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(ASI) Gli ex grifoni Caroldi e Paolini con la loro Firenze passano al PalaEvangelisti: per il Perugia Basket, ancora senza Poltroneri,  continua dunque il momento-no.





Restano 16 i punti in classifica per la Liomatic anche dopo la ripresa del campionato DNA dopo la pausa pasquale: non riesce infatti ai biancorossi lo "scherzetto" ai suoi due grandi ex, il play Mattia Caroldi (autore di una gara lineare) ed il coach Riccardo Paolini.
Il Perugia Basket era ancora privo del bomber Davide Poltroneri, che dovrebbe però essere disponibile nella prossima sfida interna contro Omegna (il 21 aprile), e presentava un Paolo Chiarello in condizioni fisiche tutte da scoprire, essendo stato in forse fino all'ultimo per i problemi muscolari che già gli avevano fatto saltare la gara a Recanati.

La squadra di coach Fabrizi, dopo essere partita benissimo nel primo quarto, ha ceduto nettamente nella seconda frazione, poi rivelatasi decisiva per le sorti dell'incontro. Nonostante il buon recupero finale, che portava la Liomatic a soli cinque punti di distacco, l'esperienza di Firenze ha fatto pendere definitivamente la bilancia a favore di Caroldi e soci.



LA CRONACA

Parte a spron battuto la Liomatic che, complici le polveri inizialmente bagnate degli ospiti, si procura un buon vantaggio sospinta dal rientrante Paolo Chiarello, dall'energia di Giacomo Chiatti e dalla precisione da fuori di Nicola Mei. A metà primo quarto il Perugia Basket è avanti 16-8, distacco che aumenta ancora grazie ad una tripla di Chiatti. È il massimo vantaggio biancorosso (+11) e Firenze sembra quasi stupita della partenza sprint dei grifoni ed in difficoltà a colpire da fuori: fino a questo momento (6' di gioco) solo i pick-and-roll del centro toscano Capitanelli tengono a galla gli ospiti. L'esperto Rabaglietti centra però sul 8-19 interno l'unica bomba della sua gara e dà il la alla rimonta: Sanna e Caroldi iniziano a colpire da oltre l'arco e Firenze si riavvicina. Alla prima sirena il vantaggio Liomatic è ormai sfumato (23-19), preludio di un secondo quarto di netta marca toscana.

Alla ripresa delle ostilità, infatti, Firenze infila un parziale di 9-0 che mette in confusione i biancorossi. Chiarello e Mei cercano di rispondere e riportano a -1 la Liomatic, ma i toscani sono ormai lanciati e grazie a Casadei, che inizia a bucare la retina da fuori, scappano di nuovo ed in modo netto (32-45). Chiatti interrompe l'emorragia, ma l'ex Caroldi infila il nuovo +13 (34-47) con cui termina la prima parte della gara.
Il parziale del secondo quarto parla da solo (11-28): Perugia appare in debito di ossigeno e con idee confuse, forse frutto di allenamenti a ranghi ridotti che non hanno certo favorito la tenuta mentale ed agonistica in questi lunghi giorni di pausa.

Nella terza frazione tre liberi di Bonamente ed una bomba di Mei cercano di ridare smalto ai grifoni. Dall'altra parte è però Casadei a condurre le danze, ben coadiuvato da Caroldi e da Spizzichini. Al 25' il tabellone segna 40-56 esterno, divario che resta immutato un minuto dopo e che viene limato sul finire della frazione solo da Cutolo, Mei e Chiatti. La terza sirena suona sul 50-60 per Firenze, che appare in pieno controllo del match.

I grifoni però hanno carattere da vendere e nel'ultimo quarto lottano con intensità per rientrare in partita. Purtroppo le polveri - specie da tre punti - sono bagnate e nonostante la squadra di coach Paolini vada in difficoltà sulla difesa "forte" dei perugini, il divario resta sostanzialmente immutato fino a ben oltre il 35'.
Proprio nei minuti finali la Liomatic si riavvicina, dapprima con Chiarello (57-64 al 37'), poi con Chiatti e Cutolo (62-67 al 39'), ma qualche forzatura e qualche palla persa di troppo condannano i grifoni all'ennesima sconfitta in questa complicata stagione. Finisce con Firenze che festeggia una vittoria importantissima e con coach Paolini che ha le solite belle parole verso pubblico perugino e società biancorossa, memore del bellissimo campionato che due stagioni orsono aveva fatto sognare l'Umbria della palla a spicchi.



IL COMMENTO

Con questa sconfitta ben difficilmente i ragazzi di coach Fabrizi riusciranno a sfuggire l'ultimo posto in graduatoria: ormai gli avversari si allontanano (Latina è a +4) e le giornate rimaste sono veramente poche per una rimonta. Ma il vero momento decisivo saranno i play-out e speriamo che per metà maggio la Liomatic possa essere pronta. Da troppo tempo, infatti, il Perugia Basket convive con l'emergenza infortuni, che rende privo lo staff tecnico di giocatori come Poltroneri, imprescindibile per questa squadra.
Tra le note positive certo il carattere e la determinazione messe in campo ancora una volta, ma non possiamo esimerci dal notare l'ennesimo flop dei giovani rincalzi (tolto il combattivo Bei), in fase di involuzione preoccupante: senza una panchina affidabile, che possa dare respiro ai veterani, la salvezza sarà veramente difficile.

