(ASI) La 25^ giornata di Serie B è stata fatale al Perugia che al Romeo Menti viene battuto per 3 a 1 dal Vicenza. I grifoni incappano nella seconda sconfitta consecutiva, settima della serie. La conseguenza immediata è che la squadra di Santopadre scivola in una posizione di classifica assai pericolosa. A soli 2/3 punti (la distanza esatta dipenderà dal risultato del recupero di Modena-Catania, partita rinviata sabato scorso per impraticabilità del campo)della zona degli spareggi retrocessione. Dopo gli ultimi colpi di mercato, Camplone lancia subito come titolari Hegazy, Rizzo ed Ardemagni.


Sebbene nella prima frazione di gara sia stato il Vicenza ad avere maggiore possesso palla e l'iniziativa del gioco, il Perugia ha avuto il merito di essere stato più concreto. Infatti sono stati i grifoni a passare in vantaggio con Lanzafame con un velenoso diagonale che si è andato ad infilare nell'angolino destro del portiere veneto. E' la prima rete stagionale per il giocatore torinese, bravo a trovare una conclusione imparabile per Vigorito.
Il Vicenza costruisce molte azioni recriminando per ben tre volte il rigore, ma la difesa dei perugini resiste, soprattutto con il nuovo centrale difensivo Hegazy che, almeno nel primo tempo, si è rivelato un buon innesto.
Però nella ripresa è cambiata la musica in campo. E' stato il Vicenza da subito a farsi più intraprendente e nel giro di due minuti, complice un errore di tutto il reparto difensivo e di Provedel, Cocco è in condizione di battere a rete indisturbato e di pareggiare i conti. Il centravanti veneto che, lo ricordiamo, era stato il giustiziere con 2 reti la settimana scorsa contro la Ternana, si esalta ed assurge a protagonista anche contro il Perugia realizzando altre due segnature al 58' e 73'. La prima colpendo di testa e la seconda arrivando a tu per tu con Providel (ma questa rete doveva essere annullata per il fallo commesso su Goldaniga non fischiato dal disattento arbitro romano La Penna). Alla fine Cocco siglerà la sua prima tripletta da professionista.
Il secondo tempo del Perugia è stato insufficiente che ha messo in campo una prestazione davvero negativa. Da un parte va dato il merito alla efficace determinazione dei padroni di casa e al demerito del Perugia.
Infatti, nella seconda frazione di gioco è mancata la grinta e la lucidità tecnica .
I nuovi arrivi sono stati irrilevanti, Rizzo un pesce fuor d'acqua, Ardemagni falloso e poco incisivo, anche se va detto che non ha ricevuto nessun pallone giocabile in area. Solo Hegazy è stato l'unico rilevo positivo. Il giovane egiziano ha mostrato grinta e senso della posizione.
Se il Perugia nelle precedenti partite perdeva o pareggiava giocando un buon calcio, nel freddo pomeriggio di Vicenza è stato fin troppo brutto da vedere, con un possesso palla limitato, creando solo 2 situazioni offensive pericoloso contro il Vicenza.
Ora, che è arrivata la settima sconfitta in campionato e il disappunto della società è massimo starà al presidente trovare la soluzione che faccia uscire il Perugia da questa difficile situazione. Scegliere se proseguire con Camplone o dargli fiducia fino a venerdì. O responsabilizzare di più i giocatori? Una cosa è certa, a questa squadra serve una scossa. Occorre interrompere prima possibile la tendenza negativa delle prime 4 gare del girone di ritorno ( 1 pareggio e 3 sconfitte). Ora è da evitare che il Perugia precipiti nella zona play out ossia in quella degli spareggi retrocessione che lo ribadiamo è a sole 2/3 lunghezze. Mentre il Perugia medita come uscire da questa inaspettata situazione, il ripescato dalla Lega Pro Vicenza si gode la terza vittoria consecutiva, il 4° risultato utile, il 6° posto in graduatoria e la zona degli spareggi promozione per giocarsi la promozione in serie A.

Carlo Sampogna - Agenzia Stampa Italia

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