(ASI) Mentre di sabato sera la Roma strapazzava l'Inter a "San Siro" e Francesco Totti sciorinava giocate di classe come piovesse, la giornata di domenica ha orientativamente mantenuto i pronostici, col Napoli che ha fatto a polpette il malcapitato Livorno e la Juventus, che seppure a fatica, ha ottenuto una fondamentale vittoria sul Milan di Massimilian Allegri.


NAPOLI-LIVORNO: I partenopei, privi di Gonzalo Higuain là davanti, dovevano superare il test Livorno di fronte ad un "San Paolo" gremito. Partenza sprint per gli uomini di Benitez, che passano dopo 10 minuti con un perfetto diagonale di Pandev, lesto sfruttare un filtrante di Mertens. In chiusura di prima frazione arriva il raddoppio con Inler, la cui conclusione da 25 metri si infila in rete con la collaborazione di un impreciso Bardi. Nella ripresa i padroni di casa dilagano con Callejon prima e Hamsik a 8 dalla fine, che fissano il punteggio sul 4-0.
JUVENTUS-MILAN: Allo "Juventus stadium" gli uomini di Conte erano costretti a vincere al fine di agganciare il Napoli a quota 19 e rimanere a -2 dalla Roma. Partenza sprint per i rossoneri, che dopo appena 23 secondi trovano il vantaggio con Muntari, abile a deviare un traversone basso di Nocerino. La Juve reagisce e al quarto d'ora trova il pareggio con Pirlo su punizione. Nella ripresa Conte gioca la carta Pogba, i bianconeri caricano a testa bassa e passano al 69' con Giovinco (subentrato a Quagliarella) che al termine di un bello slalom in area infila Abbiati sul secondo palo. 6 minuti dopo arriva il tris: punizione di Pirlo che si stampa sulla traversa e Chiellni è abile a ribadire in rete in allungo. Il Milan rimane in 10 per l'espulsione di Mexes (doppio giallo), ma non demorde, anzi accorcia le distanze ancora con Muntari, che batte Buffon con un bel destro dal limite, ma sarà l'ultimo sussulto, finisce 3-2 per i bianconeri
LAZIO-FIORENTINA: Montella recupera in extremis Giuseppe Rossi e se la va a giocare sul campo di una Lazio il cui rendimento interno è stato finora esaltante. Prima frazione dominata dagli uomini di Petkovic, che vanno vicini alla segnatura con Hernanes da fuori e con Perea, che si fa 40 metri palla al piede per poi spedire di un soffio a lato a tu per tu con Neto. Nella ripresa prosegue il monologo laziale, i padroni di casa ancora con Hernanes prima e con Candreva poi, cercano di risolverla con soluzioni da fuori, ma Neto fa buona guardia.. Finisce 0-0.
LE ALTRE: Bella vittoria casalinga del Parma di Donadoni, che regola il Sassuolo grazie ad un super Cassano (2 assist e un gol per Fantantonio), nonostante gli emiliani abbiano giocato in 10 per più di 1 ora in virtù dell'espulsione di Mirante.
Pareggio pirotecnico (2-2) tra Sampdoria e Torino, blucerchiati in vantaggio con Sansone alla mezz'ora. Nella ripresa i granata ribaltano il risultato con Immobile (deviazione di destro sugli sviluppi di un calcio d'angolo) e Cerci su rigore, ma in pieno recupero Eder, anche lui su rigore, ristabilisce la parità.
Il Verona si conferma squadra solida ed organizzata e trova una fondamentale e convincente vittoria in casa del Bologna. Veneti che prima trovano il vantaggio con Cacciatore, poi raddoppiano in chiusura di tempo con Iturbe. Nella ripresa il Bologna accorcia le distanze con Diamanti su rigore, ma nel finale il Verona dilaga con Luca Toni e Jorginho, che fissano il punteggio sull'1-4.
L'Udinese riscatta il brutto avvio di stagione liquidando al "Friuli" il Cagliari di Lopez. I padroni di casa trovano il vantaggio a metà primo tempo con Danilo, che trova la zampata vincente sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa raddoppia Totò di Natale con una splendida punizione all'incrocio.
1-1 tra Catania e Genoa. Etnei in vantaggio con Barrientos, ma nella ripresa i liguri riacciuffano il pari in virtù dell'autogol di Legrottaglie, che nel tentativo di anticipare Gilardino infila la propria porta.
Alessandro Antoniacci – Agenzia Stampa Italia

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