(ASI) Frosinone. Dopo otto giornate di buio il Frosinone ritrova un po’ di luce in fondo al tunnel. Una vittoria quella con il Bologna al Matusa cercata, voluta per tornare a crederci. Per mantenere questo grande sogno chiamato serie A. Il “Leone” ha tirato fuori gli artigli, è tornato a ruggire.


Stellone si presenta sempre con il 4-3-3 lasciando in panchina Rosi e Dionisi, che sarà determinante nella ripresa. Il Frosinone prova a fare subito la partita, schiacciando il Bologna nella sua metà campo. Dopo un quarto d’ora brutta tegola per i canarini, Ajeti esce per far posto a Russo in coppia con Blanchard. Al 25’ un piattone di Tonev mette paura a Mirante che respinge. Al 39’ il Bologna si fa avanti con una punizione di Taider che esce di poco. Il Frosinone soffre gli emiliani e in certi frangenti non riesce ad uscire. Nella ripresa parte meglio il Bologna. Al 3’ minuto Leali compie un miracolo su tiro di Ferrari.
Al 6’ ci prova Tonev dopo aver saltato due giocatori, ma il portiere rossoblu blocca. Il bulgaro è tra i migliori dei canarini. Al 9’ Daniel Ciofani ci prova con una gran botta di sinistro col pallone che esce di poco. Lo stadio incita i giocatori e fa il 12esimo uomo in campo. Il Matusa torna ad essere quello di una volta.
Al 12’ Stellone passa al 4-4-2 inserendo Dionisi per Chibsah. Mossa azzeccata. Donadoni risponde subito con Giaccherini al posto Rizzo. Al 19’ l’episodio che cambia la partita: il Bologna resta in dieci, Oikonomu viene espulso per doppia ammonizione per fallo di mano. Gli emiliani risentono poco l’inferiorità compattandosi. Al 30’ in area Rossettini atterra Sammarco. Per l’arbitro Gervasoni rigore netto. Sul dischetto va Dionisi entrato da poco che batte Mirante per l’1-0. Lo stadio è una bolgia ed incita ancora di più i ragazzi perché sanno della posta in palio. Al 34’ e al 39’ sempre Frosinone con Tonev e Sammarco che non ne approfittano per il raddoppio. Il Frosinone regge fino al 94’ al fischio finale vince una gara importante per la classifica ed il morale. Domenica arriva la Juventus di Allegri. Sulla carta proibitiva, ma il calcio è una scienza astratta.
In sala stampa uno Stellone soddisfatto: “Abbiamo messo grande determinazione, la loro espulsione ci ha dato sicuramente una maggiore spinta. Siamo stati bravi sul rigore e meno bravi a non raddoppiare. E’ una vittoria importante per la classifica ma soprattutto per il nostro morale”.
Amareggiato invece Roberto Donadoni, allenatore del Bologna: “Abbiamo fatto cose discrete, ma dobbiamo essere più bravi a finalizzare certe occasioni che si creano durante la partita. Gli episodi sono stati determinanti. Dobbiamo voltare pagina il prima possibile”.

Davide Caluppi -Agenzia Stampa Italia

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