(ASI) Un Frosinone mai domo, come nel suo dna ormai battagliero. Un Frosinone perfetto sotto tutti i punti di vista.

Il Matusa ancora una volta un muro insormontabile per tutti. La spinta dei tifosi il dodicesimo uomo in campo. Tutti ingredienti che se umili e con i piedi per terra c’è da divertirsi. I canarini ieri al Matusa in casa hanno vinto meritatamente con una nobile decaduta del calcio: il Catania. Sicuramente una delle squadre che dirà la sua per blasone e tecnica vista in campo. Gli uomini di Stellone vincono 1-0 col il suo uomo d’oro Luca Paganini con una inzuccata di testa all’81’ e che manda in delirio il pubblico sugli spalti. Stellone si conferma ancora decisivo nei cambi. Turn over a tutto spiano che gli sta dando i suoi giusti frutti e dove tutti sono titolari. La squadra di Sannino ha giocatori di serie A, bastano solo Calaiò e Rosina, il migliore in campo degli etnei insieme a Spolli prima che si facesse male. Una squadra tecnica e fisica che fa delle ripartenze un’arma micidiale.

Il primo tempo è stato di studio tra le due compagini. Al primo minuto una bella giocata di Soddimo su invito di Gucher dall’angolo che tira una bordata e sfiora di poco il gol. Dopo solo tanta attesa, studio come detto. I siciliani hanno avuto la sfortuna di perdere al 15’ Capuano e al 22’ Spolli per infortunio. Di sicuro un piccolo vantaggio per i canarini che ne hanno approfittato. Nel secondo tempo solo canarini in campo che hanno aggredito i catanesi in tutte le parti del campo non dando riferimenti. Sannino al 22’ inserisce l’attaccante Cani che gioca solo 8’ minuti. Il giocatore viene espulso per un fallo di reazione su Gori. Da lì in poi ancora più in affanno gli etnei con un uomo in dieci. E visto che il calcio conta anche di episodi e un pizzico di fortuna, all’81’ arriva il meritato vantaggio in zona Paganini come viene soprannominata adesso. L’esterno romano Soddimo, tra i migliori dei canarini e un vanto per la serie B, di tacco mette la palla nel corridoio giusto per Crivello, per lui palermitano doc un derby e partita perfetta; che partito sulla corsia di sinistra pennella un cross al bacio per Luca Paganini che in area batte di testa Anania che nulla può. Il matusa è una bolgia. 1-0 meritato. Dopo 5’ minuti di recupero l’arbitro Chiffi fischia la fine della partita. Il Frosinone vola secondo in classifica a 12 punti, a soli due punti dal Perugia che ha perso 2-0 a la Spezia con i liguri. E proprio domenica prossima alle 20.30, coincidenza, si ritroveranno le due contendenti che l’anno scorso in Lega Pro l’hanno fatta da padrone. La partita di cartello del 12 ottobre da non perdere per tanti motivi. Continuare così per gli uomini di Stellone e al “Curi” per tornare indietro con l’amarcord.

Stellone in sala stampa: “Avevamo preparato la gara nel migliore dei modi e ci siamo riusciti. Li abbiamo aggrediti senza farli ragionare. In nessun momento della gara siamo andati in difficoltà. Loro ci hanno impensierito solo con alcune ripartenze. Nella ripresa non abbiamo rischiato nulla. Nel momento in cui è uscito Spolli per loro, in tutti i ragazzi è cresciuta la convinzione che la partita si poteva e doveva vincere. E così è stato. Il nostro gol è stato di pregevole fattura. Bravissimi tutti i ragazzi che stanno mettendo in campo umiltà, cattiveria, spirito di sacrificio. Qui sono tutti titolari e si vede in campo”. Poi Luca Paganini, il ragazzo d’oro del Frosinone: “Abbiamo conquistato una vittoria importante. Mano a mano che andavamo avanti siamo cresciuti d’intensità. E’ stata una partita intensa, ma a fare la differenza è stata la fame di vittoria che noi avevamo in modo particolare contro una grande squadra. Questo gol è importantissimo per noi e lo dedico a mio padre Raffaele che era sugli spalti e che mi porta fortuna”.

In sala stampa anche il tecnico degli etnei, Giuseppe Sannino, che non nasconde rammarico per la sconfitta: “Sono consapevole che la squadra attraversa un momento di difficoltà. L’infortunio di Spolli ci ha condizionato per tutto il resto della gara. Credo che il risultato più giusto per entrambe sarebbe stato il pari. Il Frosinone ci ha creduto di più, sono stati bravissimi ad aggredirci senza darci respiro. Con il loro pubblico caldo che li ha spinti per tutti i 95’ hanno festeggiato i tre punti. Se continuano così gli uomini di Stellone faranno male a molte squadre. Sono propositivi, combattono e non demordono mai. Faccio loro i complimenti perché sono una splendida realtà”.

Frosinone (4-4-2) Zappino, Zanon (33’ st Gessa), Russo, Balnchard, Crivello, Paganini, Gori (33’ st Carlini), Gucher, Soddimo, Dionisi (38’ st Altobelli), Ciofani D. Allenatore: Stellone

A disposizione: Pigliacelli, Curiale, Ciofani M, Bertoncini, Masucci, Schiavi, Curiale.

Catania (4-3-3) Anania, peruzzi, Sauro, Spolli (26’ st Garufi), Capuano (15’ st Chaprek), Martinho, Calello, Rosina, Castro, Calaiò, Leto (22’ st Cani). Allenatore: Sannino A disposizione: Ficara, Marcelinho, Escalante, Aveni, Oarisi, Di Grazia.

Arbitro: Chiffi di Padova,

Ammoniti: Peruzzi, Zanon, Castro, Martinho, Ciofani D, Gucher, Altobelli, Paganini, Calello

Espulsi: Cani al 28’ st

Marcatore: Paganini all’81 st

 

Davide Caluppi Agenzia Stampa Italia

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