(ASI) La Juventus ha vinto lo scudetto, ma sembra che debba rifare tutto o quasi. La disfatta in Champions per mano di un Lione, che sembra meno modesto dopo l’incredibile sconfitta che ha subito il Manchester City, ha avuto forti ripercussioni.

Le idee ci sono, nonostante le difficoltà dell’era Covid, ma pesano gli errori fatti lo scorso anno di non aver lasciato andare Khedira e Higuain che sono delle vere e proprie spine nel fianco nel bilancio bianconere e che bloccano il mercato. Anche Bernardeschi non si sta dimostrando disponibile e proprio per questo più che di rivoluzione si può parlare di un mini restyling. Tutto ciò salvo clamorosi colpi di scena che riguardano Ronaldo o Dybala, in tal caso le casse bianconere prenderebbero ossigeno e il mercato pure. Vediamo nel dettaglio i vari reparti in attesa dei prossimi sviluppi.

Allenatore.

Via Sarri, mai dentro l’ambiente Juve, si sceglie una linea pro-senatori con Pirlo. Uomo di grande professionalità e stimato da tutti, profondo conoscitore di calcio ma esordiente assoluto in panchina. Sulla scia della juventinità, cosa che mancava all’ex nemico Sarri, nel suo staff c’è Tudor, ex difensore della Juve dell’era Ancelotti e Lippi, che ha più esperienza, ma che non ha fatto bene ad Udine. La società sarà vicina a Pirlo, ma il rischio di bruciarlo c’è. Forse sarebbe stato l’ideale farlo partire con l’under 23, ma adesso vedremo se le intuizioni del maestro, che sembra avere le idee nettamente più chiare di Sarri, avranno riscontro sul campo. L’azzardo ha il suo fascino, specialmente, come pare, la squadra lo asseconderà sia in un 3-4-1-2 o nel 4-3-3.

Difesa

Sotto accusa dopo i più di 40 goal presi in campionato, non ci saranno grosse modifiche. Chiellini e Demiral in forma possono essere i due acquisti più attesti, considerando che De Ligt fino a novembre sarà out per la spalla. Ai margini l’incerto Rugani, si attende Romero di rientro dal Genoa, sempre che non sarà utilizzato come pedina di scambio per Hateboer e Gosens, che interessano ai bianconeri per rinforzare le fasce. De Sciglio in partenza per Valencia con Rugani probabilmente, Alex Sandro resta un’incognita, se arriverà un’offerta superiore ai 40 milioni partirà e sarà sostituito da Gosens o Emerson Palmieri, per quanto su quest’ultimo l’Inter parte favorita. Sulla fascia sinistra dovrebbe rimanere Luca Pellegrini di rientro dal Cagliari.

Centrocampo.

E’ il settore che necessita più interventi. Via Pjanic per Arthur, che per ora fa parlare più per le sue bravate come il non aver fatto il test anticovid e l’aver guidato ubriaco, il giocatore brasiliano sarebbe il candidato n. 1 a fare il regista in una mediana a tre o a due in un 3-4-1-2. Pirlo potrebbe designarlo come suo erede sul campo viste le sue indiscusse qualità tecniche, che a detta dell’agente Fifa, esperto di calcio brasiliano, Sabatino Durante lo ha definito un Xavi. Matuidi se ne è andato signorilmente all’Inter Miami, cosa che non ha intenzione di fare Khedira (grave ancora di più la scelta di Sarri di tenere l’ex Real a discapito di Emre Can) e pesa con i suoi 6 milioni di ingaggi. Ramsey cercato in Premier, potrebbe partire con l’offerta giusta. Si sonda Thomas Partey dell’Atletico Madrid che ha una clausola da 50 milioni o si vorrebbe fare un tentativo per il sogno Pogba inserendo Ramsey e Douglas Costa più cash, ma l’affare pare difficile. Proibitivo pure Isco, percorribile la via che porta a De Paul, sponsorizzato dall’amico Dybala con cui è andato in vacanza. Sull’argentino si può giocare la carta Mandragora, che sarà riscattato, nonostante l’infortunio al crociato, per 25 milioni. Il pezzo forte è Kulusesky già pronto per la nuova sfida. Può essere lui il trequartista oppure spostarsi nel tridente.

Attacco

Finora si fa tanto rumore per nulla. Cr7 rimarrà, confermato da Pirlo e anche per mancanza di acquirenti. Dybala in vendita dagli 80 milioni a salire, dovrebbe rimanere, nonostante i suoi capricci di pretendere 20 milioni a stagione (dovrebbe trovarsi un incontro sui 13-15). Douglas Costa è in odore Manchester United, con un potenziale di 40 cash o inserito in qualche scambio di livello. Piace Milik, che si è dichiarato promesso sposo, ma Bernardeschi fa storie per andare al Napoli anche per aver ceduto i suoi diritti di immagine. L’ex viola vorrebbe rimanere, ma la stagione molto deludente non gli gioca a favore. In attacco però il vero problema è ancora una volta Higuain. L’ex Napoli è un vero problema, punta i piedi e pretende il suo maxi ingaggio di 7,5 milioni a stagione, nonostante continui a essere fuori forma, in vistoso calo e non disponibile a trovare una mediazione. E’ lui a bloccare l’arrivo del nuovo bomber. Sondato Dzeko, che piace per la classe, ma meno per l’anagrafe e l’ingaggio, il preferito di Pirlo è Duvan Zapata sui si potrebbe insierire il portiere Perin di rientro da Genoa, che piace molto all’Atalanta.

 

Daniele Corvi - Agenzia Stampa Italia

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