(ASI) FIRENZE - Lì, in quella porta dove Baggio si rifiutò di tirare un calcio di rigore, Federico Bernardeschi “fa la festa” alla sua ex squadra. E’ sua la punizione che dopo quasi un quarto d’ora di gioco gela il Franchi, silenziato definitivamente nel finale da Higuain. Oltre al non troppo amato ex, eufemismo, il popolo fiorentino recrimina anche per un rigore concesso prima e negato poi da Guida e dal Var per un presunto fuorigioco di Benassi che rende vano il cross da cui scaturisce il penalty.

E così, a parte le polemiche ed i rimpianti per il Bernardeschi che fu, la Juve bagna nel migliore dei modi le 200 panchine di Allegri, non subendo gol per la quindicesima volta nelle ultime 16 partite. La Fiorentina, dal canto suo, nonostante il risultato si dimostra in crescita e pazienza se al Franchi il successo non arriva dal 3 dicembre scorso: 3-0 sul Sassuolo.
CRONACA Nella prima frazione di gara la Fiorentina prende in mano il gioco fin dall’avvio o quasi. Non fanno testo, infatti, i buoni 10 minuti iniziali con i quali la Juve approccia la gara. Da lì in poi è un monologo viola che tira in porta poco ma spaventa più di una volta Buffon.
Al 18’ Guida fischia il rigore pro Fiorentina per un fallo di mano di Chiellini su Benassi. Non sembrano esserci dubbi ma dopo un’attesa che sembra eterna, il Var “vede” un fuorigioco proprio di Benassi prima del traversone. Episodio dubbio perché se è vero che la mezzala è oltre la linea difensiva bianconera, è anche vero che è Alex Sandro a toccare il pallone per quella che sembrerebbe essere una giocata volontaria. Il rigore prima dato e poi non concesso che marchia la prima frazione carica a dovere i viola, più lucidi, determinati ed in partita rispetto ad una Juve che si abbassa spesso, lasciando Higuain abbandonato al proprio destino. Si vedono poco, anzi quasi mai, Bernardeschi e Mandzukic così come Marchisio e Khedira, più preoccupati a coprire che ad inserirsi. Al 38’, poi, ecco che si materializza l’episodio che potrebbe cambiare la prima frazione ma Gil Dias centra in pieno il palo su un contropiede ispirato da Chiesa.
Al rientro in campo il canovaccio della gara sembra non cambiare. La Fiorentina ruba l’occhio, la Juve sembra in difficoltà. Ci vuole il colpo del singolo che si materializza proprio grazie a Bernardeschi che al 12’ fulmina il colpevole Sportiello con una punizione che si infila sul palo più lontano.
Sullo 0-1, Allegri rinuncia a Lichsteiner per Barzagli prima e a Marchisio per Douglas Costa poi, ridisegnando la sua Juve con il caro 4-2-3-1. I viola non ci stanno, provano a reagire ma si arrendono a Buffon, provvidenziale sul neo entrato Thereau. Provvidenziale, sponda Juve, anche Higuain (al 4° gol di fila nelle ultime 4 gite al Franchi), che in contropiede ed a tempo ormai scaduto chiude definitivamente i giochi mandando in orbita i suoi. Almeno per una notte

FIORENTINA-JUVENTUS 0-2
(primo tempo 0-0)
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretou, Badelj, Benassi (78’ Eysseric); Gil Dias (68’ Thereau), Simeone, Chiesa. (Dragowski, Cerofolini, Olivera, Vitor Hugo, Bruno Gaspar, Dabo, Cristoforo, Saponara, Falcinelli, Lo Faso). All. Pioli.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (15’ st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Marchisio (21’ st Douglas Costa); Bernardeschi (78’ Betancur), Higuain, Mandzukic. (Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Asamoah, Sturaro). All. Allegri.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
MARCATORI: 57’ Bernardeschi, 86’ Higuain.
NOTE: Ammoniti Lichtsteiner, Gil Dias, Alex Sandro, Veretout, Thereau, Chiesa, Benatia.

Carlo Forciniti - Agenzia Stampa Italia

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