Ora la Liomatic si fermerà per l'ultimo stop del calendario (gara cancellata con Rieti), prima del rush finale. Il prossimo appuntamento, che sarà ancora al PalaEvangelisti, vedrà i biancorossi opposti ad Omegna.
I piemontesi sono per ora la squadra-delusione della stagione, pur con molte attenuanti. Anche in questa gara ci sarà un ex, il perugino Giacomo Mariani, partito dal PalaPellini per volare in A2 per poi tornare protagonista in DNA con Reggio Calabria ed ora Omegna.
Per i grifoni una gara da affrontare senza più il patema della vittoria a tutti i costi, ma con l'imperativo di fare bene.

 

* * * * *

Liomatic Perugia-Brandini Firenze 62-67
(23-19, 11-28, 16-13, 12-9)

Liomatic Perugia: Chiatti 18 (4/6, 2/4, 3 rimbalzi, 7 perse), Cutolo 8 (0/7, 2/3), Mei 12 (1/2, 3/7, 6 rimbalzi), Chiarello 15 (7/12 da due, 8 rimbalzi, valutazione 18), Bonamente 5 (1/3, 0/3, 4 rimbalzi, 7 recuperate, 2 stoppate date), Santantonio (0/1, 0/2), Meschini (0/1 da tre), Ramenghi (0/1 da due), Rath (0/2 da due), Bei 4 (1/2 da due, 3 rimbalzi) - All. Andrea Fabrizi

Totali di squadra: tiri da due 14/36 (39%), tiri da tre 7/20 (35%), tiri liberi 13/16 (81%), rimbalzi 35 (7 offensivi), perse 18, recuperate 16, falli commessi 18, falli subiti 16, assist 3, valutazione 59.

Brandini CLAAG Firenze: Capitanelli 12 (5/9 da due, 11 rimbalzi), Caroldi 13 (3/8, 1/1, 4 perse), Casadei 16 (1/5, 4/6, 5 rimbalzi, 5 recuperate, valutazione 22), Spizzichini 12 (4/9, 1/1, 8 rimbalzi, 5 recuperate, valutazione 16), Rabaglietti 5 (0/4, 1/4), Giampaoli 3 (0/1, 1/2), Sanna 8 (2/4, 1/2), Magini, Galmarini NE, Colombini NE - All. Riccardo Paolini.

Totali di squadra: tiri da due 15/40 (38%), tiri da tre 9/16 (56%), tiri liberi 12/18 (67%), rimbalzi 36 (8 offensivi), perse 16, recuperate 18, falli commessi 16, falli subiti 18, assist 4, valutazione 74..

Arbitri: Longobucco di Ciampino e Pratillo di Casagiove (CE).

Usciti per cinque falli: Chiatti (PG).

Progressione: 16-8 (5'), 23-19 (10'), 27-30 (15'), 34-47 (20'), 40-56 (25'), 50-60 (30'), 52-62 (35'), 62-69 (40').

* * * * *

Risultati  32^ giornata:  Chieti-San Severo 92-69, Treviglio-Bari 78-66, Perugia-Firenze 62-69, Lucca-Castelletto Ticino 87-83, Reggio Calabria-Casalpusterlengo 87-91, Mirandola-Omegna 58-75, Latina-Ferrara 96-84 dts, Agrigento-Recanati 65-56.

Hanno riposato Torino e Matera.

 

* * * * *

 

Classifica DNA dopo il 32° turno:

1. TORINO* 46 (23 vinte-6 perse)

2. MATERA* 38 (19-10)

3. AGRIGENTO* 34 (17-12)

4. CASTELLETTO TICINO 32 (16-12)
5. TREVIGLIO* 32 (16-13)
6. CASALPUSTERLENGO 32 (16-12)
7. LUCCA 32 (16-12)

-----------------------------------------------------

8. OMEGNA 30 (15-13)

9. REGGIO CALABRIA 28 (14-14)
10. BARI 28 (14-14)

-----------------------------------------------------

11. CHIETI* 26 (13-16)
12. FERRARA* 26 (13-16)
13. FIRENZE 26 (13-15)

14. MIRANDOLA* 24 (12-17)
15. RECANATI 24 (12-16)

16. SAN SEVERO** 20 (10-20)
17. LATINA 20 (10-18)

18. PERUGIA* 16 (8-21)

(NB: ogni * = una gara in più)

 

* * * * *

Prossimo turno (33^ giornata, 14/04/2013): Omegna-Lucca, Firenze-Torino, Casalpusterlengo-Bari, Ferrara-Matera, Castelletto Ticino-Agrigento, Recanati-Reggio Calabria, San Severo-Mirandola, Latina-Chieti.

Riposano Perugia e Treviglio.


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