(ASI) ROMA – Ormai la Roma ci ha preso gusto. Il gusto di vincere le partite nel finale, regalando una scossa forte ai propri tifosi. Dopo il Torino infatti tocca al Napoli pagare pegno in quella che sta diventando una vera e propria zona Spalletti; è Nainggolan a regalare ai suoi il gol partita in una gara molto tirata e combattuta che i partenopei mettono molto sull’agonismo, spedendo negli spogliatoi prima Manolas dopo 21’ grazie ad una manata di Higuain punita dall’arbitro Orsato col fallo ma non con la sanzione disciplinare, poi Florenzi colpito da un calcione di Koulybaly e costretto a uscire nell’intervallo.

I cambi di Spalletti modificano una formazione che contiene bene le sfuriate avversarie e soprattutto regge l’urto del rientrante Higuain limitato a dovere dalla strana coppia Rudiger (tutt’altra prestazione da centrale di destra) - Zukanovic (entrato appunto al cospetto di Manolas infortunato). La partita non regala particolari emozioni se non per errori individuali, in particolar modo commessi dai difensori napoletani, ma né Salah né El Sharaawy ne approfittano. Vicino al gol ci va Higuain che dopo aver eluso la guardia dei due centrali giallorossi, spara in porta con Szczesny che ci mette la manona ed evita il vantaggio ospite. Nella ripresa come detto dentro anche Maicon che porta verve all’attacco giallorosso: suo un cross basso di prima intenzione che attraversa tutta la porta senza che nessun giallorosso fosse pronto ad intervenire. Il finale si accende per l’ingresso di Totti, per un salvataggio miracoloso di Rudiger su Hamsik, pronto ad infilare la porta giallorossa rimasta vuota e per l’azione da manuale del calcio che porta al vantaggio giallorosso: 10 passaggi di fila senza che i napoletani potessero intervenire con Totti che s’inventa un esterno in area per Pjanic di quelli che solo lui può pensare, Maicon la tocca per Salah, appoggio di punta dell’egiziano per l’accorrente Nainggolan che di giustezza infila. Esplode l’Olimpico, esulta la Juve che di fatto diventa anche per la matematica Campione d’Italia ma soprattutto gode Spalletti che ancora una volta indovina tutto ciò che c’è da indovinare nella gestione dei propri calciatori. E in settimana è atteso un comunicato da Boston che avrà sicuramente il Capitano come protagonista. A Trigoria preparano l’armadietto personalizzato per un’altra stagione...

ROMA-NAPOLI 1-0 (0-0)
MARCATORI Nainggolan (R) al 44' s.t.
ROMA (4-2-4) Szczesny; Florenzi (dal 1' s.t. Maicon), Manolas (dal 21' p.t. Zukanovic), Rudiger, Digne; Pjanic, Keita; Salah, Nainggolan, Perotti, El Shaarawy (dal 36' s.t. Totti). (De Sanctis, Emerson, Torosidis, Castan, Strootman, Iago, Vainqueur, De Rossi, Dzeko). All. Spalletti.
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (dal 34' s.t. Lopez), Jorginho (dal 45' s.t. Gabbiadini), Hamsik; Callejon, Higuain, Mertens (dal 29' s.t. Insigne). (Rafael, Gabriel, Strinic, Valdifiori, Maggio, Regini, Chiriches, Gabbiadini, Insigne, El Kaddouri, Grassi). All. Sarri.
ARBITRO Orsato di Schio.
NOTE spettatori 11.116, incasso di 687.363 euro. Abbonati 24.157, quota di 585.011 euro. Ammoniti Pjanic, Koulibaly, Ghoulam, Rudiger, Jorginho per gioco scorretto, Mertens per simulazione. Angoli 4-5. Tiri in porta 2-4. Tiri fuori 2-6. In fuorigioco 1-3. Recuperi: 3' pt, 3' st.

LE PAGELLE

SZCZESNY 8 Un miracolo su Higuain nel primo tempo con la manona protesa a respingere il pallone diretto in porta, un miracolo nella ripresa sempre sul Pipita con la respinta di piede. Reattivo pure sul tocco maldestro indietro di Maicon sullo sviluppo della stessa azione appena descritta.
FLORENZI 5,5 Partita complicata davanti ai guizzanti esterni napoletani. Limitato pure dall’infortunio cui incappa in uno scontro fortuito con Koulybaly. Esce claudicante nell’intervallo.
Dal 1’st. MAICON 6,5 Porta peso offensivo all’azione della Roma; due cross ben calibrati creano seri problemi all’incolumità della porta di Reina. Soffre dietro ma poi ci va di esperienza quando entra Insigne per un confronto impari sotto tanti punti di vista.
MANOLAS 6 20’ senza sbavature su Higuain, è costretto ad uscire per un grazioso regalo del puntero argentino. Dito nell’occhio e luce spenta.
Dal 21’pt. ZUKANOVIC 7 Entra per Manolas e si piazza al fianco di Rudiger a difesa del fortino. Concede praticamente nulla a Higuain, proprio una settimana dopo aver visto i sorci verdi con Borriello. Stranezze del calcio.
DIGNE 6,5 Anche lui alle prese con clientucci niente male; fa un po’ di confusione ma è reattivo e prova pure a spingere sulla sua corsia. Volenteroso.
NAINGGOLAN 8 Per buona parte del match fa addirittura il centravanti cercando di infastidire l’azione del Napoli sul nascere. E’ una zanzara che crea parecchi grattacapi agli incerti difensori partenopei che spesso e volentieri vanno in affanno. Alla fine segna pure il gol che vale un tesoro, per lui, per la Roma e suo malgrado pure per la Juve.
KEITA 5,5 Travolto dagli eventi, gioca a nascondino per tutto il match. Totti sarà pure un giocatore come un altro, ma lui così risulta più che altro un giocatore in meno. Dovrebbe guardare Hamsik da vicino, ma forse lo fa negli spogliatoi non sul campo. Alla fine però risulta un amuleto visto che con lui in campo la Roma vince sempre.
PJANIC 6 Anche per lui giornata complicata ma al contrario di Keita ci mette grinta ed anche qualche giocata di fino. I suoi calci piazzati sono sempre temibili.
EL SHARAAWY 5,5 Sta tirando un po’ il fiato dopo un inizio di esperienza romana, ricca di spunti e cose belle.
Dal 36’st. TOTTI 7,5 Regala i soliti minuti imbottiti di qualità con giocate che lui ha e gli altri no. Nell’azione dei 10 passaggi consecutivi che porta al gol di Nainggolan, è lui che regala il tocco spacca Napoli con un esterno in area per Pjanic da cui tutto ha inizio. A breve un annuncio da Boston.
PEROTTI 6 Solita partita di sacrificio stavolta senza grandi spunti. Suda e soffre quando c’è da farlo... Difficilmente Spalletti si priverà mai di lui e onestamente riusciamo pure a capire il perché.
SALAH 6,5 E’ l’uomo più pericoloso della Roma anche se spesso disfa quello che riesce a produrre, compreso un gentile omaggio di Albiol non sfruttato a dovere.
SPALLETTI 8 Gestione degli uomini perfetta, squadra ben quadrata e ordinata. Stavolta a differenza di altre gare casalinghe, ci può stare pure il falso nueve. E’ vero che la sua squadra produce poco ma se Salah sbagliasse di meno sotto porta magari il match si poteva risolvere ben prima. E’ costretto pure a due cambi forzati su tre.

Fabio Marracci – Agenzia Stampa Italia

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