(ASI) PERUGIA - Il nuovo corso dell'Under 21 azzurra termina con un pareggio per uno a uno nell'amichevole con la Norvegia davanti ai 6600 del Curi. Non male come affluenza, vista e considerata la temperatura piuttosto bassa per il periodo e l'orario.

I ragazzi guidati da Alberico Evani, all'esordio sulla panchina degli azzurrini, hanno fatto di tutto per onorare lo spettacolo e ci sono in buona parte riusciti, mostrando delle trame di gioco interessanti malgrado giocassero per la prima volta insieme, meritando ai punti molto di più del risultato finale maturato sul campo (due i legni colpito, uno per tempo, da Parigini e Barella). Ma alla fine il ct può ritenersi soddisfatto perché questo gruppo può solo che migliorare in vista dei fondamentali appuntamenti dell'anno venturo.

Evani tiene fede alle indicazioni della vigilia scegliendo il 4-3-3, con un tridente piuttosto veloce formato da Verde e Parigini a sostegno di Cerri. Più guardingo il ct degli scandinavi Smerud, che ripiega sul 3-5-2. Il copione della partita sembra scritto in partenza, con l'Italia intenta a costruire gioco e la Norvegia più attendista e pronta a sfruttare la minima imperfezione avversaria. Lo si capisce già al 5' quando Parigini si accentra da sinistra e di destro cerca l'angolo lontano. Peccato che il pallone, ben indirizzato dal giocatore del Benevento, vada a sbattere contro il palo. Tenta di imitarlo due minuti dopo dal lato opposto Verde, forse un po' troppo individualista, ma la palla manca di poco il bersaglio. Gli azzurrini continuano a macinare gioco ed occasioni, ma quanto accade al 18' ha davvero del clamoroso: buco centrale nella difesa norvegese, tenta di approfittarne Murgia che si presenta da solo davanti a Bråtveit, ma il laziale fallisce clamorosamente la palla del vantaggio. Sembra di assistere ad un monologo, ma occhio alle fiammate nordiche. Un primo segnale si ha al 23' quando Bjørdal, liberato da una verticalizzazione di un compagno, si invola davanti a Meret ma Pezzella è bravo a rimontarlo e ad anticiparlo.

Si pensa che questo possa essere un episodio isolato, ma non sarà così. L'attaccante, maglia numero 19, riesce a beffare Meret al quarto d'ora della ripresa con un tiro cross che sembrava essere innocuo. È questo l'unico neo della prestazione dell'Italia, rea di non aver approcciato nel modo migliore sotto l'aspetto della concentrazione in questa ripresa. Evani, pur mantenendo invariato il canovaccio tattico, inserisce in attacco Edera e Vido e la musica cambia. È il minuto numero 65, quando quest'ultimo sigla il pareggio con un bel destro dall'interno dell'area di rigore. Gli azzurrini tentano in ogni modo di regalare al pubblico perugino la vittoria, ma la Norvegia si difende strenuamente. Poi ci si mette la dea bendata a voltare le spalle quando al 74' Barella, liberato al limite da un tacco di Vido, coglie l'incrocio dei pali e quasi a tempo scaduto Cerri di testa a colpo sicuro chiama Bråtveit al miracolo. Finisce dunque uno a uno e i tifosi, in buona parte ragazzi delle scuole calcio, gradiscono.

ITALIA U21 (4-3-3) : Meret; Dickmann (88' Adjapong), Mancini, Romagna, Pezzella (56' Dimarco); Barella, Mandragora (C), Murgia (56' Valzania); Verde (56' Edera), Cerri (88' Palombi), Parigini (63' Vido). A disp.: Scuffet (GK), Capradossi, Varnier, Depaoli, Pessina, Audero (GK). All.: Evani.

NORVEGIA U21 (3-5-2) : Bråtveit; Hanche-Olsen, Knudsen, Näsberg; Johnsen (77' Utvik), Ingebrigtsen (46' Helmersen), Ryerson (63' Sakor), Thorsby (C), Risa (63 'Jenssen); Espejord (46' Hoff), Bjørdal (63' Konradsen). A disp.: Rossbach (GK), Zekhnini, Utvik. All.: Smerud.

Arbitro: Frédéric Haquette (Francia).
Assistente 1: Nicolas Rainville (Francia).
Assistente 2: Julien Pacelli (Francia).
Quarto Ufficiale: Michael Fabbri (Italia).

Marcatori: 60' Bjørdal (Norvegia U21), 65' Vido (Italia U21).

Ammoniti: nessuno.
Espulsi: nessuno.

Note: recupero 1'pt,0'st. Calci d'angolo: 10-4. Temperatura: 4°C (Soleggiato).

Spettatori: 6600.

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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