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Commento di Francesco Zaccagni: 
(ASI) Il Gubbio perde la 5^ partita consecutiva in casa della Juve Stabia e Gigi Simoni supera così il record negativo di quattro sconfitte in fila “messo a segno” da Fabio Pecchia. Ad onor del vero c’è da dire che la sconfitta questa volta è stata immeritata, soprattutto per quanto di buono fatto dai rossoblù nel primo tempo, ma nel calcio, come nella vita, sono i risultati che contano.
La squadra parte bene, con un 5-3-2 abbottonato, ma sempre pronto alle ripartenze, con Mario Rui, Cottafava e Graffiedi in ottima evidenza. Le uniche occasioni sono infatti eugubine e quasi tutte su contropiede. Occasioni si, ma nessun gol.
Il Gubbio non riesce a buttarla dentro, è questa la triste morale della favola. Così le 4-5 palle gol collezionate nella prima parte della gara (traversa compresa) passano in cavalleria. Non basta la buona prestazione di Graffiedi (unico attaccante di categoria): quello che rimane è solo il gol di Sau, ironia della sorte, proprio uno di quegli attaccanti che in estate sono stati avvicinati dal Gubbio…
Il fatto è che la squadra nel secondo tempo rimane negli spogliatoi e la Juve Stabia, compagine non eccelsa tecnicamente, ma molto tonica ed aggressiva, ha avuto la meglio. La tristezza aumenta se si pensa che, dopo il gol di Sau, gli Eugubini non hanno avuto nessuna reazione, dimostrando uno stato d’animo che è oramai sotto i tacchi ed ha contagiato tutto l’ambiente.
Il centrocampo si è letteralmente sgretolato non riuscendo più né a costruire né a tamponare. Mario Rui è scomparso, Boisfer non è mai esistito e anche l’austriaco Buchel, dal quale tanto ci si aspettava in termini di idee e velocità, è naufragato. Comunque si faccia, ne manca sempre un pezzo: cambiando l’ordine degli addendi o gli addendi stessi, il risultato non cambia.
Dispiace soprattutto perché ci si rende conto che le altre squadre non è che siano delle corrazzate, solo poche hanno dimostrato di essere nettamente superiori al Gubbio. Però hanno una strategia di gioco e qualcuno in grado di concretizzare il lavoro della squadra. I rossoblù per bocca di Simoni stesso “ce la stanno mettendo tutta ma di più non possono dare” e questa è la dura realtà.
Ora la classifica è allarmante e soprattutto si respira un’aria di impotenza. Il Gubbio sarebbe ultimo da solo se l’Ascoli non avesse avuto la penalizzazione di 10 punti. L’obiettivo, come avevamo scritto la volta scorsa, sarebbe quello di rimanere attaccati al treno salvezza fino al mercato riparatore di gennaio, che il Gubbio avrebbe dovuto affrontare con intenzioni estremamente serie. Tuttavia, alla luce di questi ultimi risultati negativi consecutivi e dei numeri impietosi, sorgono alcuni dubbi strategici.
C’è ancora in tempo per il miracolo? A gennaio sarà ancora opportuno che la società intervenga seriamente sul mercato per tentare una salvezza difficilissima, forse pregiudicando anche la prossima stagione e l’intero futuro societario? O forse sarà bene cominciare a programmare una squadra di alto livello per la prossima stagione? Tali questioni mi fanno tornare in mente epici interrogativi…
Quando Ulisse incontrò Achille nel regno dei morti (dove era il re) questi gli rispose: ”Preferirei essere l’ultimo dei servi rimanendo in vita, piuttosto che regnare sulla totalità dei morti!”. È anche vero che lo stesso Achille da piccolo aveva preferito “una vita breve ma gloriosa, rispetto ad una vita lunga ma noiosa”.
Personalmente ritengo che la serie B sia un traguardo di enorme valore per il Gubbio che bisogna difendere a denti stretti e cercare di non mollare mai. Tuttavia, a livello psicologico, per i tifosi è sicuramente più motivante un campionato di poco inferiore vissuto al vertice che essere la cenerentola del campionato.
Ritengo che le prossime due partite saranno decisive per chiarire alla Società i dubbi sopra espressi. L’importante è che non si ripiombi nel regno dei morti…


Juve Stabia (4-4-2): Colombi; Maury (45' Baldanzeddu), Molinari, Scognamiglio, Dicuonzo; Tarantino (59' Raimondi), Cazzola, Mezavilla (70' Scozzarella), Zito; Danilevicius, Sau. All. Braglia.
Gubbio (5-3-2): Donnarumma; Caracciolo, Cottafava, Benedetti, Bartolucci (75' Gerbo), Mario Rui; Boisfer (62' Lunardini), Raggio Garibaldi (71' Raggio Garibaldi); Buchel; Ciofani, Graffiedi. All. Simoni.
Marcatori: 11' 2t Sau (J).
Ammoniti: Maury (J).
Espulsi: Mister Braglia (J).


Le foto di repertorio sono di Marco Signoretti.

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