Il Catania è senza ombra di dubbio la principale candidata alla promozione diretta. Lo testimonia la solida ossatura della rosa etnea, la completezza di cui mister Pellegrino (protagonista di un ottimo finale di stagione) dispone in ogni reparto e la bontà del mercato finora palesata dalla dirigenza rosso-azzurra.

Perché se è vero che le cessioni di Bergessio alla Sampdoria, Barrientos al San Lorenzo, e Izco e Maxi Lopez al Chievo rappresentano perdite importanti, è altrettanto vero che gli ingaggi di Calaiò e Rosina e i riscatti di Martinho e Rinaudo, rispettivamente da Verona e Sporting Lisbona, sono un vero e proprio lusso per la cadetteria.

LA PORTA

Non c’è più Mariano Andujar passato al Napoli per 2 milioni, ma la presenza di Frison dà ampie garanzie tra i pali, al giovane Terracciano spetta il ruolo di secondo.

LA DIFESA

A guidare la difesa etnea sarà anche in questa stagione Nicolas Spolli, l’esperto centrale argentina è invalicabile nel gioco aereo, estremamente affidabile in marcatura e pressochè insuperabile nell’uno contro uno. Al suo fianco agirà uno tra l’uruguayano Alexis Rolin, dimostratosi ottimo difensore anche nella massima serie, e Nicolas Gyomber, 22enne difensore della nazionale slovacca.

L’out di destra sarà presidiato da Gino Peruzzi, terzino classe ’92 con una manciata di presenze nella nazionale argentina e ritenuto in patria il nuovo Zanetti, mentre il ruolo di terzino sarà ricoperto da Fabian Monzòn, che fa della velocità e dell’abilità nei cross le sue principali caratteristiche.

IL CENTROCAMPO

In attesa di conoscere il futuro di Francesco Lodi, le certezze in mediana sono rappresentate da Sergio Almiron, ex playmaker di Juve e Fiorentina, estremamente abile in fase d’impostazione e dotato di grande tecnica, Fabio Sciacca, mix di quantità e qualità che piace particolarmente a mister Pellegrino, e Fabian Rinaudo, incontrista provetto dotato anche di ottimi tempi d’inserimento. Qualora poi rimanesse anche capitan Lodi, il centrocampo etneo sarebbe senza dubbio il migliore della categoria.

LA TREQUARTI

La velocità e la classe di Alessandro Rosina (reduce da una straordinaria stagione a Siena) rappresentano una garanzia in termini di gol e assist, mentre la velocità ed il fiuto del gol di Gonzalo Castro, fanno dell’esterno argentino un’arma letale nelle mani di Pellegrino. Poi c’è Sebastian Leto, il trequartista ex Panathinaikos è piuttosto statico, ma in possesso di una classe fuori dall’ordinario e di una spiccata confidenza con la porta avversaria. Poi c’è Martinho, che qualora mantenesse gli standard di rendimento mostrati a Verona nella passata stagione, potrebbe candidarsi come vera e propria arma in più di questo Catania; pochi infatti dispongono della velocità e delle doti nell’uno contro uno del contropiedista brasiliano.

L’ATTACCO

Il compito di finalizzare la manovra sarà affidato ad Emanuele Calaiò, 100 gol in carriera (di cui 34 in serie A), centravanti d’area dotato di capacità realizzative eccezionali, spietato nel gioco aereo ed in possesso di doti balistiche eccelse. Pronto a subentrare (pattuito che rimanga), ci sarà Edgar Cani, centravanti di stazza rientrato a Catania dopo la positiva stagione a Bari.

Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia

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