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(ASI) Nonostante gli scommettitori dicano che la Juventus sia favorita, Juve-Milan è sempre una partita a sé. Il Milan cerca il rilancio di una stagione finora piuttosto deludente, la Juve il riscatto dopo la beffa della Champion e per inseguire la favolosa Roma e dal Napoli di Benitez. Conte deve fare a meno di Lichsteiner e Vucinic e lancia Padoin sulla destra e conferma davanti Quagliarella in ottima forma e Marchisio che vince il ballottaggio con Pogba per il resto tutti confermati dietro Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini, gli altri nei consueti ruoli Asamoah, Vidal e Tevez. Il Milan senza Balotelli risponde con Abbiati, Abate, Mexes, Zapata, Constant, a centrocampo De Jong, Nocerino, Muntari, rientra in campionato Montolivo a sostegno di Robinho e il freschissimo ex Matri.

Ventitre secondi e subito goal Milan: Muntari che devia un tiraccio di Nocerino.  Colpo inatteso per i bianconeri e ancora una volta devono risalire la china. Occasione per Quagliarella che spreca e tira alto. Dal limite dell’area Asamoah impegna Abbiati. Altro intervento dell’ex portiere e Chiellini a provare la conclusione. Juve rabbiosa e che attacca all’impazzata. Al 15’ primo ammonito De Jong per un fallo su Tevez. Punizione Pirlo: Abbiati tocca, ma non trattiene rete e primo sigillo in campionato del regista che colpisce per la prima volta il suo illustre passato. Il goal era nell’aria e brava la Juve a scuotersi immediatamente. Altro ammonito Constant. La pioggia scende incessantemente. Ammonito in ritardo Bonucci per una lievissima testata con Robinho, ma non si capisce perché Rocchi da principio non ha fermato il gioco. Al 25’ Zapata impegna Buffon e devia in angolo. Il Milan risale dopo l’assedio bianconero e attacca di più. Al 41’ contatto sospetto in area Constant-Tevez, cade lo juventino ma si rialza. Partita dura e tesa complicata dalla pioggia, avvio incredibile per il Milan che ha subito la rabbia della Juve per venti minuti che ha pareggiato con Pirlo, poi il Milan si riprende e fa qualcosina in più. La Juve quando aggredisce fa male, ma usa solo quella rabbia quando è sotto e servirà trovare la giusta cattiveria.

Ripresa con gli stessi uomini e Milan che si affaccia in attacco. Mexes dà un pugno sulla spalla in area a Chiellini il giocatore rimane a terra e l’arbitro non vede e francese ammonito come Bonucci nel primo tempo. Al 7’ Matri serve Robinho davanti a Buffon e il portierone devia provvidenzialmente. Al 55’ entra l’attesa Pogba e fuori un deludente Padoin e il francese gioca insolitamente sulla fascia. Il Milan tiene molto palla ed addormenta la partita. Al 58’ Asamoah si accentra e di poco manda una palla sopra la traversa. De Jong fuori di un metro con una bella conclusione con Buffon immobile. La pioggia è cessata. Al 65’ Pogba calcia potente e Abbiati respinge ma gli sfugge e Mexes spazza, poi Asamoah impensierisce. Altro cambio Juve entra tra qualche fischio Giovinco per Quagliarella. Al 69’ la formica atomica azzittisce tutti e al primo pallone la butta dentra e segna il suo primo goal in campionato, con una palla persa sulla trequarti Vidal serve il piccolo attaccante che mette a terra Zapata con un dribbling e pennella il 2 a 1. Allegri corre ai ripari e leva Nocerino e mette Niang. Mexes fa un fallo da dietro su Giovinco ed espulso il francese bersaglio dei tifosi bianconeri. Punizione di Pirlo incrocio dei pali e  Chiellini in scivolata al volo trafigge il diavolo al 75’. Allegri copre la difesa rimasta in tre, leva Robinho e mette Zaccardo. Ultimi cambi al 85’: entra Poli che d’un soffio nella sessione di gennaio non passò alla Juve ed esce De Jong, per i padroni di casa Llorente, che doveva entrare al posto di Giovinco ma poi Conte intelligente ha cambiato le carte, per Tevez applauditissimo. Giovinco s’infila in area contatto con Abate cade lo juventino ma tutto regolare. Quando sembrava tutto fatto al 44’ Muntari accorcia le distanze e riapre la partita con una deviazione di Bonucci. Juve che trema, quattro minuti di recupero di paura. Ammonito Muntari per un intervento. Occasionissima Milan: Zapata da angolo manda di testa poco alto. Juve che soffre nel finale, ma la spunta. Onore al Milan che ha trovato la forza di riaprire una partita che sembrava chiusa e per poco non ha fatto l’impresa di pareggiare.

Partita strana con Milan protagonista all’inzio e alla fine, equilibrato il primo tempo con venti minuti di vera Juve però, secondo tempo decisamente tutto Juve salvo il finale e con Conte che azzecca i cambi con Pogba e soprattutto Giovinco che ha spaccato la partita. La Juve affianca il Napoli e insegue la Roma.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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