(ASI) Tre punti pesanti. Pesantissimi. E pazienza se come contro il Genoa è mancato lo spettacolo.
Ad Allegri interessa vincere. Il resto sono “chiacchiere” come ha specificato ieri alla vigilia della partita.


Una gara che per larghi tratti assomigliava ad un cubo di Rubik: di difficile soluzione ma che poi è stata portata a casa grazie al gol di Khedira che ha indirizzato la contesa a metà ripresa e a quello di Higuain che non segnava dall’1 dicembre contro il Napoli.
C’è voluta la calma tipica delle grandi squadre. C’è voluta anche tutta l’ingenuità di Bastien prima e di Cacciatore poi, espulsi da Maresca per via di due leggerezze difficili da vedere a questi livelli. Il primo si è fatto espellere a pochi minuti dalla fine del primo tempo per una doppia ammonizione che definire ingenua è riduttiva. Il secondo, si è atteggiato da Mourinho esponendo ai 4 venti il gesto delle manette (dopo una innocua spinta di Asamoah su colpo di testa dello stesso Cacciatore) che ha costretto Maresca ad espellerlo nonostante il Chievo fosse già in inferiorità numerica.
CRONACA Le cose migliori la Juve le fa intravedere più che vedere nei primi 10 minuti di gara quando sembra avere il piglio mostrato tra fine novembre e fine dicembre. Così non è perché con il passare dei minuti i bianconeri si spengono, anche perché un Chievo poco propositivo ci mette del suo ad anestetizzare la gara. Allegri capisce che serve una scossa e prova a modificare lo spuntato 4-3-3 iniziale in un 4-2-4 in cui Mandzukic (poco brillante) si affianca ad Higuain con Douglas Costa (il migliore in campo) e Sturaro sugli esterni. La mossa non paga i dividendi sperati perché i campioni d’Italia in carica si fanno vedere soltanto con due timidi tentativi dalla distanza di Pjanic, Khedira e Higuain.
L’episodio della (prima) possibile svolta si concretizza al 37’ quando Bastien trattiene Asamoah e finisce anzi tempo la sua partita. Nella ripresa la Juve staziona fissa dalle parti di Sorrentino ma le occasioni da gol arrivano con il contagocce. Ci pensa Cacciatore a diventare preda per gli ospiti facendosi espellere per proteste dopo un contatto in area Juve con Asamoah. E dai e dai, Szczesny (provvidenziale in una uscita) e compagni passano con Khedira che raccoglie una palla del neo entrato Bernardeschi per uno spento Sturaro fulminando l’incolpevole Sorrentino. La contesa, di fatto, finisce qui ma a rendere più dolce la serata della Juventus è il raddoppio di Higuain che a tempo quasi scaduto fissa il punteggio sullo 0-2 raccogliendo un assist al bacio di Douglas Costa. E soprattutto, permette alla Juve di ottenere tre punti pesanti. E pazienza se di bel calcio se ne sia visto poco, pochissimo. Buffon (convocato dopo quasi due mesi di assenza) e compagni sono primi in classifica. Se soltanto per una notte e Napoli permettendo si saprà solo domani.

CHIEVO - JUVENTUS 0-2
(primo tempo 0-0)
MARCATORI: 22’ s.t. Khedira, 43’ st Higuain.

CHIEVO (5-3-2): Sorrentino; Cacciatore, Bani, Dainelli, Tomovic (dal 7’ s.t. Gamberini), Jarosxynski; Bastien, Radovanovic, Hetemaij; Pucciarelli (dal 1’ s.t. De Paoli, Birsa (dal 34’ s.t. Meggiorini). (Confente, Cesar, Gobbi, Garritano, Leris, Rigoni, Seculin, Stepinski, Pellissier). All. Maran.
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, Asamoah (dal 27’ s.t. Lichtsteiner); Khedira, Pjanic, Sturaro (dal 7’ s.t. Bernardeschi); Douglas Costa, Mandzukic, Higuain. (Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro, Bentancur, Matuidi). All. Allegri.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
NOTE: Espulsi al 37’ p.t. Bastien per doppia ammonizione e al 17’ s.t. Cacciatore per proteste. Ammoniti Asamoah, Higuain.

Carlo Forciniti - Agenzia Stampa Italia

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