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(ASI) Cornice olimpica per una sfida attesissima, sempre avvolta da tensioni e polemiche è pur sempre Roma-Juve. Chi si deve confermare e chi deve ritrovarsi. Conte schiera il suo canonico 3-5-2 e deve fare a meno di Chiellini e dello squalificato Marchisio con Caceres sempre più convincente e Pogba, rientra sulla sinistra Asamoah e davanti Matri e l’ex Vucinic alla sua prima da ex all’Olimpico. Andreolli stravolge il modulo 3-4-1-2 con Burdisso, Marquinos e Piris dietro, Marquino e Torosidis sulle fasce e in mezzo capitan futuro De Rossi e Pjanic alla trequarti Lamela davanti l’inossidabile Totti e il discusso Osvaldo.

Molto agonismo e pressing sulla mediana dall’inizio. Primo pensiero per Buffon nasce da un destro di Osvaldo. Roma pimpante e aggressiva al 11’ occasione Pjanic dentro per Osvaldo che supera in velocità Buffon poi cerca qualcuno al centro che non c'è, ma Bonucci devia con lo stinco. Ammonito De Rossi per un brutto fallo ai limiti dell’espulsione su Lichsteiner. Al 17’ Stekelemburg prima incerto, si fa perdonare con un miracolo buttandosi sull’angolino a destra su una punizione di Pirlo. Dopo un avvio giallorosso la Juve prende il pallino del gioco. Ammonito pure Totti per un fallo bruttissimo su Pirlo con piede a martello. Fortunatamente solo una brutta ferita all’altezza della rotula, ma sono inqualificabili gli interventi dei due romani. Squadre lunghe e Juve un po’ in affanno in questa parte disturbata dal gioco duro della Roma. Da segnalare diversi interventi ottimi di Bonucci. Roma si muove bene sulla trequarti, ma la Juve è ben compatta, comunque non una bella partita con la sola perfetta punizione di Pirlo e l’altrettanta parata prodigiosa di Stekelemburg. Conte dovrà rivedere qualcosa davanti con Asamoah che copre bene, ma non spinge, mentre gli attesi Pogba e Vucinic decisamente impalpabili, il secondo massacrato dai fischi, bene comunque la difesa giallorossa con Andreazzoli che pare aver preso le misure agli arieti juventini.

Nessun cambio e via alla ripresa. Osvaldo ispirato da Totti mette un brivido alla difesa bianconera, un minuto dopo Pogba serve benissimo Vucinic che tira un bolide di una spanna di sopra. Poi dormita di Caceres e Asamoah, Torosidis va alla conclusione, ma Asamoah ritorna, rimediando. Partita ora fiammante con azioni a ripetizione. Ammonito Lichsteiner per un fallo tattico su Marquinos. Al 5’ tiro secco pericolosissimo da trenta metri di Pjanic, ma Buffon c’è. Roma ispirata e aggressiva. Pogba entrato con il piglio giusto serve Matri sul filo del fuorigioco sinistro da pochi passi, ma Stekelemburg prende altri punti. Cambio Juve al 55’ esce un irriconoscibile Vucinic e dentro Giovinco e Padoin per Asamoah. Al 58’ però boato olimpico da una respinta corta di Vidal, destro micidiale e Roma in vantaggio. Decimo goal capolavoro di Totti ala Juve -1. Giallo pure per Matri. Roma padrona del gioco, che schiaccia la Juve. I cambi di Conte questa volta destano perplessità. Osvaldo serve De Rossi che cicca il pallone e manca il colpo del ko. Juve allo sbando e stanca. Al 65’ per la Roma esce l’ottimo Pjanic per Bradley. Conte butta il jolly Anelka al posto di Vidal autore di un’insolita brutta prestazione con tanto di assist involontario a Totti. Roma feroce e partita sospesa con la possibilità per la Juve di capitolare subendo le terribili scorribande giallorosse oppure di creare qualcosa con il tridente. Cambi Roma: Balzaretti per Marquino e Florenzi per Totti salutato con standing ovation, sintesi della prestazione di questo giocatore incredibile.

Altra sconfitta per la Juve, la numero quattro. La Roma risorge, la Juve paga lo sforzo Champion e Napoli che ha un’occasione ghiottissima per avvicinarsi alle prese con la Sampdoria e che urla “Grazie Roma, grazie Totti”.

Daniele Corvi –Agenzia Stampa Italia

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