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(ASI) - Subire un gol a pochi minuti dal termine non è bello, ma va accettato. Racchiudiamo così la gara tra Catanzaro e Salernitana, terminata 2-2 dopo 94’ vivaci e vietati a chi dice che il calcio non è uno sport che non sa trasmettere emozioni.

 

LE FORMAZIONI – Schieramento confermato per i giallorossi, con mister Brevi che conferma l’ormai solido 4-3-3. Sorprende, invece, il tecnico ospite Perrone, con un 4-4-1-1 che vede Ginestra unica punta supportata da Foggia; Fuori Guazzo. Arbitra l’incontro il Signor Ros di Pordenone.

 

FIORETTI IN RETE, ROSSO A FOGGIA – Minuti iniziali di studio tra le due squadre, abili a chiudersi e ripartire senza trovare grossa fortuna. Le uniche emozioni della prima mezz’ora sono di marca granata con Foggia che, complice una dormita di Catacchini, non riesce ad impensierire seriamente Bindi. Al minuto 37, alla prima occasione utile della gara, il Catanzaro passa: azione personale di Russotto, bravo a servire Fioretti che, di prima intenzione, fulmina Berardi con una precisa conclusione; è l’1-0 che manda in visibilio il “Nicola Ceravolo”, finalmente felice di poter vedere segnare il bomber numero 9 nei match casalinghi. Per la Salernitana è il gelo anche a causa dell’espulsione di Foggia causata per una parola di troppo detta al direttore di gara. E’ questa l’ultima nota di un primo tempo tutto sommato piacevole.

 

CINISMO SALERNITANA,  – La ripresa si apre con una ghiotta opportunità per Ferraro di raddoppiare, ma il difensore giallorosso, a pochi metri da Berardi, non riesce a segnare dopo una mischia in area di rigore granata. La legge del calcio, così, non perdona e, pochi minuti dopo, fa valere la sua veridicità: Rigione rifila un presunto colpo al neo entrato Guazzo in area di rigore. Per il direttore di gara è fallo con annessa espulsione e penalty per i granata, trasformato dal numero 17 campano. La gara, così, registra un aumento del nervosismo e il gioco ne risente. Ci prova Fiore al 32°, con Berardi che si supera, deviando la sfera lontano dal pericolo. Ma il portiere salernitano nulla può sul rigore (concesso per un mani di Luciani) segnato da Germinale. Mister Brevi, trovato il nuovo vantaggio, fa entrare il difensore Orchi per tornare allo schieramento a quattro; risponde Perrone con l’ingresso in campo di Mendicino. Proprio l’ex Ascoli, a cinque minuti dal termine, raccoglie un cross dalla sinistra di Piva, insaccando di testa alle spalle di Bindi; è l’insperato 2-2. Nei 4’ di recupero non succede più nulla ( tranne la terza espulsione della gara comminata al granata Rizzi) con un pari che sembra star stretto al Catanzaro, sempre 5° in graduatoria a quota 20 punti. Per Guazzo e compagni, invece, 16 punti in classifica e ottavo posto che, almeno fino a questo momento, varrebbe i play-off.

 

LE INTERVISTE DALLA SALA STAMPA –

 

Giuseppe Cosentino (Presidente Catanzaro) – “E’ stata una bella partita, nella quale la Salernitana mi ha impressionato. Rimane l’amaro in bocca per non aver subito la rete del pareggio a pochi minuti dalla fine, ma va bene così”.

 

Carlo Perrone (Allenatore Salernitana) – “Posso dire che tutti hanno visto una gara combattuta tra due buone squadre. Siamo stati due volte in svantaggio, ma abbiamo raggiunto il pari con determinazione; ripartiamo da questo. Abbiamo segnato al Catanzaro il totale dei gol che avevano incassato fino a questo momento.”

 

IL TABELLINO DELLA GARA –

 

CATANZARO (4-3-3): Bindi; Catacchini, Rigione, Ferraro, Sabatino; Marchi (dal 43' st Martignago), Vitiello, Benedetti, Russotto (dal 34' st Orchi); Fioretti (dal 25' st Fiore), Germinale.

A disposizione: Scuffia, Calvarese, Uliano, Casini. Allenatore: Oscar Brevi

SALERNITANA (4-4-1-1): Berardi; Luciani, Sbraga (dal 39' st Mendicino), Tuia, Piva; Montervino, Perpetuini, Capua, Ricci  (dal 25' st Rizzi); Foggia; Ginestra(dal 1' st Guazzo). A disp.: Sabbato, Chirialetti, Volpe, Mounard. Allenatore: Carlo Perrone.

ARBITRO: Ros di Pordenone.

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni. Spettatori 4000 circa con 250 supporter provenienti da Salerno.

AMMONITI: Ferraro all'8 st, Fiore al 27' st (Cz) Foggia al 24' pt, Ricci al 31' st (Sa).

ESPULSI: al 41' pt Foggia per proteste (Sa), Rigione al 15' st per gioco falloso (Cz), Rizzi al 47' st per gioco falloso (Sa).

 

RETI: 37' pt Fioretti (Cz), 16' st Guazzo su rig. (Sa), 32' st Germinale su rig. (Cz), 40' st Mendicino (Sa)

ANGOLI: 3-3. RECUPERO: 1' pt; 4' st.

 

Matteo  Brancati - Agenzia Stampa Italia



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