(ASI) Roma - La Roma ritrova il sorriso dopo la recente eliminazione dalla Coppia Italia, vincendo a Bologna con un netto 3-0 che le permette di tornare a sei punti di distanza dalla Juve, allungando momentaneamente a più sette sul Napoli in attesa del posticipo di stasera all’Olimpico tra i partenopei e la Lazio.

Al Dall’Ara i giallorossi non disputano una prova brillantissima, al cospetto di un Bologna certo non rinunciatario ma con limiti tecnici evidenti. A fare la differenza, a conti fatti, è stata la maggiore concretezza ed esperienza della Roma, abile a capitalizzare le poche occasioni create grazie agli acuti di Fazio e Salah nel primo tempo e di Dzeko ad un quarto d’ora dalla fine.

In realtà la squadra di Donadoni ha avuto più di un’opportunità per riaprire la gara, ma sia per imprecisione che per sfortuna (palo di Di Francesco ad inizio secondo tempo) non è mai riuscita a trovare la via della rete spianando di fatto la strada alla quarta vittoria consecutiva in campionato della formazione giallorossa.

Per la trasferta in terra bolognese Spalletti ripropone per otto undicesimi la stessa squadra vista nel derby martedì scorso. Oltre a Szczesny tra i pali, il tecnico di Certaldo può contare sul rientro di De Rossi in mediana, decidendo di sostituire Emerson Palmieri (non al meglio) con Juan Jesus nel ruolo di terzino sinistro. In avanti, spazio ancora al tridente Salah-Nainggolan-El Shaarawy alle spalle di Dzeko.

Il Bologna risponde con il consueto 4-3-3, con l’ex di turno Mattia Destro a guidare l’attacco dei Felsinei coadiuvato da Verdi e Krejci sulle corsie esterne.

L’inizio del match è caratterizzato da ritmi bassi e davvero poche emozioni. La Roma appare lenta e priva di idee concrete, mentre il Bologna si difende con ordine e prova a far male con la velocità dei suoi esterni offensivi. A rompere gli equilibri è la rete di Fazio giunta sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 25’. Nella circostanza il centrale giallorosso si improvvisa bomber di razza, sfruttando un rimpallo in area di rigore scaturito da una sponda di testa di De Rossi e battendo Mirante di prima intenzione con l’interno destro.

L’1-0 sembra dare maggiore tranquillità ai giallorossi, che respingono senza grosse difficoltà gli attacchi dei padroni di casa e al 41’ trovano il colpo del 2-0. Splendida azione sull’asse Strootman-Dzeko-Salah, con quest’ultimo che viene mandato in porta dal bosniaco e scavalca Mirante con uno morbido pallonetto.

L’uno-due subito nel giro di un quarto d’ora da un grosso colpo al morale del Bologna, che si rende incapace di imbastire una reazione degna di nota e permette alla Roma di concludere il primo tempo in vantaggio di due reti.

Durante l’intervallo, Donadoni è costretto a prendere atto dell’infortunio muscolare accorso a Verdi sul finire della prima frazione, che impedisce al giovane esterno di rientrare in campo ad inizio secondo tempo.

Al suo posto, il tecnico dei Felsinei inserisce Di Francesco.

Nonostante la perdita di uno tra i propri uomini più intraprendenti nei primi 45 minuti, nella ripresa i padroni di casa hanno tutt’altro approccio e nel giro di cinque minuti vanno due volte vicinissimi a riaprire l’incontro. Al 47’ Dzemaili, servito da un cross preciso di Di Francesco, si ritrova liberissimo di battere a rete ma di testa non riesce ad angolare la sfera favorendo la facile parata di Szczesny.

AL 51’ Di Francesco, superati in velocità sia Jesus che Manolas, conclude in diagonale con il destro trovando sulla sua strada il palo interno, con la sfera che torna poi direttamente tra le braccia di Szczesny.

Scampato il pericolo, la Roma si ricompatta e lascia al Bologna solo qualche tentativo da fuori che però non spaventa l’estremo difensore giallorosso. Donadoni capisce che ha bisogno di ulteriore spinta offensiva ed inserisce Petkovic al posto di Nagy, mentre Spalletti si gioca la carta Perotti al posto di El Shaarawy.

L’ingresso dell’esterno argentino da maggiore freschezza e imprevedibilità all’attacco capitolino, al punto che i giallorossi aumentano il pressing offensivo e al 75’ chiudono l’incontro. Grande palla in verticale di Salah per Perotti il quale, trovatosi a tu per tu con Mirante, decide di servire Dzeko anziché calciare favorendo il comodo tap-in a porta sguarnita del centravanti bosniaco, al 24esimo centro in campionato.

Il 3-0 firmato dal centravanti chiude ogni speranza di rimonta del Bologna, che gioca i restanti minuti di gioco cercando quantomeno di trovare il gol della bandiera. Gol che non arriva anche perché Szczesny allo scadere si oppone ad un tiro dalla distanza di Di Francesco, l’ultimo ad arrendersi in casa rossoblu.

Una Roma cinica e spietata porta dunque a casa tre punti fondamentali tanto per il morale, duramente messo alla prova dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio, quanto per la classifica, dove i giallorossi raggiungono quota 71 rafforzando la propria posizione in attesa del posticipo di stasera tra Lazio e Napoli.

Mauro Colini – Agenzia Stampa Italia

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