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Calcio Serie B

Serie B. Pisa -Perugia 0-1. Grifoni in alta classifica, toscani gomme a terra.

Di Daniele Orlandi 5 Novembre 2016 – 17:37 2 min di lettura

SR7 2001belmonte(ASI) Pisa. Solido, efficace e affidabile come un'utilitaria tedesca, il Perugia capitalizza le occasioni che crea e non subisce più di tanto, vince su un campo e contro una squadra tosti e manda un altro segnale al campionato. Quando serve palleggiare e aspettare il momento dell'affondo, il Perugia è sornione e elegante.

Quando c'è da arretrare, i grifoni non vanno quasi mai in difficoltà. Insomma, una squadra che sa quello che vuole e sa farlo coi tempi giusti. Il Perugia gioca in maniera non scintillante, ma bene, molto bene. Non sembri una contraddizione, perché i grifoni hanno lasciato campo al Pisa solo nella ripresa, ma senza rischiare quasi nulla. Nel primo tempo i grifoni si sono trovati a loro agio in una gara tattica e combattuta agonisticamnete. Il centrocampo mobile e senza riferimenti disegnato da Bucchi ha permesso al Perugia di avere il controllo sostanziale della mediana e di cercare l'affondo con Guberti e Nicastro, supportati da Di Chiara e Belmonte sulle fasce e da Di Carmine, intelligente e molto mobile negli ultimi venti metri. Zebli recupera sempre molte palle, Brighi conferma di attraversare un momento ideale. Dietro, Mancini e Monaco soffrono qualcosa solo all'inizio sulle palle lunghe per Varela e Montella ma poi, prese le misure, chiudono la saracinesca. Nel secondo tempo con l'ingresso di Ciano i nerazzurri passano al 3/4/3, guadagnano campo e la mettono sul piano fisico e agonistico. Ma i grifoni arretrano con ordine e attirano nell'imbuto i padronì di casa e così li neutralizzano senza soverchi problemi. L'ingresso di Di Tacchio per Sanseverino (entrambi ex del Perugia) a metà campo fa guadagnare metri al Pisa, il Perugia non riesce a trovare le ripartenze e allora Bucchi mette dentro Acampora per Zebli (20') Drole per Nicastro (27') e Buonaiuto per Guberti (35'). La partita sostanzialmente non cambia, col Pisa che comunque ha maggior possesso palla ma non crea patemi, perché spesso sbaglia i tempi delle giocate, peraltro scontate. Il Perugia lotta e soffre, tutti per uno, uno per tutti, ma sbaglia troppi appoggi e non riesce a far male in contropiede. Però, vince e convince e la classifica adesso è di lusso. Gattuso aspetta gli eventi societari: il Pisa in settimana cambierà proprietà. Bucchi resta piedi a terra, non vuole che i suoi soffrano di vertigini e già ha detto che la partita più importante sarà la prossima al Curi col Trapani di Cosmi, sempre che l'ex tecnico biancorosso sia confermato, dopo la sconfitta interna di oggi col Vicenza.


Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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