(ASI) Roma - In un Olimpico completamente esaurito per celebrare l’ultima partita in maglia giallorossa di Francesco Totti, la Roma supera il Genoa 3-2 nell’atto finale del campionato e ottiene così la qualificazione diretta ai gironi della prossima edizione della Champions League. Di fronte ad un avversario ormai salvo e privo di alcuni elementi importanti, i giallorossi hanno dovuto faticare più del previsto per portare a casa l’intera posta in palio, riuscendoci solo nel finale grazie ad una rete di Perotti che ha fatto esplodere di gioia i 70mila sugli spalti e permesso alla Roma di salutare nel migliore di modi la propria bandiera.

Per l’ultima gara stagionale Spalletti decide di mandare in campo dall’inizio il suo undici migliore, schierando i suoi nel consueto 4-2-3-1 con Strootman e De Rossi in mediana e il tridente Salah-Nainggolan-El Shaarawy a supporto del capocannoniere Edin Dzeko.

Il tecnico del Genoa Juric, costretto a fare i conti con le assenze di Burdisso, Rigoni, Simeone e Pandev, opta per il 3-4-2-1 con Hilijemark schierato sulla trequarti alle spalle del duo Palladino-Pellegri (quest’ultimo al debutto da titolare in campionato).

Sebbene alla vigilia della gara ci si aspettasse una Roma arrembante pronta ad archiviare quasi subito la pratica, l’inizio della gara volge in favore del Genoa, con i rossoblu che riescono ad andare in vantaggio a sorpresa dopo soli 3 minuti di gioco. Lancio dalle retrovie di Lazovic per Pellegri il quale, elusa la trappola del fuorigioco, resiste al ritorno di Manolas e supera Szczesny con freddezza realizzando, a soli 16 anni, il suo primo gol in Serie A.

Passato lo shock iniziale dovuto all’inaspettato vantaggio ospite, la Roma prova a riorganizzarsi e al 10’ trova già il gol del pareggio grazie ad Edin Dzeko. Il numero nove giallorosso riceve un cross di Strootman e, dopo aver spedito il pallone sul palo, è il più lesto di tutti a raccogliere la respinta e a siglare con il petto il gol dell’1-1 (29esimo in campionato per il bosniaco).

Pochi minuti dopo il gol del pari, Spalletti perde Emerson Pamieri per un infortunio al ginocchio (si teme l’interessamento dei legamenti) ed è costretto ad inserire Mario Rui al posto dello sfortunato terzino italo-brasiliano. Nonostante lo spiacevole imprevisto, la Roma continua a tenere in mano le redini del gioco e va vicinissima al vantaggio in almeno due circostanze: prima Lamanna dice no ad un tentativo di Dzeko su splendido assist di Strootman, quindi El Shaarawy, servito in profondità ancora dal centrocampista olandese, si ritrova a quasi a tu per tu con l’estremo difensore rossoblu ma angola troppo la mira spedendo il pallone fuori di pochi centimetri.

I padroni di casa continuano a macinare gioco ma peccano di precisione negli ultimi metri in più di una circostanza, permettendo così al Genoa di difendere il risultato di parità fino alla fine della prima frazione.

Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, ovvero con la Roma costantemente in attacco alla ricerca del gol del vantaggio. Al 54’ Spalletti inserisce Totti al posto di Salah, con il capitano giallorosso che riceve grandi applausi da parte di tutto il pubblico al momento della sua entrata in campo.

Dopo l’ingresso del numero dieci, i padroni di casa continuano a mettere costante pressione alla retroguardia rossoblu e nel giro di due minuti, tra il 65’ e 67’, collezionano due importanti occasioni con Strootman ed El Shaarawy. L’olandese va vicino al gol con un sinistro da fuori che termina di poco a lato, mentre l’esterno italiano ci prova di testa su cross di Totti ma vede il suo tentativo sventato in angolo da Lamanna.

A 20 minuti dalla fine Spalletti si gioca l’ultimo cambio, inserendo Perotti per El Shaarawy, e al 74’ la Roma trova finalmente il gol del sorpasso. Il merito è di Daniele De Rossi, il quale sfrutta al meglio un gran lavoro di Dzeko e da due passi scaraventa in rete il gol del 2-1.

Ma la gioia del pubblico romanista dopo il gol del centrocampista romano dura pochissimo, in quanto al 78’ il Genoa sorprende ancora una volta la difesa giallorossa e trova il punto del 2-2. Cross dalla sinistra di Laxalt, Szczesny calcola male la traiettoria del pallone e Lazovic tutto solo di testa sigla la rete del pareggio.

La Roma accusa il colpo e all’82’ rischia addirittura di capitolare: Lazovic vola via in contropiede e, solo davanti a Szczesny, si fa ipnotizzare dal portiere polacco, bravissimo a respingere la sfera sul palo.

Scampato il pericolo, la Roma lancia gli ultimi assalti alla difesa ospite e proprio al 90’ riesce a trovare il gol del definitivo 3-2 con Diego Perotti, il quale raccoglie la sponda di Dzeko a seguito di un calcio piazzato e da pochi passi supera Lamanna facendo esplodere di gioia tutto il popolo romanista.

Dopo il triplice fischio finale, grande emozione in campo e sugli spalti per celebrare l’ultima partita con la maglia della Roma di Francesco Totti. Il capitano giallorosso legge una lettera commovente e saluta tutti i suoi tifosi con le lacrime agli occhi, ricevendo il giusto tributo dopo 25 anni di carriera al servizio della squadra capitolina.

Con la vittoria contro la squadra di Juric, la Roma centra il secondo posto in classifica a discapito del Napoli (vittorioso per 4-2 contro la Samp ma finito a -1 dai giallorossi), ottiene la qualificazione diretta in Champions League e fa registrare il proprio record di punti in Serie A (87 punti).

Mauro Colini – Agenzia Stampa Italia

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