Giovedì, 6 Agosto 2026
ASI Notizie
La tradizione napoletana in tre piatti iconici Previsioni del tempo? Poco, usatelo bene di Elisa Fossati Immigrazione. Pirro, Croatti, Carmina (M5S): su Ceuta e accordi Italia necessaria audizione del ministro in comitato Schengen.  Forza Nuova sulla crisi energetica: «Ripristinare le forniture da Mosca e stop agli accordi sulle risorse nel Mediterraneo» Roccella, Schillaci: "Vicinanza e profondo cordoglio per perdita marito" L’Italiano Francesco Sismondini rieletto presidente dell’associazione studentesca del PPE Inaugurazione di Exempla, il grand tour del saper fare Campano Rotta balcanica, Stefano Valdegamberi, Maddalena Spagnolo e Danilo Narduzzi (Futuro Nazionale): "Basta demagogia. Il vero colabrodo è il confine di Trieste" Campi Flegrei, Nappi (Lega): no a strumentalizzazioni. Il Governo sta facendo la sua parte mentre la Regione spende più per le sagre che per aiutare la popolazione Ponte Stretto, Santillo(M5S): blitz su consiglio dei lavori pubblici e’ sfacciata forzatura, Salvini riferisca Reddito di Cittadinanza, Testa (FdI): Presentata interpellanza su criticità persistenti ed effetti sulle politiche di sviluppo del Governo La tradizione napoletana in tre piatti iconici Previsioni del tempo? Poco, usatelo bene di Elisa Fossati Immigrazione. Pirro, Croatti, Carmina (M5S): su Ceuta e accordi Italia necessaria audizione del ministro in comitato Schengen.  Forza Nuova sulla crisi energetica: «Ripristinare le forniture da Mosca e stop agli accordi sulle risorse nel Mediterraneo» Roccella, Schillaci: "Vicinanza e profondo cordoglio per perdita marito" L’Italiano Francesco Sismondini rieletto presidente dell’associazione studentesca del PPE Inaugurazione di Exempla, il grand tour del saper fare Campano Rotta balcanica, Stefano Valdegamberi, Maddalena Spagnolo e Danilo Narduzzi (Futuro Nazionale): "Basta demagogia. Il vero colabrodo è il confine di Trieste" Campi Flegrei, Nappi (Lega): no a strumentalizzazioni. Il Governo sta facendo la sua parte mentre la Regione spende più per le sagre che per aiutare la popolazione Ponte Stretto, Santillo(M5S): blitz su consiglio dei lavori pubblici e’ sfacciata forzatura, Salvini riferisca Reddito di Cittadinanza, Testa (FdI): Presentata interpellanza su criticità persistenti ed effetti sulle politiche di sviluppo del Governo
Calcio

Semifinali di Coppa Italia. Juventus -Napoli 3-1. A Torino un tempo per parte.

(ASI) Nei primi 45’ della semifinale di Coppa Italia, si fa decisamente preferire il Napoli. Più in palla, più brillante, con più cazzimma, insomma, rispetto ad una Juve pericolosa sì ma lenta e prevedibile.

Di Carlo Forciniti 1 Marzo 2017 – 22:29 2 min di lettura

Nella ripresa, invece, ecco l’inversione a 180°. La versione scintillante dei partenopei si sbiadisce con il passare dei minuti, mentre i bianconeri diventano famelici, rabbiosi, imprevedibili, anche grazie al buon senso di Allegri, che accantona il 3-4-3 iniziale per far indossare alla sua creature il vestito buono: l’ormai collaudato 4-2-3-1.

Questo, polemiche a parte per presunti rigori non concessi ed altri invece fischiati, è quanto lascia in eredità il primo atto della semifinale di Coppa, vinta dalla Juve con un netto 3-1 ma che lascia aperto ogni scenario possibile nella gara di ritorno che si disputerà ad aprile.

L’illusorio quanto meritato vantaggio firmato da Calle...gol, Callejon ovviamente, nel primo tempo, lascia presagire ad una partita diversa, perché nei primi 45 minuti il Napoli mette in difficoltà i bianconeri con la vivacità di Insigne, i movimenti di Callejon e l’ottima capacità di tenere il campo di Diawara e soprattutto di Rog.

E la Juve? Si rende più volte pericolosa, ma il 3-4-3 non funziona a dovere, con gli esterni Lichtsteiner-Asamoah poco brillanti.

Nella ripresa, invece, cambia tutto. Allegri accantona il modulo di partenza ed interpreti (fuori Lichsteiner per Cuadrado) e come per magia i padroni di casa cambiano decisamente registro.

Il Napoli prima traballa grazie al rigore del pareggio firmato da Dybala, per poi crollare sotto i colpi di Higauin e dello stesso Dybala, la cui doppietta è di...rigore.

La squadra di Sarri, dal canto suo, appare improvvisamente tutt’altra squadra rispetto a quella del primo tempo.

Non tira mai in porta e soffre particolarmente le accelerazioni di Cuadrado da una parte e la fisicità e qualità di Mandzukic sulla sinistra.

Finisce 3-1 dopo una gara vibrante e combattuta, nella quale il Napoli illude e si illude, e la Juventus reagisce e vince.

Carlo Forciniti - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.