddy 1, Grebennikov (L), Miljkovic 11, Cebulj 7, Podrascanin 2, Vitelli. N.E. – Corvetta, Kovar. All. Gianlorenzo Blengini e Giancarlo D’Amico.
NOTE – Spettatori 4’880.
Durata dei set: 29’, 31’, 34’.
Arbitri – Matteo Cipolla (PA) e Gianni Bartolini (FI).
SIR SAFETY CONAD (b.s. 13, v. 6, muri 6, errori 6).
LUBE BANCA MARCHE (b.s. 14, v. 4, muri 7, errori 7).

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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