(ASI) Tutti i nodi vengono al pettine. Il campo ha dato la sua ineccepibile sentenza dopo Inter-Juventus: i neroazzurri sono la squadra più forte. La Juve è stata asfaltata sotto tutti i punti di vista: difensivo, offensivo, tattico, di condizione. Il 2 a 0 è anche un risultato misero per quel che si è visto in campo.

A parte un goal annullato giustamente per fuorigioco al 12’ a Ronaldo su cross di Chiesa, c’è stato un colpo di testa debole dopo il 2 a 0 di Mc Kennie e una bella conclusione di Chiesa nel finale. Stop, per il resto  è stato dominio assoluto neroazzurro. L’Inter dopo il vantaggio al 13’ su penneallta di Barella per l’ex Vidal, ha creato tantissimo con Lukaku e Lautaro Martinez ma un po’ Szczesny, un po’ l’imprecisione dell’argentino hanno evitato un passivo peggiore nella prima frazione. Nel secondo tempo arriva al ’52 il doppio vantaggio con addirittura un lancio lungo di Bastoni in cui si inserisce un fantastico Barella che taglia tutta la difesa e fa il 2 a 0. Pirlo prova a cambiare le carte in tavola sostituendo Bernardeschi con un Frabotta non all’altezza della situazione e in balia di Hakimi, Kulusevski per un Ramsey impalpabile e McKennie per un disastroso Rabiot. Ma alla fine poco è cambiato, anzi Hakimi avrebbe avuto la palla del 3 a 0 nel finale, ma ha sprecato. L’Inter ha vinto, straconvinto e non ha neppure faticato.

La Juve mostra tutti i suoi limiti, che generalmente erano mascherati da Cr7 o dalle giocate individuali. L’asso portoghese non ha brillato, è stato come un peso morto e se non gira lui, la Juve è poca roba: – 7  dall’Inter e dal Milan (per quanto il Milan possa allungare e la Juve abbia una partita in meno). La rosa non è completa e più che un attaccante di scorta, servirebbe un uomo di regia e un vice Alex Sandro. Il centrocampo è il punto debole della squadra che ha 12 punti in meno della Juve di Sarri. Pjanic, Matuidi e Khedira sapevano il fatto loro, Rabiot è il solito oggetto strano, Ramsey ha troppi problemi fisici, Bentancur ha avuto un netto calo, Arthur non si sa cosa sia. La cosa più grave è il gioco. Ieri nel faccia a faccia tra Conte e Pirlo, si è vista la differenza tra un allenatore di esperienza, vincente e capace di motivare i suoi di fronte a uno timido, confuso e anche presuntuoso quanto sprovveduto. Mettere Frabotta di fronte a Hakimi, persino un bambino avrebbe capito che era un suicidio, così come insistere con una balbettante linea a 2, quanto hai tre come Vidal, Brozovic e Barella che ti sovrastano e che hanno fatto tutto quello che volevano.

La Juve abdica dopo nove anni e ci piò anche stare di aver perso la fame e la motivazione dopo aver vinto tanto, ma questa sta diventando una resa e la dirigenza ha molte colpe. Paratici a partire dal mercato dell’anno scorso con Ramsey, Rabiot che non hanno mai convinto, la bruta gestione del caso Dybala, i tanti giocatori che non è riuscito a vendere (ci sono circa undici prestiti di ritorno come De Sciglio, Rugani, Douglas Costa, Pjaca ecc.) e non da ultimo gli errori della tragicomica vicenda Suarez, confermano che non sia all’altezza della situazione. Marotta era il vero uomo di mercato, che non a caso sta facendo il suo all’Inter. L’Inter costituita dagli uomini simbolo della vecchia Juve Conte-Marotta-Vidal ha dato una prova evidente che questa nuova Juve più giovane, in realtà è presuntuosa e carente sotto molti punti di vista. Come si diceva a inizio stagione, non si può affidare a un esordiente assoluto la panchina più difficile e prestigiosa della Serie A, perché poi i risultati si vedono. A ciò c’è il fatto che la Juve ha bisogno dei soldi dell’Europa, perché il bilancio è davvero preoccupante e c’era bisogno di certezze. Forse è ancora presto per parlare di “fallimento”, ma a metà stagione, ancora non si vede un gioco, la rosa presenta delle carenze, la preparazione atletica è stentata. Mercoledì ci sarà la Supercoppa, persa l’anno scorso malamente, vediamo se almeno in questa Pirlo farà meglio di Sarri, ma se Pirlo dà il peggio di sé con gli amici (vedi Conte e Prandelli), con Gattuso, cosa ci si potrà aspettare? A prescindere da come finirà è stato il derby d’Italia più umiliante per la Juve del post Calciopoli.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Artisti da tutto il mondo protagonisti alla Biennale Milano Art Expo a cura di Salvo Nugnes

(ASI) Dal 20 al 24 marzo Milano diventa nuovamente palcoscenico internazionale della creatività con la Biennale Milano Art Expo, prestigiosa manifestazione ideata e curata da Salvo Nugnes, curatore d’arte, giornalista e ...

Continuano i preparativi per il X vertice Celac

(ASI) Manca una settimana al X vertice Celac (Capi di Stato e di Governo della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici) che si aprirà sabato 21 a Bogotà e fervono i ...

Fiore (FN): “Chiediamo  le dimissioni di Giuli, Ministero della Cultura a Buttafuoco"

(ASI) "Dopo la fine delle sanzioni contro la Russia, evidenziata oggi dallo sblocco del petrolio ordinato dall’America (da cui l'Italia prende ordini!), l’ottica in cui si è mosso il ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà è emergenza globale”

(ASI) “In un mondo caratterizzato da progresso tecnologico e crescita economica, la povertà rimane una delle sfide più gravi e urgenti a livello globale.

Ferrara, Concorso "Miss Duchessa Isabella" il 14 marzo 2026

(ASI) Ferrara si prepara a vivere una serata di charme e bellezza con il concorso "Miss Duchessa Isabella", in programma il 14 marzo 2026, negli eleganti ambienti dell'Hotel & Spa Duchessa Isabella, ...

Referendum Giustizia: ecologisti per il SÌ. Ecoitaliasolidale: "Serve una magistratura più autorevole. Troppi errori e ingiuste detenzioni"

(ASI) Il dibattito sulla riforma della giustizia non riguarda soltanto gli addetti ai lavori o le contrapposizioni tra partiti, ma tocca direttamente cittadini, imprese e associazioni che ogni giorno si ...

Referendum: Vecchi (PD), negato diritto voto a centinaia di migliaia di italiani all'estero

(ASI) "A fronte delle segnalazioni fatte da numerosi cittadini, associazioni e parlamentari, di inefficienze della macchina amministrativa che stanno impedendo a migliaia di cittadini italiani nel mondo di esercitare il ...

Energia, Marattin (PLD): "Le accise mobili vanno corrette"

(ASI) L'idea delle accise mobili "in teoria è buona, ma di certo non è nuova. Ci sono due ostacoli". Così il Segretario del Partito Liberaldemocratico, il deputato Luigi Marattin, in un'intervista al ...

Codici: dalla Sanità un campanello d'allarme drammatico

Nel 2025 oltre 13,6 milioni di persone hanno rinunciato alle cure. Una crisi che pesa su famiglie, diritti e bilanci domestici

Esame di Avvocato 2025, Commissione Centrale definisce linee guida per prova orale

(ASI) “Presso la sala Loris D’Ambrosio del Ministero della Giustizia si è riunita in seduta plenaria la Commissione Centrale per l’esame di abilitazione alla professione forense- sessione 2025.