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(ASI) – Finalmente è finita, finalmente ce ne andiamo dall’AtaHotel di Milano con ancora le voci, le trattative, le indiscrezioni, gli acquisti, le cessioni in testa. La fine del calciomercato è come la fine della scuola, ovvero una sorta di liberazione per chi, da tempo, è andato alla ricerca di notizie vere e non (si, ci sono anche le cosiddette bufalazze di giornata) rischiando di mandare in fumo il proprio sistema nervoso. Poi, la chiusura delle 23 (novità della scorsa estate) non facilita il lavoro di nessuno, stanco e provato dopo 34556 ore di trattative. Lo sanno bene anche i dirigenti giallorossi, impegnati da circa 30 giorni nel calderone del mercato calcistico. Acquisti mirati (Madonia, Vacca, Morosini, Di Chiara e Rosania) a cui hanno fatto da contraltare le cessioni, altrettanto necessarie per sfoltire una rosa forse troppo ampia (Squillace, Orchi, Tortolano, Uliano e Fiore). Il Catanzaro, numericamente parlando, si è comportato alla grande, facendo entrare (nuovi) cinque elementi e cedendone altrettanti. Ma, come succede sempre in questi periodi, dopo la cessione di Fiore al Teramo, qualcuno si aspettava un colpo, anche per risollevare l’umore di una piazza che, tra la fine del 2013 e l’inizio di questo 2014, non ha ancora assaporato il gusto della vittoria. Inutile girarci intorno, in seno alla tifoseria giallorossa regna tanto scetticismo, vuoi per gli ultimi risultati, vuoi perché le altre compagini in lotta per i play-off si sono rinforzate alla grande. Ci si aspettava, non solo dal supporter catanzarese, l’acquisto last 31 gennaio (Ricci della Salernitana è sfumato alle ore 19), ma non è arrivato nessuno per una serie di motivi legati alla nota vicenda “Contrattopoli” nella quale il presidente Cosentino, qualora la società fosse condannata, sarebbe costretto a pagare 1,1 milioni di euro, di cui 300.000 per il loro arbitrale e 800.000 all’immagine dei calciatori (della vecchia gestione FC Catanzaro) coinvolti. La Corte d’ Appello di Firenze, su questo annoso avvenimento, prenderà una decisione nei prossimi giorni. Un motivo che avrebbe spinto il club calabrese a non muoversi negli ultimi giorni di mercato, ma resta l’amaro in bocca per un mese di gennaio costellato da risultati non buoni. Una sessione invernale di acquisti/cessioni da 6 per il Catanzaro, ora deciso a cambiare rotta già da Pisa. Contro l’ex Francesco Cozza, i giallorossi proveranno a vincere per la prima volta nel nuovo anno, ma non sarà facile considerata la forza dell’avversario che punta molto sul fattore “Arena Garibaldi”. Non ci sarà il tecnico Oscar Brevi, squalificato dopo l’espulsione rimediata domenica scorsa contro il Lecce. In panchina, così siederà il suo vice Ferdinando Passariello già protagonista in quel di Pagani. In Campania, proprio con la guida dell’ex calciatore del Milan, i giallorossi trionfarono (3-1). Sarà di buon auspicio?

 

Matteo Brancati - Agenzia Stampa Italia

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